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La BCE: Schnabel delinea tre modelli per portare la moneta centrale sulla blockchain

Autore: Crypto Valley Journal·

Punti chiave

  • •I tre modelli di Schnabel si distinguono per l'esistenza on-chain delle riserve e per chi le rappresenta; solo il terzo — intermediari privati che emettono token di regolamento interamente coperti — lascia ai detentori un diritto privato anziché un diritto diretto sulla banca centrale.
  • •La presentazione è arrivata dieci giorni dopo il lancio di Pontes da parte dell'Eurosistema, che collega le piattaforme DLT ai servizi TARGET ed è partito con quattro operatori DLT, tredici partecipanti di mercato e la Deutsche Bundesbank.
  • •La BCE sostiene che atomicità e programmabilità consentano un regolamento più rapido e sicuro e punta a preservare la moneta di banca centrale come àncora di un sistema tokenizzato a due livelli in cui i depositi bancari restano convertibili in rapporto uno a uno.
  • •La BCE intende investire una piccola quota, non specificata, dei propri fondi in titoli tokenizzati denominati in euro regolati tramite Pontes, con importo e tempistiche ancora da decidere da parte del Comitato esecutivo.
  • •Un'indagine di Lloyds Banking Group su 100 dirigenti finanziari britannici rileva che il 71% si aspetta che la tokenizzazione trasformi i servizi finanziari, mentre il 77% indica gli investimenti in tecnologia come priorità di crescita, rispetto al 41% dell'anno precedente.
La BCE: Schnabel delinea tre modelli per portare la moneta centrale sulla blockchain

Il membro del Comitato esecutivo della BCE Isabel Schnabel ha presentato tre modelli per portare la moneta di banca centrale sulla blockchain. Intervenendo a Londra all'inizio di ottobre 2026, ha delineato opzioni che vanno dalle riserve direttamente tokenizzate ai token di regolamento emessi da privati e interamente coperti da moneta di banca centrale — questi ultimi costituirebbero diritti privati anziché diritti diretti sulla banca centrale.

Il contesto: la tokenizzazione incontra la moneta di banca centrale

L'Eurosistema, composto dalla Banca Centrale Europea (BCE) e dalle banche centrali nazionali dell'area dell'euro, gestisce i conti attraverso i quali le banche effettuano il regolamento finale dei pagamenti reciproci. I saldi detenuti su questi conti costituiscono moneta di banca centrale e rappresentano pertanto la base sicura per il regolamento. Nella tokenizzazione, attività come obbligazioni o depositi vengono trasferite su registri basati su blockchain noti come piattaforme DLT (distributed ledger technology). Resta tuttavia aperta la questione della forma in cui la moneta di banca centrale arriva su tali piattaforme.

Schnabel ha presentato le sue slide, intitolate "Central banks on-chain", alla Bank of England (PDF completo della presentazione). L'occasione era la conferenza "The Future of Money", tenuta in onore dell'economista Charles Goodhart. Dieci giorni prima, l'Eurosistema aveva lanciato Pontes, la prima iniziativa del suo programma per i mercati finanziari tokenizzati (comunicato ufficiale). Al lancio, quattro operatori DLT avevano aderito: Axiology, Cashlink, Clearstream e SWIAT. Partecipano inoltre tredici operatori di mercato e la Deutsche Bundesbank. Inoltre, la separata iniziativa Appia dovrà fornire entro il 2028 un blueprint per l'architettura di termine.

Tre modelli per la moneta di banca centrale sulla blockchain

Schnabel ha sostenuto che il passaggio alla blockchain potrebbe anche consentire alle banche centrali di modernizzare l'attuazione della politica monetaria. Le tre varianti si distinguono per l'esistenza on-chain delle riserve e per chi le rappresenta. In questo contesto, le riserve sono i saldi che le banche commerciali detengono presso la banca centrale. La scelta tra i modelli è rilevante perché determina a quali condizioni — e con quale grado di copertura da parte della banca centrale — le banche potranno detenere e trasferire moneta sulle piattaforme DLT.

