Dana Brunetti ospite di No Agenda per discutere dell’11 settembre, delle narrazioni sull’IA e di Hollywood
Punti chiave
- •Brunetti ha raccontato che una telefonata di David Fincher contribuì a portare Kevin Spacey in House of Cards e portò Netflix ad acquisire due stagioni per $100 milioni.
- •Ha descritto la sua presenza vicino al Building 7 l’11 settembre 2001, le riprese dal tetto e l’evacuazione attraverso un ponte dopo l’impatto del secondo aereo.
- •L’episodio ha ripreso il tema delle 28 pagine classificate relative all’11 settembre, il presunto ruolo dell’Arabia Saudita e le ricostruzioni di Bob Graham, Megyn Kelly e Terri Strada.
- •I conduttori hanno discusso del processo nullo a Lindsay Clancy, di una presunta psyop coordinata sull’intelligenza artificiale con lo slogan “uccidere tutti gli esseri umani” e di un disegno di legge che propone pene di 20 anni per la costruzione di un’intelligenza artificiale superintelligente.
- •Tra gli altri temi figuravano il risultato del 43,8% attribuito all’AfD in Sassonia-Anhalt e gli attacchi russi contro le ferrovie e i depositi di carburante ucraini.

Il produttore candidato all’Oscar Dana Brunetti, noto per aver prodotto come executive producer The Social Network, House of Cards, Captain Phillips, 21 e la saga di Fifty Shades, è apparso raramente in pubblico durante una puntata di The No Agenda Show. Brunetti ha partecipato all’episodio 1903, intitolato “Non-Practicing”, pubblicato il 13 settembre 2026.
Condotto da Adam Curry, l’episodio di due ore e mezza è stato registrato nella Texas Hill Country e ha segnato la prima partecipazione di Brunetti a un podcast pubblico da quando ha lasciato Los Angeles nel 2019. La discussione è spaziata dagli aneddoti hollywoodiani a un’analisi approfondita delle recenti narrazioni mediatiche. Questo approccio ha affiancato il racconto diretto di Brunetti al più ampio formato di analisi dei media del programma, invece di presentare l’intervento come una tradizionale intervista hollywoodiana.
Brunetti ha ricordato una telefonata del sabato sera del regista David Fincher, che portò Kevin Spacey a interpretare House of Cards e la serie a passare a Netflix. Ha raccontato che il team di Reed Hastings acquistò la serie sul posto per $100 milioni, distribuiti su due stagioni. Riflettendo sul proprio ruolo nella diffusione dello streaming, Brunetti ha dichiarato: “So everybody gives me credit for starting streaming and all that. It would have happened no matter what.”
Il fulcro emotivo dell’episodio è stato il 25º anniversario degli attentati dell’11 settembre. Brunetti ha detto di trovarsi a due isolati dal Building 7 quella mattina. Ha descritto le riprese del buco nella Torre Nord dal tetto di casa, prima che il secondo aereo colpisse l’edificio, e la successiva evacuazione attraverso il ponte con la sua fidanzata, che stava aprendo il flagship store di Issey Miyake durante la Fashion Week.
Curry ha ripreso la testimonianza dell’ex senatore Bob Graham e i servizi di Megyn Kelly sulle 28 pagine oscurate. Brunetti ha inoltre collegato il tema di Adrian Lamo, presente nel suo documentario accantonato Hackers Wanted, all’arresto di Chelsea Manning. La discussione aggiuntiva sull’11 settembre ha riguardato le 28 pagine classificate, il ruolo dell’Arabia Saudita negli attentati e il confronto della vedova Terri Strada con presidenti in carica ed ex presidenti.
I conduttori hanno discusso anche del processo nullo a Lindsay Clancy, del giurato nero che si è rifiutato di adeguarsi alla maggioranza e del rapido doxxing basato su ricerche d’opposizione condotto da NBC 10 Boston. Nel segmento sull’intelligenza artificiale, hanno esaminato quella che è stata descritta come una psyop coordinata dell’IA sul tema “uccidere tutti gli esseri umani”, che avrebbe coinvolto Dario Amodei di Anthropic, Sam Altman, Bernie Sanders e il deputato Greg Casar. La conversazione ha affrontato anche le dichiarazioni del segretario al Tesoro Scott Bessent al G7, le accuse di Anthropic riguardanti Moonshot AI e il disegno di legge Sanders-Hawley, che propone pene detentive di 20 anni per chi costruisce un’intelligenza artificiale superintelligente.
Tra gli altri argomenti figuravano quello che l’episodio ha definito il “terremoto” del 43,8% dell’AfD in Sassonia-Anhalt e i nuovi attacchi russi contro le ferrovie e i depositi di carburante ucraini.
L’episodio è disponibile sul sito web di No Agenda Show e sulle piattaforme dove si ascoltano i podcast. No Agenda è un podcast di lunga durata sostenuto dagli ascoltatori, condotto da Adam Curry e dal compianto John C. Dvorak. Il programma, trasmesso due volte alla settimana, propone uno sguardo scettico e indipendente sui media tradizionali, sulla politica e sulla tecnologia ed è noto per il suo approccio di decostruzione dei media, l’umorismo tagliente e il modello value-for-value.
Fonte: Citybuzz