La BCE traccia un piano a due binari per l'euro digitale e la finanza tokenizzata
Punti chiave
- •La piattaforma Pontes della BCE, il cui lancio è previsto per il 21 settembre 2026, collegherà i TARGET Services esistenti alla tecnologia a registro distribuito affinché le transazioni su attività tokenizzate possano essere regolate in vera moneta di banca centrale.
- •Tredici partecipanti di mercato, tra cui Deutsche Bank e Santander, sono previsti per l'onboarding su Pontes entro la data di lancio, e la BCE sta regolando attraverso la piattaforma i propri investimenti in titoli tokenizzati del settore pubblico dell'area euro.
- •La membro del Comitato esecutivo della BCE Isabel Schnabel ha delineato tre modelli tecnici per collocare la moneta di banca centrale su blockchain—riserve tokenizzate dirette, interoperabilità con i sistemi di regolamento esistenti e token di regolamento garantiti emessi da privati—tutti vincolati dalla necessità di preservare la stabilità monetaria.
- •L'iniziativa Appia, focalizzata su standard, interoperabilità, governance e collaborazione, punta a stabilire un ecosistema europeo integrato di finanza tokenizzata entro il 2028.
- •Sul fronte retail, i negoziati triloghi sul quadro legislativo dell'euro digitale sono iniziati a luglio 2026 con completamento previsto entro fine anno, i programmi pilota per i commercianti partiranno a metà 2027 e una potenziale prima emissione è prevista nel 2029.

La Banca Centrale Europea persegue due binari paralleli per portare l'euro su infrastrutture blockchain: un euro digitale al dettaglio per il pubblico e un tracciato wholesale che collega banche e infrastrutture di mercato alla tecnologia dei registri distribuiti.
Secondo il piano, la BCE intende introdurre un euro digitale per supportare pagamenti digitali sicuri, efficienti e integrati e la finanza tokenizzata—la registrazione di attività finanziarie come le obbligazioni sotto forma di token digitali su registri distribuiti—in tutta Europa. La strategia si divide in un euro digitale al dettaglio destinato agli utenti quotidiani e un tracciato wholesale per la finanza tokenizzata a servizio di banche e infrastrutture di mercato.
Pontes: il tracciato wholesale arriva per primo
Il fulcro del piano a breve termine è Pontes, una piattaforma il cui lancio è previsto per il 21 settembre 2026, che regolherà le transazioni su attività tokenizzate in moneta di banca centrale.
Pontes collega i TARGET Services esistenti della BCE—l'infrastruttura di regolamento dell'Eurosistema per i pagamenti in moneta di banca centrale—a una serie di piattaforme di tecnologia a registro distribuito (DLT), le banche dati condivise che sostengono gli asset basati su blockchain. Questo significa che una banca che negozia un'obbligazione tokenizzata su una blockchain potrebbe regolare la gamba in contanti in vera moneta di banca centrale—un credito diretto sulla banca centrale stessa—anziché fare affidamento a un sostituto privato dell'euro.
La Presidente della BCE Christine Lagarde ha descritto la piattaforma in termini notevolmente diretti: "Digital euro made available for banks."
L'onboarding iniziale di 13ecipanti di mercato, tra cui Deutsche Bank e Santander, è previsto per il completamento entro la data di lancio. La BCE sta anche impiegando il proprio bilancio: il suo investimento in titoli tokenizzati del settore pubblico dell'area euro è in corso, con il regolamento che passa attraverso Pontes.
Appia e i tre modelli per la moneta di banca centrale on-chain
L'iniziativa Appia, che punta a stabilire un ecosistema europeo integrato di finanza tokenizzata entro il 2028, si concentra su standard, interoperabilità, governance e collaborazione tra i partecipanti di mercato.
All'inizio di ottobre 2026, la membro del Comitato esecutivo della BCE Isabel Schnabel ha delineato tre modelli tecnici per portare la moneta di banca centrale su piattaforme blockchain, con enfasi su scalabilità e stabilità:
- Emissione diretta di riserve tokenizzate. La banca centrale colloca la propria moneta nativamente on-chain.
- Interoperabilità con i sistemi di regolamento esistenti. Le blockchain si collegano all'infrastruttura attuale anziché sostituirla—approssimativamente l'approccio di Pontes.
- Token di regolamento garantiti emessi da intermediari privati. Società private emettono token garantiti da moneta di banca centrale, con la banca centrale un passo distante.
In tutti e tre i modelli, il vincolo dichiarato è lo stesso: preservare la stabilità del sistema monetario.
L'euro digitale al dettaglio prende la strada lenta
I negoziati triloghi—i colloqui a tre tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'UE e la Commissione europea che conciliano le posizioni divergenti sulla legislazione UE—sul quadro legislativo dell'euro digitale sono iniziati a luglio 2026, con il completamento previsto entro la fine dell'anno. Le call for participation si sono chiuse il 27 ottobre 2026 per i commercianti e il 9 novembre 2026 per le organizzazioni private.
I programmi pilota per i commercianti sono previsti per metà 2027, e una potenziale prima emissione dell'euro digitale è prevista nel 2029.
Cosa significa
Per le banche, Pontes offre un modo per sperimentare asset tokenizzati regolando in moneta di banca centrale. Con 13 partecipanti onboarded al lancio—tra cui Deutsche Bank e Santander—la piattaforma parte con un peso istituzionale considerevole.
Il terzo modello di Schnabel merita particolare attenzione: i token di regolamento garantiti emessi da intermediari privati lascerebbero spazio alle società private per operare strumenti in euro on-chain nell'ambito di un quadro di banca centrale.
Sul fronte retail, il calendario legislativo dipende dalla conclusione dei negoziati triloghi entro la fine del 2026. Qualsiasi ritardo si ripercuoterebbe sui pilot per i commercianti di metà 2027 e sulla potenziale emissione del 2029.
Gli sviluppi da monitorare includono l'attività di transazione e l'onboarding di nuovi partecipanti su Pontes dopo il lancio del 21 settembre 2026; se i negoziati triloghi si concluderanno nei tempi previsti; e la partecipazione e l'engagement nei pilot per i commercianti, che la ricerca identifica come un indic anticipatore per una più ampia adozione delle valute digitali nella finanza tradizionale.