Il Volume di Trading Crypto Crolla al Minimo Annuale di 15 Miliardi di Dollari, Giù del 70% dal Picco di Gennaio
Punti chiave
- •Il volume di trading delle criptovalute ha raggiunto circa 15 miliardi di dollari la scorsa settimana, rappresentando il totale settimanale più basso dell'anno secondo i dati di Kaiko.
- •L'ultima cifra riflette un calo del 70% rispetto al picco di gennaio, sottolineando un forte rallentamento della partecipazione al mercato sia retail che istituzionale.
- •La riduzione del volume di trading può rendere i prezzi più vulnerabili alla volatilità e può portare i market maker ad allargare gli spread, aumentando i costi effettivi di trading.
- •Gli analisti suggeriscono che gli investitori potrebbero essere in attesa di nuovi catalizzatori come cambiamenti macroeconomici, decisioni normative o afflussi istituzionali prima di tornare sul mercato.
- •I cicli storici del mercato crypto nel 2022 e nel 2023 dimostrano che periodi prolungati a basso volume possono eventualmente risolversi in movimenti direzionali bruschi una volta che la partecipazione ritorna.

Il volume di trading crypto è sceso a circa 15 miliardi di dollari la scorsa settimana, segnando il livello settimanale più basso registrato finora quest'anno, secondo i dati di mercato di Kaiko.
La cifra rappresenta un calo del 70% rispetto al picco di gennaio, evidenziando un significativo rallentamento dell'attività di mercato dopo le migliori condizioni di trading all'inizio dell'anno. Un volume di trading inferiore riflette tipicamente una ridotta partecipazione sia degli investitori retail che istituzionali, contribuendo a mercati più tranquilli e a una liquidità complessiva più debole. Il calo coincide anche con il periodo di metà estate, quando i desk di trading nei mercati tradizionali e degli asset digitali operano storicamente con personale più ridotto e minore propensione al rischio.
L'Attività di Mercato Continua a Raffreddarsi
Il forte calo suggerisce che i trader stanno diventando più cauti mentre lo slancio del mercato si affievolisce. Con meno ordini di acquisto e vendita disponibili per assorbire operazioni di grandi dimensioni, volumi più bassi possono rendere i prezzi più vulnerabili alla volatilità. I market maker possono anche allargare gli spread durante i periodi di scarsa liquidità, aumentando i costi effettivi di trading e scoraggiando ulteriormente la partecipazione — una dinamica che storicamente ha aggravato i ribassi nella liquidità crypto.
Un periodo prolungato di debole attività di trading può anche segnalare che gli investitori stanno aspettando nuovi catalizzatori — come sviluppi macroeconomici, decisioni normative o significativi afflussi istituzionali — prima di reinserirsi nel mercato. Dall'approvazione degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti all'inizio del 2024, i dati sui flussi degli ETF sono diventati un indicatore sempre più importante del coinvolgimento istituzionale, rendendoli una delle diverse metriche che i trader ora osservano insieme al volume di scambio lordo degli exchange.
NOW: Crypto trading volume fell to ~$15B last week, its lowest level of the year and a 70% drop from January's peak, per Kaiko. pic.twitter.com/YqGvK7Rp0w — Cointelegraph (@Cointelegraph) August 4, 2026
Cosa Significa un Volume di Trading Più Basso
Sebbene il calo del volume sia spesso associato a un sentiment di mercato più debole, non indica necessariamente la direzione futura dei prezzi. I mercati possono rimanere tranquilli per periodi prolungati prima di sperimentare un movimento significativo in una direzione o nell'altra. I precedenti cicli del mercato crypto hanno visto periodi prolungati a basso volume — inclusi periodi nel 2022 e nel 2023 — che alla fine si sono risolti in movimenti direzionali bruschi una volta che un catalizzatore ha riattivato la partecipazione.
Gli analisti continueranno a monitorare l'attività di trading insieme ai flussi degli ETF, alle metriche on-chain e alle condizioni di liquidità per valutare se la partecipazione comincerà a riprendersi. Per ora, i dati di Kaiko indicano uno dei periodi più tranquilli per i mercati crypto di quest'anno, con il volume di trading ben al di sotto dei massimi osservati a gennaio.