Le perdite crypto salgono del 55% su base trimestrale a 1,18 miliardi di dollari nel Q3 2026, secondo il rapporto di Hacken
Punti chiave
- •Le perdite dovute ai furti di criptovalute sono aumentate del 55% su base trimestrale a 1,18 miliardi di dollari nel Q3 2026, su 107 incidenti registrati, secondo Hacken.
- •Gli exploit di smart contract hanno rappresentato il 48% delle perdite del terzo trimestre, la quota singola maggiore, mentre i guasti di controllo degli accessi e operativi hanno inciso per il 40%, ovvero circa 472 milioni di dollari sui 1,18 miliardi rubati.
- •Le perdite da chiavi compromesse e guasti operativi sono diminuite di circa il 30%, da circa 675 milioni di dollari nel Q2 2026 a circa 472 milioni nel Q3, nonostante l'aumento delle perdite totali del trimestre.
- •Le violazioni di settembre presso Bitget e Liquid Network hanno evidenziato debolezze nell'autorizzazione dei prelievi e nella validazione degli asset, riflettendo un orientamento verso lo sfruttamento delle vulnerabilità degli smart contract anziché delle chiavi private rubate.
- •Il Q2 2026 è stato il trimestre più attivo di sempre per numero di attacchi informatici alle criptovalute, e a settembre 2026 gli attacchi segnalati hanno superato i 700 milioni di dollari, rendendolo il mese peggiore dell'anno finora.

Le perdite dovute ai furti di criptovalute sono aumentate del 55% su base trimestrale, raggiungendo 1,18 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, su 107 incidenti registrati, secondo la società di sicurezza blockchain Hacken.
Analisi delle perdite del Q3 2026
Gli exploit di smart contract hanno rappresentato il 48% delle perdite del trimestre — la quota singola maggiore — mentre i guasti di controllo degli accessi e operativi hanno inciso per il 40%. Il rapporto di Hacken precisa che la percentuale del 40% si riferisce alla quota delle perdite totali del terzo trimestre attribuita ai guasti di controllo degli accessi e operativi — circa 472 milioni di dollari sui 1,18 miliardi rubati — e non alla proporzione degli incidenti.
Insieme, le due categorie rappresentano circa l'88% delle perdite del trimestre, lasciando il resto ad altre categorie.
Complessivamente, le perdite legate a chiavi compromesse e guasti operativi sono diminuite di circa il 30% rispetto al trimestre precedente.
Confronto trimestre su trimestre
Il confronto con il secondo trimestre evidenzia come è cambiata la composizione delle perdite:
- Q2 2026: i compromessi di controllo degli accessi, chiavi e infrastrutture hanno rappresentato circa l'88% delle perdite, ovvero circa 675 milioni di dollari.
- Q3 2026: i guasti di controllo degli accessi e operativi hanno rappresentato il 40%, ovvero circa 472 milioni di dollari.
In termini di dollari, le perdite questa categoria sono scese da circa 675 milioni di dollari nel Q2 a circa 472 milioni nel Q3, un calo di circa il 30% nonostante l'aumento delle perdite totali del trimestre.
Evoluzione dei metodi degli attaccanti
Questo cambiamento indica che gli attaccanti sfruttano sempre più le vulnerabilità degli smart contract e dei sistemi collegati, anziché affidarsi esclusivamente a chiavi private rubate. Le violazioni di settembre presso Bitget e Liquid Network hanno messo in luce debolezze nell'autorizzazione dei prelievi e nella validazione degli asset, sottolineando la necessità di controlli di sicurezza che vadano oltre la protezione delle chiavi e gli audit del codice.
Per contestualizzare, il Q2 2026 risulta il trimestre più attivo di sempre per numero di attacchi informatici alle criptovalute, e a settembre 2026 gli attacchi segnalati hanno superato i 700 milioni di dollari, rendendolo il mese peggiore dell'anno finora.
I dati del quarto trimestre, quando saranno pubblicati, mostreranno se gli exploit di smart contract manterranno il ruolo di principale driver di perdita.
I risultati sono stati pubblicati da BitcoinKE il 20 ottobre 2026, citando il rapporto trimestrale di Hacken.