Un cluster UTXO di 36 miliardi di DOGE può evitare il crollo di Dogecoin sotto gli 0,081$?
Punti chiave
- •Dogecoin è scesa del 2,6% in un solo giorno e del 6,5% nell'arco della settimana, mentre la capitalizzazione di mercato complessiva del settore memecoin si è contratta dell'8,4%, sottoperformando significativamente Bitcoin ed Ethereum.
- •Dogecoin ha perso il 15% del proprio valore da inizio ottobre, un mese tradizionalmente associato a forti performance crypto, e i flussi ETF hanno offerto poco incoraggiamento per una ripresa.
- •Gli indicatori tecnici, tra cui la linea Accumulation/Distribution in calo e i valori negativi del Chaikin Money Flow, hanno confermato la pressione di vendita delle ultime due settimane dopo che il token non è riuscito a chiudere sopra il massimo di agosto a 0,1008$.
- •I dati on-chain URPD dell'analista Ali Martinez mostrano 36 miliardi di token DOGE concentrati attorno al livello di 0,081$, che diventa così una zona di domanda cruciale la cui difesa potrebbe preparare un rimbalzo verso 0,108–0,121$.
- •Le balene hanno accumulato 600 milioni di DOGE dal 12 ottobre, anche se gli analisti avvertono che non vi è alcuna garanzia che gli acquirenti difendano con successo il supporto di 0,081$.

Dogecoin ($DOGE) è scesa del 2,6% in un solo giorno e del 6,5% nell'arco della settimana, rispecchiando un ampio ritratto del settore memecoin, la cui capitalizzazione di mercato complessiva si è ridotta dell'8,4% nello stesso periodo. Il settore ha sottoperformato Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) in misura significativa questa settimana. Dogecoin, lanciata nel 2013 come la prima memecoin, rimane l'asset più grande della categoria per capitalizzazione di mercato, il che conferisce ai suoi movimenti di prezzo una visibilità rilevante ogni volta che il settore è sotto pressione.
Con DOGE giù del 15% da inizio ottobre — un mese che i trader crypto da tempo soprannominano "Uptober" in riferimento alla storicamente forte performance di ottobre del mercato — e con flussi ETF poco incoraggianti, non sembrava esserci molto motivo di aspettarsi una ripresa di Dogecoin al momento della stesura.
Un breakout fallito impone cautela
Sul timeframe giornaliero, la struttura di swing di Dogecoin restava rialzista, essendo già tornata al livello di ritracciamento di Fibonacci del 61,8% a settembre. La memecoin ha spinto di nuovo più in alto, ma non è riuscita a chiudere una seduta giornaliera sopra il massimo di 0,1008$ di agosto.
Il successivo ritracciamento verso 0,08$ — il prezzo al momento della stesura — può rappresentare un segnale d'allarme. Il calo della linea Accumulation/Distribution (A/D), un indicatore basato sui volumi di pressione buy/sell, e i valori negativi del Chaikin Money Flow (CMF), una misura complementare del capitale che entra ed esce dal mercato, hanno confermato la pressione di vendita delle ultime due settimane. Sommato al mancato confermarsi di una continuazione rialzista della struttura, questo scenario potrebbe preoccupare i rialzisti.
Di conseguenza, le probabilità di un ulteriore calo dei prezzi, o della formazione di un range tra 0,08$ e 0,10$, appaiono maggiori rispetto a quelle di una ripresa del trend rialzista.
Una zona di domanda di 36 miliardi di DOGE a 0,081$
Secondo il noto analista crypto Martinez, i dati UTXO Realized Price Distribution (URPD) — una metrica on-chain che raggruppa le monete in base al prezzo a cui sono state mosse l'ultima volta, mappando dove si concentrano le basi di costo dei holder — mostravano 36 miliardi di token Dogecoin scambiati attorno al livello di 0,081$, rendendo i minimi locali ancora più importanti come zona di domanda. Gli analisti on-chain considerano tali concentrazioni di basi di costo potenziali zone di domanda, perché segnano i livelli di prezzo a cui grandi gruppi di holder hanno acquistato i propri token. Non c'è tuttavia alcuna garanzia che gli acquirenti difendano questo livello.
Martinez ha anche citato 600 milioni di $DOGE acquistati dalle balene dal 12 ottobre — l'accumulo delle balene essendo un segnale on-chain ampiamente seguito per capire come sono posizionati i grandi operatori — mentre la heatmap di distribuzione delle basi di costo indicava anch'essa 0,081$ come livello da tenere.
Se il livello viene difeso, un rimbalzo rialzista potrebbe puntare successivamente su 0,108–0,121$. Più in alto, la zona 0,16–0,17$ si distingue come una importante area di offerta di lungo periodo che potrebbe essere difficile da superare a causa della presa di profitto.
Riepilogo
La struttura dei prezzi di Dogecoin era rialzista sul grafico giornaliero, ma il mancato confermarsi di una continuazione rialzista è un segnale d'allarme. Il livello di supporto di 0,081$ è decisivo, sia in termini on-chain sia come zona di supporto locale, e il comportamento del cluster di 36 miliardi di token in quell'area resterà un punto focale per gli osservatori on-chain.
Fonte: Can 36 billion DOGE UTXO cluster avert price breakdown below $0.081? — Ambcrypto