BCE, Radev: le riunioni di ottobre e dicembre restano «aperte», la politica sarà guidata dai dati
Punti chiave
- •Dimitar Radev, membro del Consiglio direttivo della BCE, ha affermato che le riunioni di ottobre e dicembre della banca restano aperte a ulteriori aggiustamenti dei tassi di interesse.
- •Radev ha sostenuto che i responsabili della politica monetaria non dovrebbero attendere la conferma degli effetti inflazionistici di secondo round, come le pressioni su salari e più in generale sui prezzi, perché un ritardo potrebbe lasciare la BCE indietro rispetto alla curva.
- •Ha suggerito che il 2,5% potrebbe collocarsi intorno al livello del tasso di interesse neutrale, sottolineando al contempo che le decisioni di politica devono rimanere guidate dai dati economici in arrivo.
- •Radev si aspetta che le proiezioni aggiornate del personale della BCE di settembre mostrino un'inflazione e una crescita contenute nel breve periodo e ha detto che le condizioni finanziarie più restrittive dovranno essere incorporate nell'orientamento di politica.
- •La BCE è ampiamente attesa a un aumento dei tassi di 25 punti base a settembre, fino al 2,50%, e le fonti BCE riportate dai media hanno indicato scarso appetito nel segnalare un ulteriore restringimento oltre tale mossa.

Dimitar Radev, membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea e governatore della Banca nazionale bulgara, ha affermato che sia la riunione di ottobre sia quella di dicembre restano aperte a ulteriori aggiustamenti dei tassi di interesse, sostenendo che i responsabili della politica monetaria non dovrebbero attendere la conferma degli effetti inflazionistici di secondo round prima di agire. Le sue dichiarazioni si inseriscono nella consueta serie di discorsi dei responsabili della politica monetaria che i mercati seguono da vicino in vista di ogni decisione sui tassi, quando gli esponenti spesso anticipano il proprio pensiero prima di definire la politica in sede collegiale.
Radev ha avvertito che ritardare l'azione finché le pressioni su salari e più in generale sui prezzi non siano pienamente visibili potrebbe lasciare la BCE indietro rispetto alla curva. Gli effetti di secondo round descrivono il modo in cui uno shock iniziale dei prezzi può trasmettersi ai salari e ad altri costi, rendendo più difficile riportare l'inflazione al target. Ha osservato che il 2,5% potrebbe collocarsi intorno al livello del tasso di interesse neutrale — il livello considerato né stimolante né restrittivo per l'economia — sottolineando al contempo che le decisioni di politica monetaria devono rimanere guidate dai dati economici in arrivo. Le stime su dove si collochi il tasso neutrale divergono tra i responsabili della politica monetaria dell'area euro e la BCE ha ripetuto che prende le proprie decisioni riunione dopo riunione sulla base dei dati in arrivo, senza impegnarsi in anticipo su un percorso.
Ha inoltre detto che le proiezioni aggiornate del personale della BCE a settembre dovrebbero mostrare un'inflazione e una crescita contenute nel breve periodo. La BCE pubblica nuove proiezioni del personale quattro volte l'anno e l'aggiornamento di settembre incorporerà i dati più recenti su inflazione, crescita e salari. Nel valutare l'orientamento di politica adeguato, i responsabili dovranno tenere conto anche delle condizioni finanziarie più restrittive, ha aggiunto, evidenziando l'impatto dei maggiori costi di finanziamento e delle condizioni creditizie restrittive sull'attività economica. L'indagine trimestrale della BCE sull'erogazione del credito è tra le serie che gli esponenti monitorano per valutare come la politica più restrittiva si stia trasmettendo al credito.
Le dichiarazioni di Radev pendono verso il versante restrittivo, pur includendo un elemento di cautela. La BCE è ampiamente attesa a un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base a settembre, che porterebbe il tasso di politica monetaria al 2,50%. Anche le «fonti BCE» lo hanno confermato, riferendo che la banca centrale è pronta ad aumentare i tassi a settembre, ma aggiungendo che c'è scarso appetito nel segnalare un ulteriore restringimento in seguito. L'attenzione si concentra quindi sulla decisione di settembre e sulle nuove proiezioni del personale, mentre le riunioni di ottobre e dicembre, indicate da Radev come ancora in gioco, rappresentano le prossime occasioni in cui potrà emergere la questione di ulteriori aggiustamenti.
Fonte: ForexLive