NotizieAzioniLe azioni Deutsche Telekom salgono mentre Elliott costruisce una partecipazione e si oppone alla fusione con T-Mobile US

Le azioni Deutsche Telekom salgono mentre Elliott costruisce una partecipazione e si oppone alla fusione con T-Mobile US

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • •Elliott Investment Management ha acquisito una partecipazione non divulgata in Deutsche Telekom e sta spingendo l'azienda a rinunciare alla prevista fusione integrale con T-Mobile US e a restituire più liquidità tramite riacquisti più consistenti.
  • •Deutsche Telekom prevede già di riacquistare fino a 5 miliardi di euro (5,8 miliardi di dollari), circa il 4% delle proprie azioni, quest'anno.
  • •Secondo un report di Semafor, i vertici di T-Mobile US avevano già comunicato a Deutsche Telekom di non sostenere più la fusione da circa 300 miliardi di dollari, citando preoccupazioni degli azionisti e rischi normativi.
  • •Deutsche Telekom detiene circa il 53% di T-Mobile US e una fusione integrale avrebbe creato il più grande operatore wireless al mondo per capitalizzazione di mercato.
  • •L'entità della partecipazione di Elliott rimane sconosciuta, ma le norme tedesche richiedono la divulgazione al raggiungimento del 3%, quindi una comunicazione regolamentare potrebbe essere la prima conferma pubblica della sua dimensione.
Le azioni Deutsche Telekom salgono mentre Elliott costruisce una partecipazione e si oppone alla fusione con T-Mobile US

Elliott Investment Management ha acquisito una partecipazione in Deutsche Telekom e sta spingendo l'azienda a rinunciare alla fusione prevista con T-Mobile US, come riportato da Bloomberg. La notizia ha fatto salire le azioni di T-Mobile US (TMUS) del 2,82%, chiudendo mercoledì a 187,30 dollari, mentre giovedì Deutsche Telekom (DTEGY) ha aperto in rialzo dell'1,5% a Francoforte, guidando l'indice blue-chip tedesco.

Elliott vuole che Deutsche Telekom rinunci a una potenziale combinazione integrale con T-Mobile US e restituisca invece più liquidità agli investitori attraverso riacquisti di azioni più consistenti. Deutsche Telekom si è già impegnata a riacquistare fino a 5 miliardi di euro (5,8 miliardi di dollari), circa il 4% delle proprie azioni, quest'anno.

La mossa è in linea con lo stile di Elliott, che vanta una lunga storia di attivismo nel settore telecom. Il fondo ha precedentemente preso di mira AT&T nel 2019, spingendo per cessioni di asset e riacquisti, e nel 2020 ha fatto pressione su SoftBank riguardo alla gestione di Sprint prima della sua vendita a T-Mobile US.

L'amministratore delegato di Deutsche Telekom, Tim Hoettges, spinge per una fusione integrale con T-Mobile US da almeno aprile 2026. Il vettore tedesco detiene circa il 53% dell'operatore wireless statunitense, una posizione consolidata dopo che T-Mobile US ha completato l'acquisizione di Sprint nel 2020. Una fusione integrale avrebbe creato il più grande operatore wireless al mondo per capitalizzazione di mercato.

L'operazione mostrava già crepe prima della mossa di Elliott. Secondo un report di Semafor di fine luglio, i vertici di T-Mobile US avrebbero comunicato a Deutsche Telekom di non sostenere più la fusione da circa 300 miliardi di dollari, citando preoccupazioni degli azionisti e rischi normativi. Gli organismi di vigilanza statunitensi erano ampiamente attesi nel richiedere, come condizione per l'approvazione, che i ricavi di T-Mobile rimanessero investiti negli Stati Uniti, il che avrebbe compromesso la logica dell'operazione.

Elliott punta a eliminare l'overhang strategico

L'analista di J.P. Morgan Akhil Dattani ha affermato che la sola speculazione su un coinvolgimento attivista è stata sufficiente a muovere il titolo. Ha descritto Deutsche Telekom come "estremamente economica" rispetto alla sua crescita a doppia cifra dell'utile per azione, appesantita da quella che ha definito "un cocktail unico di overhang strategici".

"L'attivismo potrebbe costringere DT ad affrontare questo dibattito, либо ammettendo il proprio interesse per la fusione e illustrandone la logica, oppure escludendo formalmente un'operazione", ha detto Dattani, che assegna al titolo un rating "overweight".

Dattani ha precisato che un aumento del programma di riacquisti sarebbe utile dal punto di vista finanziario, ma non basterebbe da solo a dissipare l'incertezza strategica che grava sul titolo.

Cosa servirebbe per un completo re-rating

Secondo Dattani, un completo re-rating di Deutsche Telekom richiederebbe probabilmente che l'azienda rinunci del tutto all'operazione con T-Mobile o la giustifichi chiaramente agli investitori. Dovrebbe inoltre affrontare una serie distinta di preoccupazioni legate agli Stati Uniti, tra cui la concorrenza satellitare — dove operatori come Starlink di SpaceX sono entrati in partnership direct-to-cell con i carrier statunitensi — le dinamiche del mercato wireless, un footprint in fibra percepito come debole e un fitto calendario di imminenti aste di spettro.

Nell'ultimo anno le azioni di Deutsche Telekom hanno perso circa il 9% a Francoforte, portando la capitalizzazione dell'azienda a circa 138 miliardi di euro (160 miliardi di dollari).

L'entità esatta della partecipazione di Elliott non è stata divulgata. Secondo le norme tedesche sui valori mobiliari, gli investitori devono comunicare una posizione quando raggiunge o supera il 3% del capitale di una società. Una comunicazione regolamentare potrebbe quindi essere la prima conferma pubblica della dimensione effettiva della partecipazione di Elliott — e, oltre a ciò, il prossimo banco di prova formale su whether la dirigenza di Deutsche Telekom accetterà di confrontarsi con le richieste dell'attivista o difenderà la propria ambizione di fusione.