La BCE lancia il servizio di regolamento blockchain Pontes e investe fondi propri in titoli on-chain
Punti chiave
- •Il servizio Pontes della BCE è attivo da lunedì, consentendo di regolare transazioni basate su blockchain con pagamenti in euro garantiti dalla BCE anziché con stablecoin o moneta privata.
- •Deutsche Bank, Santander e la camera di compensazione Clearstream hanno completato l'onboarding come primi utenti istituzionali, con la piattaforma inizialmente attiva dalle 8:00 alle 16:00 CET nei giorni lavorativi.
- •La BCE intende destinare una minima frazione dei suoi 23 miliardi di euro di fondi propri a titoli blockchain ad alto rating denominati in euro emessi da istituzioni pubbliche, diventando un acquirente diretto di asset tokenizzati.
- •Le iniziative fanno seguito alle dichiarazioni della membra del Consiglio direttivo della BCE Isabel Schnabel, che il mese scorso ha sostenuto che le banche centrali dovrebbero andare on-chain per ridurre la dipendenza da alternative private.
- •Altre banche centrali perseguono iniziative simili, tra cui il Project Helvetia della Banca Nazionale Svizzera e il Digital Securities Sandbox della Bank of England, mentre la BCE punta a un lancio nel 2029 per l'euro digitale al dettaglio.

La Banca Centrale Europea (BCE) ha attivato Pontes, un nuovo servizio di regolamento che collega il suo sistema di pagamento ai mercati finanziari basati su blockchain, annunciando al contempo l'intenzione di destinare una piccola quota dei fondi propri a titoli on-chain. Insieme, queste mosse sottolineano il crescente impegno della banca centrale verso la tecnologia dei registri distribuiti.
Presentato lunedì, Pontes consente a banche e investitori di regolare transazioni basate su blockchain utilizzando pagamenti in euro garantiti dalla BCE stessa, eliminando la necessità di stablecoin o altre forme di moneta private per collegare la finanza tradizionale e quella decentralizzata. Per gli operatori di mercato, questa distinzione è rilevante: regolare in moneta di banca centrale colloca le transazioni on-chain sullo stesso piano monetario dei pagamenti interbancari convenzionali. Un primo gruppo di utenti istituzionali, tra cui Deutsche Bank, Santander e la camera di compensazione Clearstream, ha completato l'onboarding e potrà utilizzare il servizio dal primo giorno. La piattaforma opererà inizialmente dalle 8:00 alle 16:00 CET nei giorni lavorativi, con piani per ampliarne la funzionalità nel tempo.
Il lancio riflette la spinta più ampia delle banche centrali ad adattarsi a un sistema finanziario in cui gli asset sono sempre più emessi e scambiati su registri digitali condivisi anziché tramite infrastrutture convenzionali. Secondo la BCE, la tecnologia ha il potenziale per snellire il ciclo di vita degli asset raggruppando più fasi di una transazione e abilitando l'automazione — un vantaggio di evidente appeal per gli operatori professionali alla ricerca di un regolamento più rapido ed efficiente.
Sostenere la blockchain con i fondi propri della banca centrale
In parallelo, la BCE ha dichiarato che inizierà a investire una minima frazione dei suoi 23 miliardi di euro di fondi propri in titoli basati su blockchain, concentrandosi su debito ad alto rating denominato in euro emesso da istituzioni pubbliche. Sebbene gli importi coinvolti siano esigui, il simbolico è considerevole: anziché limitarsi a facilitare il regolamento on-chain, la banca centrale diventa un acquirente diretto di asset tokenizzati, conferendo credibilità istituzionale al mercato che sta contribuendo a costruire.
Le mosse fanno seguito alle dichiarazioni del mese scorso da parte del membro del Consiglio direttivo della BCE Isabel Schnabel, che ha sostenuto che le banche centrali dovrebbero "andare on-chain" per ridurre la dipendenza da alternative private.
La BCE non è sola in questo sforzo. La Banca Nazionale Svizzera sta conducendo il Project Helvetia, che utilizza una valuta digitale all'ingrosso per regolare transazioni di titoli, e la Bank of England sta esplorando applicazioni blockchain tramite il suo Digital Securities Sandbox. Separatamente, la BCE continua a lavorare a un euro digitale al dettaglio per i consumatori, mirato anche a ridurre la dipendenza dell'area euro dalle reti di carte di pagamento statunitensi, con un lancio previsto nel 2029.
Nel complesso, Pontes e l'iniziativa di investimento della BCE rappresentano un passo significativo verso l'integrazione del regolamento in moneta pubblica nei mercati tokenizzati — un passo che potrebbe accelerare l'adozione istituzionale delle infrastrutture blockchain nella finanza europea. Sviluppi da monitorare includono la prevista espansione delle funzionalità di Pontes oltre l'orario iniziale di operatività, il ritmo con cui la BCE allocherà fondi propri in titoli tokenizzati e i progressi verso il lancio previsto nel 2029 dell'euro digitale al dettaglio.
Fonte: Metaverse Post