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I future sul petrolio greggio calano venerdì ma restano avviati verso guadagni settimanali

Autore: Economic Times Markets·

Punti chiave

  • I future sul petrolio greggio sono scesi venerdì dopo le notizie secondo cui la Cina si era mossa per riavviare i negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran.
  • Il Brent e il West Texas Intermediate restavano avviati verso guadagni settimanali dopo che i prezzi del petrolio erano aumentati del 10% durante la settimana.
  • Le tensioni geopolitiche legate all'Iran sono rimaste un fattore importante nell'influenzare i prezzi del petrolio e le preoccupazioni sull'offerta.
  • Gli operatori di mercato stanno monitorando i rischi per la navigazione nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso e a Bab el-Mandeb.
  • Gli esperti citati nel rapporto hanno avvertito che interruzioni prolungate nei principali corridoi di transito potrebbero spingere i prezzi del petrolio nettamente al rialzo.
I future sul petrolio greggio calano venerdì ma restano avviati verso guadagni settimanali

I future sul petrolio greggio sono scesi bruscamente venerdì dopo che alcune notizie hanno indicato che la Cina si era mossa per riavviare i negoziati di pace in stallo tra Stati Uniti e Iran, secondo il rapporto di Economic Times Markets all'indirizzo https://economictimes.indiatimes.com/markets/commodities/news/crude-oil-prices-rise-10-this-week-but-china-enters-fray-to-push-for-end-to-iran-war-whats-next/articleshow/132619080.cms.

Nonostante il ritracciamento di venerdì, sia il Brent sia il West Texas Intermediate restavano comunque avviati a registrare guadagni settimanali. Il rapporto ha affermato che i prezzi del petrolio greggio erano aumentati del 10% durante la settimana. Il Brent è ampiamente utilizzato come benchmark internazionale del greggio, mentre il West Texas Intermediate è il principale benchmark statunitense; per questo i movimenti di entrambi i contratti sono seguiti con attenzione da trader dell'energia, raffinerie e imprese esposte ai costi del carburante.

Gli sviluppi geopolitici hanno continuato ad avere una forte influenza sui prezzi globali del petrolio e sulle preoccupazioni relative all'offerta. Il rapporto ha citato le tensioni in corso legate all'Iran e ha osservato che l'attenzione del mercato rimaneva concentrata sui rischi per le rotte di navigazione in vie d'acqua fondamentali. Tali rotte sono importanti perché interruzioni nei principali corridoi di transito possono incidere sul movimento di greggio e prodotti raffinati tra le regioni produttrici e i mercati di consumo.

Gli esperti citati nel rapporto hanno avvertito che i prezzi del petrolio potrebbero aumentare bruscamente se le interruzioni alla navigazione dovessero persistere in importanti corridoi di transito. Il rapporto ha indicato lo Stretto di Hormuz, il Mar Rosso e Bab el-Mandeb tra le rotte sotto osservazione, facendo inoltre riferimento agli Houthi e alle più ampie tensioni in Medio Oriente. Gli investitori e gli operatori del mercato energetico stanno quindi monitorando sia i segnali diplomatici intorno ai colloqui tra Stati Uniti e Iran sia eventuali segnali di interruzione o de-escalation lungo quelle rotte marittime.