Nel primo modello, la banca centrale emette questi saldi direttamente su una piattaforma programmabile, dove esistono quindi fin dall'inizio come token.

Il secondo modello lascia intatto l'attuale sistema di regolamento lordo in tempo reale (RTGS) della banca centrale. Le riserve restano quindi in forma non tokenizzata, mentre un livello di interoperabilità collega l'RTGS alla piattaforma DLT. Le slide indicano un trigger e un cosiddetto hash link come meccanismi di connessione, entrambi volti a ricollegare l'attività sulla piattaforma ai saldi detenuti nel sistema esistente.

Nel terzo modello, un intermediario privato tokenizza riserve che restano esse stesse off-chain presso la banca centrale. Su questa base, l'intermediario emette token di regolamento interamente coperti da riserve di banca centrale. Per il detentore, un token di questo tipo resta un diritto privato e non un diritto diretto sulla banca centrale — una caratteristica condivisa da nessuno degli altri due modelli. In pratica, la posizione del token dipende dal fatto che l'intermediario onori la piena copertura, mentre nei primi due modelli il diritto del detentore è direttamente verso la banca centrale.

Preservare il sistema monetario a due livelli

Oggi il sistema monetario si fonda su due livelli. I clienti pagano con depositi presso la loro banca commerciale, mentre le banche regolano i saldi reciproci in moneta di banca centrale. Le due forme di moneta stanno in un rapporto fisso uno a uno, e le slide descrivono il livello pubblico come sicuro, affidabile e scalabile.

Secondo Schnabel, un sistema tokenizzato può riprodurre questa struttura se la moneta bancaria è disponibile on-chain. Accanto alle riserve, anche i depositi bancari esisterebbero in forma tokenizzata, a un rapporto invariato uno a uno. In queste condizioni, la moneta di banca centrale resterebbe il nucleo del regolamento, e le banche commerciali continuerebbero a fornire ai clienti servizi finanziari e di pagamento.

Il regolamento atomico come argomento centrale della BCE

Secondo la BCE, la tokenizzazione consente un regolamento più rapido, sicuro e intelligente. Due proprietà sostengono questo argomento. L'atomicità significa che il pagamento e il titolo in una transazione passano di mano insieme oppure non affatto, cosicché nessuna delle parti rischia di consegnare un asset senza ricevere nulla in cambio. La programmabilità, inoltre, lega il regolamento a regole predefinite che si applicano automaticamente; un pagamento, ad esempio, viene eseguito solo quando si verifica una condizione concordata.

L'obiettivo dichiarato della BCE è preservare il ruolo di àncora della moneta di banca centrale in un mondo digitalizzato. Una slide illustra come le banche centrali possano espandere elasticamente la liquidità per attutire lo stress finanziario, contrapponendo due grafici. Il primo mostra il tasso dei prestiti a vista garantiti da azioni alla Borsa di New York durante il Panico del 1907, con il picco segnato il 24 ottobre 1907. La Fed fu creata solo nel 1913, quindi all'epoca gli Stati Uniti non avevano una banca centrale. Accanto è collocato un grafico relativo alla pandemia di Covid-19, che riporta il tasso repo del mercato monetario e lo stato patrimoniale della BCE in percentuale del PIL dell'area dell'euro.

La presentazione suggerisce inoltre che la tokenizzazione potrebbe integrare più strettamente le infrastrutture finanziarie europee, con la moneta di banca centrale su infrastruttura DLT accanto a titoli tokenizzati, depositi e stablecoin.

