D-Street si prepara a un'apertura debole mentre il Nifty scende su rincari del greggio e tensioni geopolitiche
Punti chiave
- •Il Nifty indiano è sceso lunedì mentre il rincaro del greggio e le preoccupazioni geopolitiche hanno pesato sul sentimento di mercato, segnalando un'apertura debole per Dalal Street.
- •Gli investitori istituzionali esteri hanno venduto azioni mentre quelli domestici hanno acquistato nello stesso giorno, proseguendo un pattern ricorrente di flussi divergenti.
- •La rupia indiana ha toccato un massimo di quattro settimane contro il dollaro USA, uno dei pochi segnali positivi della seduta.
- •Gli indicatori di mercato globali sono stati contrastanti: futures sull'Euro Stoxx 50 giù dell'1%, Hang Seng giù dello 0,4%, Topix su dello 0,2% e futures sull'S&P 500 su dello 0,1%.
- •Gli investitori seguono i dati economicici di questa settimana, gli sviluppi geopolitici, le liste di ban F&O, l'attività FII/DII e i movimenti della rupia.

D-Street si prepara a un'apertura debole sui segnali negativi del GIFT Nifty
Il Nifty, indice di riferimento dell'India, è sceso lunedì mentre il rincaro del greggio e le preoccupazioni geopolitiche hanno pesato sul sentimento di mercato, preparando un'apertura debole a Dalal Street tra segnali negativi dal GIFT Nifty. L'aumento del prezzo del greggio rappresenta un punto di pressione ricorrente per le borse indiane, poiché l'India importa la maggior parte del proprio fabbisogno di petrolio greggio: prezzi più alti possono allargare il deficit commerciale e alimentare le aspettative di inflazione, condizionando a loro volta il sentimento verso i settori importatori di petrolio e il mercato nel suo complesso.
Sul fronte istituzionale, gli investitori esteri hanno venduto azioni mentre gli istituti domestici hanno acquistato nello stesso giorno, proseguendo il pattern di flussi divergenti tra le due categorie di investitori. Tale divergenza è un indicatore ampiamente monitorato a Dalal Street: la vendita sostenuta da parte degli investitori istituzionali esteri (FII) controbilanciata dagli acquisti degli investitori istituzionali domestici (DII) è stata una caratteristica ricorrente delle ultime sedute, con i fondi locali che spesso ammortizzano l'impatto delle uscite dall'estero.
Sul mercato valutario, la rupia indiana ha toccato un massimo di quattro settimane contro il dollaro USA, offrendo uno dei pochi aspetti positivi in una seduta peraltro prudente. Una rupia più forte può contribuire a moderare il costo del greggio importato e delle uscite denominate in dollari, un fattore che gli operatori di mercato considerano generalmente di supporto al sentimento.
In prospettiva, gli investitori seguiranno da vicino i dati economicici in uscita previsti per questa settimana, insieme agli sviluppi globali legati alle tensioni geopolitiche citate dagli analisti. Gli analisti di mercato suggeriscono un approccio prudente alla luce delle tensioni globali in corso.
Situazione dei mercati
Le obbligazioni asiatiche scivolano
- I futures sull'S&P 500 sono saliti dello 0,1% alle 9:28 di Tokyo
- I futures sull'Hang Seng sono scesi dello 0,4%
- Il Topix giapponese è salito dello 0,2%
- L'S&P/ASX 200 australiano è sceso dello 0,3%
- I futures sull'Euro Stoxx 50 sono scesi dell'1%
Altri indicatori di mercato:
- I titoli USA si indeboliscono
- Lo yen si stabilizza
- Il petrolio avanza
- L'oro si stabilizza
I trader seguiranno inoltre l'elenco dei titoli in ban F&O di oggi, l'attività FII/DII e i movimenti della rupia.
Fonte: Economic Times Markets