DogeOS lancia il testnet di smart contract per Dogecoin (DOGE)
Punti chiave
- •DogeOS, un progetto di sviluppo indipendente, ha lanciato il 30 settembre un testnet di Layer-2 per portare la funzionalità di smart contract a Dogecoin.
- •Il protocollo di base di Dogecoin non supporta smart contract Turing-completi, il che ha tenuto le applicazioni DeFi, gli NFT e i giochi on-chain in gran parte fuori dalla rete.
- •Il testnet di DogeOS offre agli sviluppatori un ambiente per distribuire e testare smart contract e applicazioni decentralizzate senza rischiare fondi reali.
- •Dogecoin scambia circa l'89% di sotto del suo massimo storico di circa 0,73 dollari, raggiunto a maggio 2021.
- •Le prossime tappe del progetto sono la partecipazione degli sviluppatori alla fase di test e l'eventuale avanzamento verso il lancio del mainnet.

DogeOS, un progetto di sviluppo indipendente, ha lanciato il 30 settembre un testnet di Layer-2 pensato per portare la funzionalità di smart contract a Dogecoin (DOGE), la memecoin più grande per capitalizzazione di mercato.
Il testnet è andato in linea mentre Dogecoin scambia circa l'89% al di sotto del massimo storico raggiunto dalla moneta nel 2021. Quel prezzo record, pari a circa 0,73 dollari, fu toccato a maggio 2021 durante il rally delle meme-coin diell'anno. Il lancio evidenzia una lacuna persistente per l'asset: la rilevanza di mercato di Dogecoin ha da sempre superato la sua portata tecnica, e DogeOS si presenta come un tentativo di colmare questo divario senza alterare la catena di Dogecoin stessa.
Un livello di programmabilità per Dogecoin
Dogecoin fu creata nel 2013 dagli ingegneri informatici Billy Markus e Jackson Palmer come alternativa ironica e ispirata ai meme a Bitcoin, riprendendo il proprio marchio dal meme di internet del Shiba Inu "Doge". La rete opera su un modello di consenso proof-of-work derivato da Litecoin ed è stata storicamente utilizzata principalmente per pagamenti, mance online e piccoli trasferimenti, piuttosto che per applicazioni programmabili.
A differenza delle piattaforme di smart contract come Ethereum o Solana, il protocollo di base di Dogecoin non supporta smart contract Turing-completi. Questa limitazione ha tenuto le applicazioni di finanza decentralizzata (DeFi), i token non fungibili (NFT) e i giochi on-chain in gran parte fuori dalla rete, concentrando tali attività sulle blockchain programmabili.
Le reti Layer-2 — protocolli secondari che elaborano le transazioni separatamente prima di registrarle su una catena sottostante — sono diventati un modo comune per aggiungere funzionalità alle blockchain consolidate. Progetti analoghi stanno alla base della Lightning Network di Bitcoin e dell'ecosistema di rollup che ruota attorno a Ethereum. Applicato a Dogecoin, questo modello è progettato per mettere alla portata delle applicazioni DeFi, degli NFT e dei giochi on-chain senza alcuna modifica al protocollo di base.
La fase di testnet
Il testnet di DogeOS offre agli sviluppatori un ambiente in cui distribuire e testare smart contract e applicazioni decentralizzate senza mettere a rischio fondi reali. I testnet rappresentano una fase standard pre-mainnet per i progetti di infrastruttura blockchain, consentendo ai team di identificare bug e raccogliere feedback prima che vengano coinvolti asset di valore. Da qui in avanti, gli indicatori da monitorare sono la partecipazione degli sviluppatori alla fase di test e se il progetto avanzerà verso il lancio del mainnet, il tradizionale passo successivo ora che il testnet è attivo.
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