CZ avverte che nessun portafoglio cripto è infallibile mentre la vulnerabilità di Coldcard espone la generazione dei seed
Punti chiave
- •Un errore di integrazione del firmware introdotto a marzo 2021 ha causato la generazione di seed di recupero con soli 72 bit di entropia anziché i 128 bit previsti da alcuni dispositivi Coldcard, rendendoli prevedibili per gli attaccanti.
- •Galaxy Research ha attribuito tre ondate di attacco coordinato alla vulnerabilità, collegando 1.367,05 BTC distribuiti su 4.585 indirizzi interessati per un valore stimato di circa 88,6 milioni di dollari.
- •Coinkite ha rilasciato patch firmware ma ha confermato che i seed già creati da software vulnerabile non possono essere rafforzati retroattivamente, il che significa che gli utenti devono generare nuovi seed e trasferire i propri fondi verso indirizzi sicuri.
- •CZ Zhao ha raccomandato di distribuire le holding di criptovalute su più portafogli di produttori diversi per limitare l'esposizione, riconoscendo tuttavia che questa strategia aumenta la complessità nella gestione dei backup e nella pianificazione del recupero.
- •Le configurazioni di custodia multifirma possono offrire ulteriore protezione, ma Block ha avvertito che i setup basati interamente su dispositivi compromessi potrebbero comunque fallire se le chiavi vulnerabili soddisfano il quorum di transazione richiesto.

Il fondatore di Binance Changpeng "CZ" Zhao ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei portafogli di criptovalute dopo che una vulnerabilità nei portafogli hardware Coldcard ha dimostrato che i dispositivi possono fallire ancora prima che venga avviata una transazione. La vulnerabilità ha permesso ai dispositivi interessati di produrre seed di recupero deboli, lasciando i fondi degli utenti esposti senza alcun phishing, malware o furto.
Zhao ha affermato che nessun portafoglio cripto è completamente sicuro e ha raccomandato di dividere le proprie holding su più portafogli per limitare le perdite derivanti da un singolo fallimento. Ha però avvertito che la dispersione delle attività introduce rischi propri, tra cui backup persi, pianificazione inadeguata del recupero ed errori operativi tra dispositivi.
Even hardware wallets can have bugs. Even old wallets (with long history) can have bugs.
How to mitigate? Split your funds in a few wallets maybe? This has a different set of risks. Nothing is 100%.
Stay informed. Stay SAFU!
— CZ BNB (@cz_binance) August 1, 2026
La vulnerabilità dei seed Coldcard ha evidenziato una debolezza nella creazione delle chiavi
Coldcard, prodotto da Coinkite, è un portafoglio hardware dedicato esclusivamente al Bitcoin, ampiamente diffuso e noto per il design air-gapped e il firmware open-source. Il dispositivo è popolare tra i sostenitori dell'autocustodia Bitcoin che danno priorità all'archiviazione offline delle chiavi, rendendo la scoperta di una vulnerabilità nella generazione dei seed particolarmente significativa per una comunità che considera i portafogli hardware alla base della propria sicurezza.
Galaxy Research ha collegato tre ondate di attacco a Coldcard a 1.367,05 BTC distribuiti su 4.585 indirizzi totali interessati, per un valore di circa 88,6 milioni di dollari. Un'analisi precedente della società aveva rintracciato 1.082,65 BTC provenienti da 1.196 indirizzi durante una scansione durata 41 minuti il 30 luglio.
I team di ingegneria e sicurezza Bitcoin di Block hanno fatto risalire la vulnerabilità a un errore di integrazione del firmware introdotto a marzo 2021. Il software interessato poteva utilizzare un fallback deterministico anziché affidarsi costantemente al generatore di numeri casuali hardware per seed di recupero imprevedibili, secondo la loro analisi dettagliata disponibile su
Tale fallback si basava su identificatori del chip e dati di temporizzazione, consentendo a un utente malintenzionato di restringere i possibili input e generare seed candidati offline. L'attaccante poteva quindi derivare gli indirizzi pubblici e confrontarli con gli indirizzi fondati visibili sulla blockchain di Bitcoin. Una volta trovata una corrispondenza, le relative chiavi private potevano essere utilizzate per trasferire i fondi. La vulnerabilità è rimasta inosservata per anni, il che significa che i seed generati durante il periodo interessato sono rimasti vulnerabili per tutto il tempo.
Coinkite ha comunicato che i seed di Mk2 e Mk3 creati con le versioni del firmware dalla 4.0.1 alla 4.1.9 potrebbero contenere entropia critica e debole. L'azienda ha inoltre avvertito che i seed generati su dispositivi Mk4, Mk5 e Q prima degli aggiornamenti di emergenza potrebbero contenere circa 72 bit di entropia, ben al di sotto dei 128 bit che quei dispositivi erano progettati per fornire, rendendo lo spazio dei seed interessato significativamente più facile da esplorare.
Coinkite ha rilasciato patch firmware, ma un aggiornamento non può rafforzare retroattivamente un seed già creato da software vulnerabile. Gli utenti devono quindi aggiornare il dispositivo, generare un nuovo seed e trasferire i fondi verso indirizzi controllati da chiavi sostitutive.
La sicurezza multi-portafoglio limita il rischio ma aumenta la complessità
L'approccio multi-portafoglio proposto da CZ sposta l'obiettivo di sicurezza dalla ricerca di un singolo dispositivo impeccabile al limite dei danni quando un qualsiasi sistema fallisce. Portafogli con seed generati in modo indipendente possono impedire che una singola frase di recupero compromessa esponga un intero portafoglio. L'utilizzo di prodotti di produttori diversi può inoltre ridurre la dipendenza da un singolo codebase, design del firmware o processo di generazione di numeri casuali.
Una configurazione multi-portafoglio è più sicura solo quando ogni seed viene creato in modo indipendente e ogni backup rimane protetto. Suddividere i fondi tra diversi portafogli derivati dallo stesso seed radice vulnerabile non eliminerebbe l'esposizione sottostante.
La custodia multifirma aggiunge un ulteriore livello di protezione richiedendo chiavi multiple prima che i fondi possano essere trasferiti. Tuttavia, Block ha avvertito che le configurazioni basate interamente su dispositivi vulnerabili potrebbero comunque fallire se le chiavi compromesse controllano il quorum richiesto. Una struttura più robusta richiede chiavi generate in modo indipendente, procedure di recupero testate e un'attenzione regolare alle comunicazioni di sicurezza dei fornitori.
Il caso Coldcard dimostra che un portafoglio di criptovalute può proteggere le chiavi offline ma comunque fallire durante la creazione delle chiavi stesse. I portafogli hardware rimangono utili, ma l'incidento sottolinea che l'autocustodia dipende da una generazione sicura delle chiavi, da un'attenta diversificazione e da una rapida risposta degli utenti alle vulnerabilità. Per gli utenti, la sicurezza multi-portafoglio può ridurre il rischio di concentrazione, sebbene aumenti l'onere di protezione e recupero di ogni singola chiave.