Il rapporto di WalletConnect rileva che la regolamentazione delle criptovalute è passata dal dibattito all’applicazione, ma la frammentazione persiste
Punti chiave
- •Il periodo transitorio della MiCA dell’UE si è concluso il 1 July 2026, lasciando più di 1,000 società senza autorizzazione nell’impossibilità di fare affidamento sulle clausole di salvaguardia.
- •Il GENIUS Act statunitense, il primo quadro federale organico per le stablecoin di pagamento, è stato firmato nel July 2025, ma entrerà pienamente in vigore solo nel January 2027, in attesa delle norme definitive di attuazione.
- •Il rapporto individua nella “responsabilità del punto di contatto regolamentato” un principio ricorrente, secondo cui gli intermediari autorizzati, e non i titolari di wallet self-custodial, sono responsabili della verifica della clientela, del controllo delle sanzioni e della conformità alla Travel Rule.
- •La DeFi resta l’area con la maggiore incertezza giuridica: il valore totale bloccato è cresciuto da circa $45 billion nel 2023 a circa $150 billion a metà del 2025, mentre nessuna delle principali giurisdizioni ha stabilito come regolamentare i protocolli decentralizzati.
- •Strumenti di conformità come gli standard programmabili per i token e la verifica crittografica degli indirizzi sono già utilizzati in produzione, ma la loro sufficienza giuridica varia in base alla giurisdizione e persistono lacune, tra cui i rischi di address poisoning e l’assenza di riconoscimento reciproco tra i regimi.

WalletConnect (walletconnect.com) ha pubblicato il suo primo “State of Compliance, Policy, and Regulation Report”, una panoramica intergiurisdizionale su come la regolamentazione degli asset digitali sia passata dalle proposte legislative all’applicazione concreta nel 2026. Lo studio esamina i quadri normativi per le stablecoin, i requisiti antiriciclaggio, la Travel Rule, la governance della DeFi e gli obblighi di conformità nei pagamenti, nel trading, nella custodia e nella tokenizzazione.
La conclusione centrale del rapporto è che il dibattito sulla possibilità che gli asset digitali rientrino nel sistema finanziario regolamentato è ormai in gran parte superato.
Le scadenze vincolanti sostituiscono i periodi di tolleranza
Il regolamento dell’Unione europea sui mercati delle cripto-attività (MiCA) è pienamente applicabile da dicembre 2024 e il periodo transitorio nazionale massimo si è concluso il 1 July 2026. Più di 1,000 società che non hanno ottenuto l’autorizzazione MiCA entro tale scadenza non possono più fare affidamento sulla clausola di salvaguardia prevista dal regime.
Negli Stati Uniti, il GENIUS Act — il primo quadro federale organico del Paese per le stablecoin di pagamento — è stato convertito in legge nel July 2025, ma entrerà pienamente in vigore solo a partire da January 2027, in attesa delle norme definitive di attuazione. Hong Kong ha rilasciato le prime licenze agli emittenti di stablecoin nell’April 2026 e la versione modificata della legge giapponese sui servizi di pagamento è entrata in vigore nel June 2026. Il Regno Unito ha finalizzato il proprio quadro normativo, la cui piena attivazione è prevista per October 2027.
Nonostante questo slancio, il rapporto rileva che la frammentazione transfrontaliera resta significativa. Un assetto conforme in una giurisdizione richiede comunque un’analisi specifica per giurisdizione della struttura societaria, delle licenze, delle riserve e degli accordi di condivisione dei dati nelle altre. Per le società attive su più mercati, la conformità resta quindi legata alla giurisdizione, al servizio e al punto di contatto regolamentato interessati, anziché consistere in un’autorizzazione una tantum.
Self-custody e “responsabilità del punto di contatto regolamentato”
In tutte le giurisdizioni esaminate, il rapporto individua un principio strutturale ricorrente, definito “responsabilità del punto di contatto regolamentato”: gli obblighi normativi ricadono sugli intermediari autorizzati nel momento in cui il valore entra nel sistema finanziario regolamentato o ne esce, non sugli individui che utilizzano la self-custody.
Quando una società regolamentata interagisce con un wallet self-custodial, tale società resta responsabile delle proprie attività di adeguata verifica della clientela, controllo delle sanzioni, monitoraggio delle transazioni e conformità alla Travel Rule. La self-custody non trasferisce questi obblighi al titolare del wallet e non esenta gli individui dalle norme sulle sanzioni che possono applicarsi direttamente a loro.
La DeFi resta la frontiera irrisolta
La finanza decentralizzata è l’area esaminata con il maggiore grado di incertezza giuridica. Il rapporto rileva che il valore totale bloccato nei protocolli DeFi è cresciuto da circa $45 billion nel 2023 a circa $150 billion a metà del 2025, ma nessuna delle principali giurisdizioni ha ancora stabilito pienamente se e come regolamentare i protocolli decentralizzati e gli smart contract immutabili.
Il contenzioso su Tornado Cash negli Stati Uniti illustra la difficoltà della questione. Una corte d’appello federale ha stabilito che determinati contratti immutabili non costituivano beni soggetti a designazione sanzionatoria, mentre un procedimento penale distinto si è concentrato sulla possibilità che la gestione del protocollo costituisse trasmissione di denaro senza licenza. La MiCA evita la questione escludendo i servizi forniti in modo genuinamente decentralizzato.
Gli strumenti di conformità avanzano, con alcune riserve
Il rapporto esprime una valutazione particolarmente costruttiva sulla compatibilità tra conformità e self-custody. Strumenti quali standard programmabili per i token, verifica crittografica degli indirizzi, credenziali di identità riutilizzabili, analisi della blockchain e protocolli di scambio dei dati della Travel Rule sono già utilizzati in produzione nei flussi di lavoro regolamentati. Le architetture emergenti dei wallet — tra cui i wallet basati sul calcolo multiparte e la delega degli smart account — consentono sempre più spesso di eseguire la logica di conformità direttamente a livello del wallet.
Lo studio avverte tuttavia che la sufficienza giuridica di questi strumenti resta specifica per ciascuna giurisdizione, attività e soggetto regolamentato. Inoltre, le lacune ancora irrisolte — tra cui la classificazione delle nuove architetture dei wallet, i rischi residui di address poisoning e l’assenza di riconoscimento reciproco tra i principali regimi — rappresentano ancora un’agenda sostanziale per la prossima fase normativa.
Fonte: Metaverse Post