NotizieCrypto63.222 trader crypto liquidati in 24 ore mentre la leva continua a colpire

63.222 trader crypto liquidati in 24 ore mentre la leva continua a colpire

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • CoinGlass ha riportato 61.784 trader liquidati e circa $195,59 milioni in chiusure forzate al 19 agosto.
  • Le posizioni long hanno contribuito a $110,14 milioni di liquidazioni, mentre le short hanno rappresentato $85,46 milioni.
  • Le liquidazioni hanno interessato Binance, OKX, Bybit, Gate.io e Hyperliquid, con Hyperliquid che ha registrato il singolo ordine più grande da $23,35 milioni.
  • Nessun evento macro specifico o breaking news è stato collegato alle liquidazioni, e la ripartizione long-short ha indicato un mercato laterale.
  • Il totale più recente da $195 milioni è stato inferiore alla media giornaliera del 2025, pari a circa $400 milioni-$500 milioni, per le liquidazioni forzate crypto.
63.222 trader crypto liquidati in 24 ore mentre la leva continua a colpire

Oltre 63.000 trader di criptovalute hanno visto le proprie posizioni chiuse forzatamente nelle ultime 24 ore, segnando un altro episodio di turbolenza ormai ricorrente nel mercato dei derivati.

Secondo i dati di CoinGlass, 61.784 trader sono stati liquidati al 19 agosto, con perdite complessive pari a circa $195,59 milioni. Le posizioni long hanno rappresentato $110,14 milioni del totale, mentre le short hanno contribuito per $85,46 milioni. CoinGlass aggrega i dati sui derivati provenienti dalle principali sedi di trading ed è uno dei tracker più citati nel settore per le statistiche sulle chiusure forzate.

Dentro i numeri

Le liquidazioni hanno interessato i principali exchange, tra cui Binance, OKX, Bybit, Gate.io e Hyperliquid. Hyperliquid ha ospitato il singolo più grande ordine di liquidazione, del valore di $23,35 milioni.

Una liquidazione si verifica quando un exchange chiude automaticamente una posizione con leva perché il collaterale, o margine, del trader scende sotto il requisito di mantenimento mentre il prezzo si muove contro l’operazione. La chiusura viene eseguita dal motore di rischio dell’exchange, lasciando al trader nessun controllo su tempistica o prezzo.

Nessun catalizzatore macro specifico o evento di breaking news è stato collegato a questa serie di liquidazioni. A differenza degli episodi di panico e dei flash crash innescati da un annuncio normativo clamoroso o da uno shock geopolitico, la ripartizione quasi equilibrata tra long e short — $110 milioni contro $85 milioni — indica un mercato laterale che ha colto di sorpresa trader fortemente indebitati su entrambi i fronti.

Una giornata tranquilla per gli standard recenti

Nel 2025, il mercato dei derivati crypto ha registrato circa $150 miliardi in liquidazioni forzate nell’intero anno, con una media giornaliera compresa tra $400 milioni e $500 milioni. Rispetto a quel riferimento, una giornata da $195 milioni è ben al di sotto della media.

L’evento di liquidazione più grande mai registrato resta quello dell’ottobre 2025, quando uno shock geopolitico ha innescato più di $19 miliardi in liquidazioni nell’intero settore, coinvolgendo circa 1,6 milioni di trader. Un episodio del febbraio 2026 ha travolto oltre 335.000 trader e totalizzato circa $2,2 miliardi in chiusure forzate. Eventi di questa portata mostrano come le liquidazioni possano amplificarsi: le chiusure forzate aggiungono pressione direzionale ai prezzi, spingendo altre posizioni sotto le rispettive soglie di mantenimento in un ciclo auto-rinforzante noto come liquidazione a cascata.

Cosa indica il modello ai trader

La leva rimane straordinariamente accessibile. Alcune piattaforme offrono ancora moltiplicatori di 100x o superiori sui contratti futures perpetual, il che significa che un movimento di prezzo sfavorevole dell’1% può azzerare un’intera posizione. Con una leva di 50x, un movimento del prezzo del 2% nella direzione sbagliata provoca una liquidazione totale. I futures perpetual — contratti derivati senza scadenza che replicano il prezzo di un asset sottostante — sono lo strumento a leva dominante nel settore crypto e il principale canale attraverso cui avvengono queste chiusure forzate.

I $150 miliardi di liquidazioni del 2025, distribuiti su milioni di posizioni individuali, rappresentano un trasferimento continuo di capitale dagli speculatori eccessivamente indebitati ai partecipanti al mercato più prudenti e agli stessi exchange, che incassano le commissioni di liquidazione.

Il rapporto di liquidazione long/short approssimativamente equilibrato, pari a 56/44, osservato nell’episodio più recente, suggerisce un mercato irregolare e indeciso piuttosto che un forte movimento direzionale che abbia colto di sorpresa il posizionamento consensuale.