NotizieCryptoIl Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti congela oltre 52 milioni di dollari in criptovalute con l’assistenza di Tether

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti congela oltre 52 milioni di dollari in criptovalute con l’assistenza di Tether

Autore: CoinLineup·

Punti chiave

  • •Tether ha dichiarato che il DOJ ha congelato oltre 52 milioni di dollari in criptovalute in un solo giorno attraverso la Scam Center Strike Force.
  • •Secondo quanto riferito, le autorità hanno sequestrato due wallet collegati a Xinbi che avevano elaborato circa 12 milioni di dollari in pagamenti dei venditori.
  • •Tether ha affermato che gli investigatori hanno tracciato fondi appartenenti a vittime statunitensi fino a venditori che operavano attraverso la rete di Xinbi.
  • •Il congelamento è una misura giuridica preliminare e le informazioni disponibili non confermano la confisca, la vendita degli asset o un risarcimento per le vittime.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti congela oltre 52 milioni di dollari in criptovalute con l’assistenza di Tether

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha congelato oltre 52 milioni di dollari in criptovalute durante un’azione coordinata contro una presunta rete di truffe, secondo quanto riferito dall’emittente di stablecoin Tether. Tether ha dichiarato l’11 settembre 2026 che il DOJ ha riconosciuto l’assistenza fornita dalla società nell’azione di contrasto.

In questo contesto, “congelare” significa bloccare le criptovalute in modo che non possano essere trasferite o spese. Si tratta di una misura giuridica preliminare, distinta dalla confisca, che indica l’acquisizione permanente degli asset attraverso procedimenti legali. Le informazioni disponibili non confermano che le criptovalute siano state confiscate o che eventuali fondi saranno restituiti alle vittime.

L’azione del DOJ ha preso di mira Xinbi Guarantee

L’operazione è stata condotta dalla Scam Center Strike Force del DOJ, una squadra focalizzata sulle attività di frode online. Tether ha dichiarato che la Strike Force ha congelato oltre 52 milioni di dollari in criptovalute nell’arco di una sola giornata, nell’ambito dell’azione coordinata.

L’obiettivo era Xinbi Guarantee, descritta da Tether come un marketplace in lingua cinese che operava attraverso l’applicazione di messaggistica Telegram. Tether sostiene che i venditori che utilizzavano il marketplace offrivano servizi di riciclaggio di denaro, siti web di investimento fraudolenti e il reclutamento di vittime della tratta per complessi dediti alle truffe.

Secondo Tether, le autorità hanno sequestrato due wallet di criptovalute utilizzati da Xinbi per raccogliere circa 12 milioni di dollari in pagamenti dei venditori. Questa cifra si riferisce all’importo gestito dai wallet nel tempo e non necessariamente ai saldi presenti al momento del sequestro.

Tether ha inoltre dichiarato che le autorità hanno chiesto il congelamento di altri 47 wallet ritenuti collegati al riciclaggio di denaro. Una richiesta di congelamento non dimostra che il wallet sia stato infine bloccato o sequestrato. Tether ha affermato che gli investigatori hanno tracciato fondi appartenenti a vittime statunitensi fino a venditori che operavano attraverso la rete di Xinbi.

Il ruolo di Tether nell’azione di contrasto

Tether emette USDT, la più grande stablecoin, progettata per mantenere un valore di circa un dollaro statunitense. La società ha dichiarato che il DOJ ha riconosciuto la sua assistenza proattiva nel caso, sebbene l’annuncio di Tether non abbia illustrato il meccanismo preciso di tale assistenza.

Le informazioni disponibili distinguono il ruolo del DOJ da quello di Tether. Il DOJ ha eseguito il congelamento, mentre Tether si è descritta come parte cooperante. Le informazioni non identificano le criptovalute congelate come USDT e non affermano che sia stata Tether stessa a bloccare i wallet.

“Ormai, le organizzazioni criminali dovrebbero capire che l’uso degli asset digitali non le pone al di fuori della portata della legge”, ha dichiarato Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, nella dichiarazione pubblica della società sull’operazione.

Tether ha inserito il caso nel quadro più ampio della propria collaborazione con le forze dell’ordine. La società riferisce di aver lavorato con oltre 340 agenzie di polizia e forze dell’ordine in 67 Paesi e di aver fornito assistenza in oltre 2.800 casi a livello globale, di cui più di 1.600 riguardanti le forze dell’ordine statunitensi.

Tether afferma inoltre che la propria collaborazione ha contribuito a congelare oltre 5 miliardi di dollari in asset collegati ad attività illecite, inclusi più di 2,5 miliardi di dollari in coordinamento con le autorità statunitensi. Si tratta di cifre riportate dalla società, non sottoposte a revisione indipendente, e separate dalle criptovalute congelate nel caso Xinbi.

Gli emittenti di stablecoin sono diventati sempre più presenti nelle vicende riguardanti le forze dell’ordine. L’emittente rivale Circle, per esempio, ha recentemente deciso di interrompere parte del supporto a USDC sulla blockchain Noble, a dimostrazione del fatto che gli emittenti gestiscono attivamente dove e come operano i propri token.

Cosa resta da chiarire

Gran parte delle informazioni sull’operazione proviene dal resoconto di Tether. L’annuncio del DOJ collegato al caso non ha potuto essere consultato in modo indipendente; pertanto, i dettagli operativi descritti qui sono attribuiti a Tether e non confermati direttamente dal governo.

Il materiale disponibile non stabilisce se gli asset saranno confiscati, venduti o utilizzati per risarcire le vittime. Un congelamento è una misura giuridica preliminare e non rappresenta la conclusione di un caso. Gli aggiornamenti rilevanti includerebbero atti giudiziari o dichiarazioni governative che identifichino gli asset, confermino lo status dei congelamenti dei wallet e descrivano eventuali procedure di confisca o recupero per le vittime.

L’identità precisa degli asset congelati, i loro proprietari, il numero del caso e i prossimi passaggi legali restano inoltre non specificati nel materiale confermato. Un articolo di stampa ha collegato l’operazione a un totale cumulativo di 938 milioni di dollari in azioni di contrasto della Scam Center Strike Force. Tuttavia, questa cifra proviene da fonti non confermate e la dichiarazione governativa alla base del dato non era consultabile.

I dati di mercato citati in prossimità dell’annuncio non hanno dimostrato una reazione all’azione di contrasto. USDT è stato scambiato a circa 0,9998 dollari, mantenendo il proprio ancoraggio al dollaro, mentre il dato più ampio del crypto Fear \u0026 Greed era pari a 56, classificato come “Greed”. Nessuno dei due valori dimostra che il caso abbia provocato un movimento di mercato.

Il caso mostra che le forze dell’ordine possono intervenire su fondi on-chain e che gli emittenti di asset digitali possono assistere le autorità nel loro congelamento. Non indica che i saldi dei normali detentori di USDT o di altri token siano stati interessati.

Per ulteriore contesto normativo, il Senato degli Stati Uniti sta valutando separatamente il CLARITY Act sulle regole dei mercati crypto. Il report originale è stato pubblicato da CoinLineup, mentre l’annuncio di Tether è disponibile nella sua dichiarazione ufficiale.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi.