Crypto.com e OG.com lanciano perpetual futures crypto regolamentati negli USA con leva fino a 5x
Punti chiave
- •Il 27 ottobre 2026 Crypto.com e OG.com hanno lanciato perpetual futures crypto regolamentati con leva fino a 5x per i trader statunitensi idonei, con accesso retail tramite l'app Crypto.com e accesso avanzato tramite la Crypto.com Exchange.
- •I contratti operano attraverso North American Derivatives Exchange, affiliata di Crypto.com registrata presso la CFTC come exchange e organismo di compensazione, collocandoli sotto lo stesso quadro di vigilanza dei futures statunitensi tradizionali.
- •Con leva 5x, 200 dollari di margine controllano una posizione da 1.000 dollari: un aumento del prezzo del 10% genera un guadagno di 100 dollari al lordo dei costi, mentre un calo del 10% cancella metà del margine iniziale.
- •L'incertezza legale persiste perché a giugno CME ha citato in giudizio la CFTC sostenendo che i contratti perpetual dovrebbero essere classificati come swap anziché futures, una distinzione che incide su margine, registrazione e tassazione.
- •La domanda di trading con leva resta elevata: l'open interest sui perpetual è balzato del 40,6%, superando i 100 miliardi di dollari nel terzo trimestre 2026, mentre il volume spot centralizzato è diminuito del 14,2%.

Il 27 ottobre 2026 Crypto.com e OG.com hanno lanciato perpetual futures crypto regolamentati con leva fino a 5x per i trader statunitensi idonei. I clienti retail possono accedere ai contratti tramite l'app Crypto.com, mentre i trader avanzati e istituzionali possono operarvi sulla piattaforma Crypto.com Exchange.
Il lancio, tuttavia, è solo il primo passo. La prossima sfida è convincere i trader a spostare la propria attività dalle exchange offshore, che gestiscono ancora la maggior parte delle negoziazioni di perpetual futures.
Come funziona il calcolo della leva 5x
I perpetual futures non hanno data di scadenza. Al contrario, pagamenti periodici tra trader long e short contribuiscono a mantenere i prezzi dei contratti vicini al mercato spot, e Crypto.com regola questi funding payments tre volte al giorno.
Con leva 5x, 200 dollari di margine controllano una posizione da 1.000 dollari. Un aumento del prezzo del 10% genera un guadagno di 100 dollari al lordo dei costi, mentre un calo del 10% cancella metà del margine iniziale. Le posizioni possono anche chiudersi molto prima: secondo le regole sul margine di mantenimento di Crypto.com, la liquidazione avviene non appena il margine scende al minimo richiesto.
Il margine isolato impedisce che le perdite di una posizione incidano sulle altre, e gli ordini stop-loss e take-profit aiutano i trader a gestire il rischio. Le commissioni di trading e di liquidazione sono azzerate al lancio, anche se i funding payments restano applicabili.
La struttura regolamentare dietro il lancio
North American Derivatives Exchange, affiliata di Crypto.com, è registrata presso la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) come exchange e organismo di compensazione. Opera con i marchi OG.com e Crypto.com Derivatives North America. Foris DAX Inc. svolge il ruolo di introducing broker registrato presso la NFA, mentre l'affiliata OG.com Broker fornisce servizi da futures commission merchant. La struttura colloca i contratti sotto lo stesso quadro di vigilanza della CFTC che governa i futures statunitensi tradizionali. La regolamentazione, tuttavia, non può garantire la liquidità.
"L'espansione della nostra suite di trading con i perpetual crypto regolamentati offre ai nostri utenti lo strumento definitivo per la flessibilità di mercato", ha dichiarato il CEO di Crypto.com Kris Marszalek.
Non è il primo perpetual onshore
La CFTC ha approvato il perpetual su Bitcoin di KalshiEX il 29 maggio, e Webull prevede di offrire contratti selezionati tramite KalshiEX e Kalshi Klear a novembre, come riportato da Cryptopolitan.
Permangono tuttavia incertezze legali. A giugno CME ha citato in giudizio la CFTC sostenendo che i contratti perpetual dovrebbero essere classificati come swap anziché come futures, e la CFTC ha chiesto al tribunale di respingere la causa. L'esito è rilevante perché le due classificazioni comportano regole diverse in materia di margine, registrazione e tassazione. La decisione del tribunale sulla richiesta di respingimento e il debutto programmato di Webull a novembre sono gli sviluppi da seguire a breve termine nel mercato statunitense dei perpetual onshore.
Perché è la liquidità, non la licenza, a decidere il vincitore
Il mercato globale dei perpetual futures è enorme. Secondo le stime di CryptoQuant, Binance ha gestito circa 25.000 miliardi di dollari di volumi di trading perpetual nel 2025, mentre i ricercatori di Stanford–Columbia hanno quantificato il volume nozionale mondiale dichiarato in 61.700 miliardi di dollari nello stesso anno. Le due cifre utilizzano misure diverse e non vanno sommate.
La domanda di trading con leva resta elevata. Secondo CoinGecko, l'open interest sui perpetual è balzato del 40,6%, superando i 100 miliardi di dollari nel terzo trimestre 2026, mentre il volume degli scambi spot centralizzati è diminuito del 14,2%.
Crypto.com è già presente in questo mercato. Il Bitcoin ha rappresentato il 59% dei suoi volumi perpetual nel 2025, secondo CryptoQuant, e il volume perpetual dei suoi primi otto altcoin è cresciuto del 341%. Questi dati, tuttavia, non indicano se i trader statunitensi abbracceranno la nuova offerta.
La regolamentazione introduce un'altra sfida: uno studio della Bank for International Settlements (BIS) avverte che le tutele finanziarie e le informative restano disomogenee tra gli intermediari crypto.
Cosa mostra la ricerca sulle perdite
I ricercatori AFT hanno esaminato 729.540 wallet Hyperliquid da marzo 2025 a giugno 2026. Utilizzando una misura a due ore adeguata per le commissioni, hanno rilevato che i front-end trader, per lo più partecipanti retail, hanno perso 1,11 miliardi di dollari. I market maker hanno guadagnato 208 milioni di dollari, e le commissioni hanno rappresentato 725 milioni delle perdite front-end.
Hyperliquid è una exchange decentralizzata separata, non Crypto.com. I risultati illustrano comunque come i costi di trading e le liquidazioni forzate possano travolgere le posizioni con leva. La regolamentazione può migliorare la sorveglianza, ma i trader restano comunque esposti al mercato.
Fonte: Cryptopolitan