NotizieCryptoLa BCE esorta l'UE a eliminare la regola MiCA sui depositi bancari delle stablecoin

La BCE esorta l'UE a eliminare la regola MiCA sui depositi bancari delle stablecoin

Autore: CryptoMeter io·

Punti chiave

  • •La BCE e le banche centrali nazionali dell'UE esortano Bruxelles a riconsiderare il requisito MiCA che obbliga gli emittenti di stablecoin a detenere il 30% delle riserve in depositi bancari, quota che sale al 60% per le stablecoin significative.
  • •Le banche centrali sostengono che la regola sui depositi potrebbe introdurre rischi per il sistema bancario sostituendo stabili depositi al dettaglio con finanziamenti potenzialmente più volatili di emittenti di stablecoin.
  • •In alternativa, la BCE propone che una parte delle riserve sia detenuta in attività accessibili entro uno o cinque giorni lavorativi, per preservare flessibilità e liquidità.
  • •L'affidamento di Tether a titoli di Stato a breve termine anziché a ampi depositi bancari illustra la sfida strutturale che MiCA pone ad alcuni emittenti, sebbene le informazioni disponibili non dimostrino che abbia direttamente sollecitato la proposta della BCE.
  • •Poiché MiCA è un regolamento UE, modificare il requisito sui depositi richiede un intervento dei legislatori europei a Bruxelles, la cui risposta alla raccomandazione delle banche centrali è il prossimo sviluppo da monitorare.
La BCE esorta l'UE a eliminare la regola MiCA sui depositi bancari delle stablecoin

La Banca Centrale Europea (BCE), insieme alle banche centrali nazionali dell'UE, sta esortando Bruxelles a riconsiderare un requisito centrale del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) che disciplina come gli emittenti di stablecoin detengono le loro riserve. MiCA, il quadro di riferimento dell'UE per la regolamentazione dei mercati delle cripto-attività, è entrato pienamente in vigore a dicembre 2024, con le disposizioni sulle stablecoin applicabili dalla metà del 2024. In discussione sono le disposizioni che obbligano gli emittenti a detenere una parte delle riserve in depositi bancari.

Ai sensi di MiCA, gli emittenti di stablecoin devono in genere detenere almeno il 30% delle riserve in depositi bancari. Per le stablecoin significative — i token di maggiori dimensioni, designati come tali in base a fattori come il numero di detentori, il valore dell'emissione e i legami con il sistema finanziario più ampio — il requisito sale al 60%.

Le banche centrali sostengono ora che la regola potrebbe creare rischi per lo stesso sistema bancario. La loro preoccupazione si concentra sulla possibilità che i depositi al dettaglio relativamente stabili vengano sostituiti da finanziamenti di emittenti di stablecoin, che considerano potenzialmente più volatili.

Perché la BCE vuole un cambiamento

La BCE ha proposto di spostare l'attenzione verso attività di riserva che possano scadere o diventare disponibili rapidamente. Secondo l'approccio suggerito, una parte delle riserve dovrebbe essere accessibile entro uno o cinque giorni lavorativi. Secondo le banche centrali, ciò darebbe agli emittenti maggiore flessibilità preservando la liquidità.

La BCE ha in precedenza avvertito che una corsa agli sportelli sulle stablecoin potrebbe innescare prelievi rapidi dalle banche che detengono le riserve degli emittenti.

Il dibattito evidenzia anche una tensione più ampia nella regolamentazione europea delle criptovalute. MiCA è stato progettato per rafforzare la tutela dei consumatori e la liquidità delle riserve, ma i regolatori affrontano ora preoccupazioni su come tali requisiti interagiscono con il sistema bancario tradizionale.

La posizione di Tether aggiunge pressione

Tether, l'emittente di USDT — la più grande stablecoin al mondo per capitalizzazione di mercato — ha da lungo tempo fatto forte affidamento su titoli di Stato a breve termine e altre attività liquide anziché su ampie disponibilità in depositi bancari. Le regole europee rappresent quindi una sfida strutturale per gli emittenti le cui strategie di riserva differiscono dai requisiti di MiCA.

Tuttavia, le informazioni disponibili non dimostrano che Tether abbia direttamente causato o formalmente sollecitato l'ultima proposta della BCE. La raccomandazione delle banche centrali riflette invece preoccupazioni più ampie sulla stabilità finanziaria e sull'interazione tra stablecoin e banche commerciali.

La BCE sta inoltre esaminando rischi più ampi delle stablecoin, inclusi accordi in cui lo stesso token potrebbe essere emesso tramite entità dentro e fuori dall'UE.

Per il settore delle criptovalute, qualsiasi cambiamento sarebbe significativo. Poiché MiCA è un regolamento UE, modificare il requisito sui depositi spetterebbe ai legislatori europei a Bruxelles, rendendo la loro risposta alla raccomandazione delle banche centrali il prossimo sviluppo da monitorare. Un quadro di riserve rivisto potrebbe alterare il modo in cui gli emittenti di stablecoin gestiscono miliardi di dollari in asset, ridefinendo al contempo l'equilibrio tra mercati crypto e banche europee.

Fonte: CryptoMeter io