NotizieCryptoESMA propone l'ampliamento di MiCA ai gateway DeFi, staking e prestiti

ESMA propone l'ampliamento di MiCA ai gateway DeFi, staking e prestiti

Autore: Crypto Adventure·

Punti chiave

  • •ESMA ha proposto di trattare le aziende che offrono accesso ai protocolli DeFi come un nuovo servizio di cripto-attività regolamentato ai sensi di MiCA, con criteri più chiari per stabilire quando protocollo sufficientemente decentralizzato resta fuori dalle regole per gli intermediari.
  • •I servizi di staking, prestito e borrowing dovrebbero affrontare requisiti di disclosure a livello UE su costi, rischi, rendimenti attesi, garanzie e potenziali perdite, sostituendo le diverse aspettative delle autorità nazionali di vigilanza.
  • •Le proposte sono arrivate con la chiusura, il 30 settembre, della consultazione della Commissione europea sulla revisione di MiCA, e diventerebbero vincolanti solo se superassero la revisione e venissero scritte nella legge UE.
  • •ESMA vuole restrizioni esplicite che impediscano alle società cripto regolamentate di offrire servizi collegati a stablecoin non conformi a MiCA, oltre a strumenti più efficaci contro le società di paesi terzi non autorizzate, i siti fraudolenti e gli asset legati ad abusi di mercato o finanziamento del terrorismo.
  • •Entro la fine di giugno erano state rilasciate circa 230 licenze MiCA e, con le società che offrono servizi in passaporto negli Stati membri, le divergenze di interpretazione nazionale sui servizi non coperti sono diventate una preoccupazione di vigilanza più ampia.
ESMA propone l'ampliamento di MiCA ai gateway DeFi, staking e prestiti

L'Unione europea potrebbe includere i fornitori di accesso alla finanza decentralizzata (DeFi), lo staking e i prestiti in criptovalute in un quadro più ampio sui mercati delle cripto-attività (MiCA), sulla base di nuove proposte dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) rivolte ai servizi che restano in parte fuori dal regime cripto esistente dell'Unione. Il regolatore ha chiesto modifiche per rendere il quadro più chiaro, più sicuro e pronto ai servizi emergenti.

Secondo il piano, le aziende che offrono agli utenti l'accesso ai protocolli DeFi sarebbero trattate come un nuovo servizio di cripto-attività regolamentato, mentre criteri più chiari stabilirebbero quando un protocollo è sufficientemente decentralizzato per restare fuori dai requisiti pensati per gli intermediari. Quella linea di confine è il punto cruciale: MiCA è stato redatto avendo in mente intermediari identificabili, e il testo attuale lascia aperta la questione di dove finisca la decentralizzazione e inizi un'attività regolamentata.

Le proposte sono arrivate mentre si chiudeva, il 30 settembre, la consultazione della Commissione europea sulla revisione di MiCA. Qualsiasi ampliamento richiederebbe comunque ulteriori decisioni politiche UE e potenziali emendamenti legislativi; le raccomandazioni del regolatore non entrano in vigore automaticamente. Le aziende si troverebbero di fronte a nuovi obblighi solo se le raccomandazioni superassero la revisione e venissero scritte nella legge UE.

Staking e prestiti verso nuove regole di disclosure

I servizi di staking, prestito e borrowing dovrebbero rispettare requisiti proporzionati riguardanti costi, rischi, rendimenti attesi, dispositivi di garanzia e potenziali perdite. Per i fornitori, ciò significherebbe aspettative di disclosure definite a livello UE, anziché dipendere dall'autorità nazionale di vigilanza di riferimento.

ualmente MiCA non prevede un regime di licenza dedicato allo staking in sé. La partecipazione diretta al consenso proof-of-stake è considerata distinta dallo staking-as-a-service, in cui un intermediario effettua lo staking degli asset dei clienti per conto di questi. Le regole attuali vietano già ai fornitori di servizi per cripto-attività di utilizzare gli asset dei clienti per conto proprio.

Le modifiche proposte collocherebbero in modo più esplicito i prodotti di staking e prestito tramite intermediari all'interno di un quadro UE comune, riducendo le differenze nel modo in cui i regolatori nazionali trattano i servizi che non erano stati pienamente affrontati quando MiCA è stato redatto.

La mossa fa seguito alla fine della transizione MiCA nell'UE a luglio, quando le società cripto non autorizzate hanno dovuto iniziare a dismettere i servizi invece di continuare a operare tramite le vecchie registrazioni nazionali.

I servizi legati a stablecoin non conformi potrebbero essere bloccati

Anche le società cripto regolamentate dovrebbero affrontare restrizioni esplicite all'offerta di servizi collegati a stablecoin che non soddisfano i requisiti di MiCA. La modifica eliminerebbe l'incertezza sulla possibilità che una piattaforma autorizzata possa continuare a supportare un token che non rispetta le regole dell'Unione per gli asset-referenced token o gli e-money token, le due categorie di stablecoin già coperte dal regolamento. MiCA regola già l'emissione e l'offerta al pubblico di tali asset, ma ESMA vuole che le restrizioni per i fornitori di servizi siano stabilite direttamente.

I vigilanti avrebbero strumenti più efficaci contro le società di paesi terzi non autorizzate, i siti web fraudolenti e le cripto-attività collegate a sospetti abusi di mercato o finanziamento del terrorismo. ESMA chiede inoltre poteri vincolanti sulla classificazione delle cripto-attività, compresi i token ibridi che combinano caratteristiche di più categorie regolamentari.

Entro la fine di giugno l'Europa aveva già rilasciato circa 230 licenze MiCA, trasformando le differenze di interpretazione nazionale in un problema più ampio, man mano che le società licenziate iniziavano a offrire servizi in passaporto in tutto il blocco — operando in tutti gli Stati membri sulla base di una singola autorizzazione nazionale.

La definizione di DeFi si sposta al centro di MiCA

Il mandato di revisione esistente di MiCA richiede già ai decisori politici UE di esaminare il trattamento appropriato della finanza decentralizzata, dei prestiti e del borrowing in criptovalute. Le ultime proposte spostano il dibattito verso una distinzione tra protocolli autonomi e attività che forniscono un livello di accesso identificabile attorno ad essi.

La consultazione della Commissione è stata aperta il 20 maggio e chiusa il 30 settembre 2026. I suoi esiti possono alimentare la revisione formale di MiCA e, qualora i decisori politici ritengano insufficiente l'attuale quadro, una futura proposta legislativa di ampliamento del regolamento. Per i gateway DeFi, i servizi di staking e le piattaforme di prestito che servono clienti UE, la domanda pratica ora è se queste attività passino dai margini del regime al perimetro delle licenze.

Fonte: Crypto Adventure