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La BCE lancia Pontes per regolare le negoziazioni di attività tokenizzate in moneta centrale

Autore: DailyCoin·

Punti chiave

  • •Il nuovo sistema Pontes della BCE consente di regolare titoli tokenizzati in moneta centrale, offrendo ai partecipanti un diritto diretto sulla banca centrale anziché un'esposizione al rischio di credito delle banche commerciali.
  • •Deutsche Bank, Santander e Société Générale sono tra le prime istituzioni onboardate, con Pontes operativo a capacità limitata fino all'implementazione completa prevista nel 2028.
  • •L'Eurosistema investirà parte del proprio portafoglio di 23,1 miliardi di euro in obbligazioni tokenizzate denominate in euro tramite Pontes, ma l'entità dell'allocazione e la data di inizio non sono state rese note.
  • •Un pilota della moneta digitale al dettaglio di 12 mesi, con 36 fornitori di servizi di pagamento, esercenti e personale della banca centrale, è previsto per la seconda metà del 2027, con una possibile emissione dal 2029 condizionata alla legislazione UE.
  • •Pontes serveualmente solo l'uso istituzionale all'ingrosso, senza applicazioni al dettaglio o percorsi per piattaforme crypto-native, mentre la parallela iniziativa Appia punta a un modello di ecosistema DLT europeo integrato entro il 2028.
La BCE lancia Pontes per regolare le negoziazioni di attività tokenizzate in moneta centrale

La Banca Centrale Europea (BCE) ha lanciato lunedì 21 settembre Pontes, offrendo alle banche un canale operativo per regolare transazioni di titoli tokenizzati in moneta centrale. La tokenizzazione — la registrazione di titoli tradizionali come obbligazioni sotto forma di token digitali su registri distribuiti — è la tecnologia alla base di questo mercato emergente. Al tempo stesso, l'Eurosistema ha iniziato a prepararsi a investire una parte dei propri fondi propri in obbligazioni tokenizzate denominate in euro, con acquisti che saranno regolati attraverso lo stesso sistema. La mossa colloca la BCE su entrambi i lati dell'infrastruttura emergente dei mercati tokenizzati europei.

Regolamento in moneta centrale

Pontes consente di regolare attività tokenizzate in moneta centrale anziché in moneta bancaria commerciale. La distinzione ha implicazioni in termini di rischio: il regolamento in moneta centrale offre ai partecipanti un diritto diretto sulla banca centrale invece di un'esposizione all'affidabilità creditizia di una banca commerciale. Secondo la BCE, ciò può rendere le transazioni più rapide, combinando emissione, negoziazione, regolamento, custodia e servicing in un numero ridotto di passaggi, mentre gli smart contract possono automatizzare parte del processo. Nei flussi post-trade tradizionali, queste funzioni sono tipicamente ripartite tra intermediari e sistemi separati.

Il sistema si basa sui test di regolamento DLT dell'Eurosistema del 2024. Pontes viene lanciato con un set limitato di servizi, con funzionalità aggiuntive e orari operativi più estesi che saranno introdotti gradualmente nel tempo man mano che il sistema matura. L'implementazione completa è prevista entro il 2028.

Le prime banche, istituzioni finanziarie e operatori DLT hanno già completato l'onboarding e possono utilizzare Pontes dal primo giorno, tra cui Deutsche Bank, Santander e Société Générale, che figurano tra i primi partecipanti. Altri partecipanti dovrebbero unirsi nei prossimi mesi proseguendo l'onboarding.

La BCE si prepara ad acquistare obbligazioni tokenizzate con i propri fondi

I primi acquisti della BCE saranno indirizzati verso titoli tokenizzati denominati in euro emessi da governi centrali e regionali dell'area euro, agenzie e istituzioni sovranazionali europee. La banca centrale ha dichiarato che l'uso di Pontes per questi acquisti le fornirà esperienza diretta e operativa nell'esecuzione delle negoziazioni, nel regolamento, sistemi tecnologici e nella gestione del portafoglio.

Le disponibilità di fondi propri della BCE ammontavano a 23,1 miliardi di euro alla fine del 2025, con il debito pubblico che rappresentava il 73% del portafoglio. La banca non ha reso noto l'entità dell'allocazione tokenizzata né una data di inizio degli acquisti, lasciando tali decisioni al suo Comitato Esecutivo. Questi fondi propri sono gestiti separatamente dai portafogli di politica monetaria e contribuiscono a finanziare le spese operative della BCE.

Pilota dell'euro digitale al dettaglio previsto per il 2027

L'Europa si avvicina anche a un'euro digitale destinata ai consumatori. La BCE prevede di avviare un pilota al dettaglio di 12 mesi nella seconda metà del 2027, che coinvolgerà 36 fornitori di servizi di pagamento, esercenti e personale della banca centrale. Una prima emissione di euro digitale potrebbe seguire nel 2029, ma solo se l'approvazione della necessaria legislazione UE.

L'Eurosistema sta inoltre sviluppando Appia, un'iniziativa più ampia volta a creare un modello per un ecosistema finanziario DLT europeo integrato entro il 2028. Il Financial Times ha riferito nel 2025 che Ethereum e Solana erano tra le reti prese in considerazione come possibili opzioni tecniche, sebbene la BCE abbia dichiarato che non è stata presa alcuna decisione finale. Le iniziative compongono una cronologia graduale da seguire: il regolamento wholesale è già operativo, il pilota della moneta digitale al dettaglio seguirà nel 2027, il completamento di Pontes e il modello Appia sono previsti per il 2028, mentre una possibile emissione al dettaglio dal 2029 resta condizionata alla legislazione UE.

Limitazioni attuali

Pontes resta limitato all'uso istituzionale all'ingrosso, senza applicazioni al dettaglio annunciate. L'implementazione completa è prevista entro il 2028, il che significa che le funzionalità a breve termine restano limitate ai servizi essenziali. L'iniziativa è incentrata su partecipanti bancari regolamentati e non offre un percorso diretto per piattaforme DLT crypto-native esterne a questo gruppo.

Perché è importante

Pontes segna il coinvolgimento diretto di una grande banca centrale nei mercati tokenizzati, con il potenziale di accelerare l'adozione istituzionale dell'infrastruttura di regolamento basata su DLT in tutta Europa. L'iniziativa riflette un'ondata più ampia di sperimentazione delle banche centrali con la tecnologia dei registri distribuiti e potrebbe stabilire un precedente che altre banche centrali valuteranno man mano che la tokenizzazione guadagna terreno a livello globale.