Attività di regolamento pubbliche e private

Nelle slide, un'attività di regolamento è definita come ciò che un beneficiario accetta per l'estinzione finale di un'obbligazione. Schnabel distingue tra varianti pubbliche e private. Sul versante pubblico si colloca la moneta digitale di banca centrale: per i clienti al dettaglio si tratta del progetto dell'euro digitale, mentre Pontes e Appia servono il segmento wholesale. Il versante privato, invece, comprende depositi bancari tokenizzati e stablecoin. Obbligazioni e azioni tokenizzate sono classificate come attività di trading e investimento, mentre Bitcoin ed Ether ricadono nello stesso gruppo degli asset crittografici privi di copertura. La classificazione traccia il confine in base a ciò che sta dietro ciascun asset — la stessa considerazione alla base dell'obiettivo dichiarato della BCE di mantenere la moneta di banca centrale come àncora del regolamento.

La strategia DLT a doppio binario dell'Eurosistema

L'Eurosistema persegue una strategia a doppio binario in cui Pontes copre il binario a breve termine. Pontes collega le piattaforme DLT ai servizi TARGET dell'Eurosistema, consentendo agli operatori di mercato di regolare transazioni wholesale in attività tokenizzate in moneta di banca centrale. Secondo le slide di Schnabel, il sistema combina una soluzione a ponte con una DLT propria dell'Eurosistema. Il regolamento avviene tramite T2, l'attuale RTGS, oppure tramite DLT, e il sistema collega reti di mercato per titoli tokenizzati, depositi o stablecoin. In seguito seguiranno il funzionamento h24 e la programmabilità decentralizzata.

I 13 partecipanti di mercato includono Deutsche Bank, Santander, Société Générale, KfW e la Banca Europea per gli Investimenti. Partecipano anche DZ Bank, Deka Bank, BayernLB, NRW.BANK e la Caisse des Dépôts et Consignations, mentre ABANCA, Cecabank e Memo Bank completano l'elenco. Nei prossimi mesi sono previste altre adesioni.

Appia, invece, copre il binario di lungo termine. L'Eurosistema guida il progetto insieme a Danmarks Nationalbank e a partner del settore pubblico e privato, con esperimenti e analisi alla base del blueprint. Una slide separata mostra quali architetture Appia sta esaminando: un unico registro, reti collegate di una DLT dell'Eurosistema e DLT di mercato, e più registri condivisi. In ciascun caso, il grafico separa la moneta di banca centrale wholesale dalle attività finanziarie come titoli, depositi e stablecoin. In parallelo, la BCE continua a lavorare all'euro digitale per i clienti al dettaglio come progetto separato.

La BCE intende investire fondi propri in titoli tokenizzati

A ridosso del lancio di Pontes, la BCE ha annunciato che divà essa stessa utente dell'infrastruttura. Intende investire una piccola parte dei propri fondi in titoli tokenizzati, regolati tramite Pontes. Inizialmente, l'attenzione sarà su titoli denominati in euro di governi centrali, governi regionali, agenzie e istituzioni sovranazionali. La BCE non ha tuttavia indicato alcun importo o data, e i dettagli saranno decisi in ultima istanza dal Comitato esecutivo della BCE, di cui Schnabel è membro. Per il futuro, i punti fermi sono queste decisioni in sospeso e il blueprint di Appia previsto entro il 2028.

Nella stessa direzione punta un'indagine di Lloyds Banking Group su 100 dirigenti di grandi istituzioni finanziarie britanniche. Per la decima edizione della sua indagine annuale, condotta tra aprile e maggio 2026, Lloyds ha intervistato responsabili di banche, assicurazioni, sponsor finanziari e gestori patrimoniali. Una maggioranza del 71% si aspetta che la tokenizzazione trasformi i servizi finanziari, mentre il 60% vede il maggiore beneficio in pagamenti e regolamenti più rapidi. Inoltre, il 77% indica gli investimenti in nuove tecnologie come priorità di crescita, rispetto al 41% dell'anno precedente, e il 64% degli intervistati prevede maggiori spese in capitale nei prossimi dodici mesi. Letta insieme al lavoro infrastrutturale dell'Eurosistema, l'indagine aggiunge un segnale dal lato della domanda: le istituzioni a cui tale infrastruttura è destinata dichiarano budget tecnologici in aumento.

Fonte: Crypto Valley Journal