Il DOE riesamina l'accordo da 4,3 miliardi di dollari di Binance nell'ambito dell'inchiesta sulle sanzioni all'Iran
Punti chiave
- •Il DOJ sta esaminando se Binance abbia rispettato l'accordo di novembre 2023, che prevedeva circa 4,3 miliardi di dollari di sanzioni, il rafforzamento dei controlli interni, la cooperazione con le autorità statunitensi e un supervisore indipendente della conformità per tre anni.
- •Il capo della divisione penale del DOJ, Tysen Duva, ha confermato la revisione della conformità ma ha rifiutato di dettagliare le prove, e i funzionari non hanno concluso che Binance abbia violato l'accordo: l'inchiesta potrebbe quindi concludersi senza nuove accuse.
- •La revisione dell'accordo coincide con un'indagine federale, guidata dall'ufficio del procuratore federale di Manhattan con il supporto della divisione penale del DOJ, su whether Binance abbia agevolato transazioni che violavano le sanzioni statunitensi contro l'Iran.
- •A settembre, i procuratori hanno chiesto la confisca di 61 milioni di dollari presumibilmente provenienti da vendite di petrolio sul mercato nero iraniano e riciclati tramite transazioni in criptovalute che coinvolgevano Binance, anche se l'azione non ha accertato illeciti da parte dell'exchange.
- •Se le autorità dimostrassero una violazione sostanziale, Binance potrebbe affrontare un nuovo procedimento penale per le condotte coperte dall'accordo originale, oltre a sanzioni aggiuntive potenzialmente per miliardi di dollari.

Il Dipartimento di Giustizia statunitense (DOJ) sta verificando se Binance abbia violato i termini dell'accordo da 4,3 miliardi di dollari raggiunto nel 2023 con le autorità americane, nell'ambito di un'indagine federale su potenziali violazioni delle sanzioni legate all'Iran. Bloomberg ha riportato la notizia il 9 ottobre, aggiungendo un nuovo livello di controllo per il più grande exchange di criptovalute al mondo.
La verifica solleva interrogativi sul rispetto da parte di Binance dell'accordo, che obbligava la società a rafforzare i propri controlli interni e a cooperare con le autorità statunitensi. Tuttavia, i funzionari non hanno concluso che Binance abbia violato l'accordo, e l'indagine potrebbe concludersi senza ulteriori accuse.
Il DOE esamina gli impegni di conformità di Binance
Tysen Duva, a capo della divisione penale del DOJ, ha confermato che i funzionari stanno valutando la conformità di Binance all'accordo del 2023. Ha rifiutato di discutere prove specifiche o lo stato di avanzamento dell'indagine.
Ai sensi dell'accordo, Binance si è dichiarata colpevole di reati federali legati alle normative bancarie, alla trasmissione di denaro e alla conformità in materia di sanzioni. La società ha accettato di pagare circa 4,3 miliardi di dollari in sanzioni e di implementare misure di conformità rafforzate. Annunciato a novembre 2023, l'accordo è risultato tra le più grandi sanzioni societarie nella storia statunitense e ha anche risolto parallelamente le rivendicazioni del Dipartimento del Tesoro statunitense e della Commodity Futures Trading Commission. Nello stesso caso, il fondatore Changpeng Zhao si è dichiarato colpevole di non aver mantenuto un programma efficace antiriciclaggio e si è dimesso da amministratore delegato.
L'accordo obbliga inoltre Binance a mantenere un supervisore indipendente della conformità per tre anni e a segnalare al governo statunitense prove o accuse di condotte illecite, riguardanti riciclaggio di denaro, transazioni bancarie e violazioni delle sanzioni. I termini derivano dal procedimento penale del DOJ contro Binance Holdings Limited.
Qualora le autorità accertassero una violazione sostanziale, Binance potrebbe affrontare un nuovo procedimento penale per le condotte coperte dall'accordo originale. Potrebbero seguire anche ulteriori sanzioni finanziarie, esendo potenzialmente la società a costi aggiuntivi per miliardi di dollari.
Le transazioni legate all'Iran attirano nuova attenzione
La verifica dell'accordo coincide con un'indagine federale su whether Binance abbia agevolato transazioni che violavano le sanzioni statunitensi contro l'Iran. L'ufficio del procuratore federale di Manhattan guida l'inchiesta, con il supporto della divisione penale del DOJ a Washington.
A settembre, i procuratori hanno chiesto la confisca di 61 milioni di dollari che, secondo le loro accuse, provenivano dalla vendita di petrolio sul mercato nero iraniano ed erano stati riciclati tramite transazioni in criptovalute che coinvolgevano Binance. Tale azione non ha stabilito che Binance stessa abbia commesso illeciti in relazione ai fondi.
Binance ha sostenuto di prendere seriamente la conformità alle sanzioni e di continuare a cooperare con le forze dell'ordine. La società ha inoltre dichiarato di stanno rafforzando i propri controlli e di contrastare le attività illecite sulla sua piattaforma.
I rischi di conformità comportano potenziali conseguenze finanziarie
L'indagine evidenzia i rischi normativi continuativi che affrontano i principali exchange di criptovalute, in particolare quelli operanti sui mercati internazionali. Anche dopo un accordo consistente, le aziende devono dimostrare che i propri sistemi di conformità soddisfino gli obblighi imposti dai regolatori.
Per Binance, l'esito potrebbe incidere sulla propria esposizione legale oltre che sulla reputazione presso i clienti istituzionali e i regolatori. Il DOJ, tuttavia, non ha annunciato nuove accuse contro l'exchange in relazione all'ultima indagine.