NotizieCryptoBlock Rintraccia il Furto di 38 Milioni di Dollari in Bitcoin da COLDCARD a un Fornitore di Servizi Blockchain

Block Rintraccia il Furto di 38 Milioni di Dollari in Bitcoin da COLDCARD a un Fornitore di Servizi Blockchain

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • L'exploit del 30 luglio 2026 ha sottratto circa 594 Bitcoin per un valore di circa 38 milioni di dollari da quasi 500 portafogli COLDCARD in circa 25 minuti.
  • La vulnerabilità ha avuto origine nella versione 4.0.0 del firmware COLDCARD, rilasciata a marzo 2021, che sostituiva il generatore di numeri casuali hardware con un processo software prevedibile che poteva consentire agli attaccanti di ricostruire i seed dei portafogli.
  • La falla ha colpito principalmente i dispositivi COLDCARD Mk3 e un numero limitato di unità Mk2, mentre i modelli più recenti tra cui Mk4, Q e Mk5 non erano esposti alla stessa vulnerabilità.
  • Block e Coinkite hanno condotto un'indagine congiunta che ha collegato l'attività on-chain dell'attaccante a un fornitore di servizi blockchain, segnando un passo verso l'attribuzione sebbene il recupero dei fondi rimanesse incerto.
  • Coinkite ha emesso un avviso urgente raccomandando a tutti gli utenti con seed di portafoglio potenzialmente interessati di creare nuovi seed su hardware non interessato e migrare immediatamente le proprie criptovalute.
Block Rintraccia il Furto di 38 Milioni di Dollari in Bitcoin da COLDCARD a un Fornitore di Servizi Blockchain

Il team di ingegneria di Block ha identificato l'entità ritenuta responsabile di una grave violazione dei portafogli hardware COLDCARD, rintracciando l'attività on-chain dell'attaccante fino a un fornitore di servizi blockchain collegato al furto. Block, l'azienda di tecnologia finanziaria precedentemente nota come Square, ha mantenuto un impegno costante verso iniziative legate a Bitcoin, inclusi dispositivi di autocustodia attraverso la propria divisione di portafogli.

COLDCARD, prodotto da Coinkite, è un portafoglio hardware dedicato esclusivamente a Bitcoin, ampiamente utilizzato dagli sostenitori dell'autocustodia per il suo modello di sicurezza air-gapped e il firmware trasparente. Il dispositivo è considerato uno dei portafogli hardware più orientati alla sicurezza disponibili sul mercato, il che rende l'entità della violazione particolarmente rilevante per la community dell'autocustodia.

La violazione della sicurezza è avvenuta il 30 luglio 2026 e ha causato la perdita di circa 594 Bitcoin da quasi 500 portafogli. Al momento dell'incidente, la criptovaluta rubata aveva un valore di circa 38 milioni di dollari. Secondo gli investigatori, l'attaccante ha svuotato tutti i portafogli colpiti in circa 25 minuti, con transazioni eseguite tra le 01:31 e le 01:56 UTC.

Vulnerabilità del Firmware Risalente al 2021

Gli investigatori hanno accertato che lo sfruttamento derivava da una vulnerabilità del firmware introdotta oltre cinque anni prima. La falla ha avuto origine nella versione 4.0.0 del firmware COLDCARD, rilasciata a marzo 2021.

Il firmware compromesso disattivava il generatore di numeri casuali hardware e lo sostituiva con un processo software prevedibile, potenzialmente consentendo agli attaccanti di riprodurre i seed dei portafogli generati sui dispositivi interessati.

I generatori di numeri casuali hardware sono progettati per produrre valori imprevedibili che proteggono le chiavi crittografiche e le frasi di recupero dei portafogli. Le vulnerabilità nella generazione di numeri casuali costituiscono un vettore di attacco documentato nei sistemi di criptovalute da oltre un decennio; nel 2013, una vulnerabilità nel generatore di numeri casuali sicuro di Android ha portato al furto di fondi da diverse applicazioni di portafoglio Bitcoin sulla piattaforma. Secondo le risultanze tecniche, il firmware COLDCARD interessato si basava su un meccanismo di fallback software che utilizzava input di seed non segreti. Un attaccante che comprendeva questa debolezza avrebbe potuto ricostruire i seed dei portafogli utilizzando metadati specifici del dispositivo e altre informazioni prevedibili.

La vulnerabilità ha colpito principalmente i dispositivi COLDCARD Mk3 e un numero limitato di unità Mk2. Solo i portafogli i cui seed di recupero erano stati creati mentre era installata la versione di firmware interessata erano a rischio.

Elementi che Indicano Anni di Preparazione

L'indagine ha indicato che l'attaccante potrebbe essere stato a conoscenza della vulnerabilità per diversi anni prima di eseguire il furto. I portafogli selezionati durante l'incidente sembravano includere account inattivi, suggerendo che l'attaccante aveva dedicato tempo considerevole all'identificazione dei dispositivi vulnerabili e al calcolo dei corrispondenti seed dei portafogli.

La breve durata dell'attacco ha inoltre suggerito un'ampia preparazione. Gli ingegneri hanno valutato che l'attaccante aveva probabilmente generato in anticipo i seed dei portafogli vulnerabili e sviluppato strumenti automatizzati per eseguire i prelievi rapidamente. La velocità e la scala dell'operazione hanno indicato che l'attaccante aveva precalcolato le credenziali dei portafogli target e automatizzato il processo di trasferimento.

Indagine Congiunta e Divulgazione Coordinata

Block ha collaborato con Coinkite, il produttore dei portafogli hardware COLDCARD, per indagare sull'incidente e rintracciare i movimenti dei fondi rubati. L'analisi ha presumibilmente collegato l'attività on-chain dell'attaccante a un fornitore di servizi blockchain.

L'indagine congiunta ha supportato un processo di divulgazione urgente prima della pubblicazione di informazioni tecniche dettagliate sulla vulnerabilità. La risposta coordinata era progettata per ridurre il rischio di ulteriori sfruttamenti mentre gli utenti interessati venivano informati.

Coinkite Consiglia la Migrazione Immediata dei Portafogli

Coinkite ha emesso un avviso per gli utenti dei dispositivi COLDCARD Mk3 e dei modelli precedenti i cui seed dei portafogli potrebbero essere stati generati con le versioni di firmware interessate. La valutazione iniziale dell'azienda ha indicato che i dispositivi più recenti — inclusi i modelli Mk4, Q e Mk5 — non erano esposti alla stessa vulnerabilità nella generazione di numeri casuali.

URGENT COLDCARD SECURITY UPDATE

Read carefully before acting.

Mk3 seed generated on 4.0.1+ without ≥50 private, independent dice rolls: begin a careful migration now.

Mk4/Mk5 <5.6.0 or Q <1.5.0Q: update first, generate a new seed, then migrate.

— COLDCARD (@COLDCARDwallet) July 31, 2026

Gli utenti potenzialmente interessati dalla vulnerabilità sono stati invitati a creare seed di portafoglio completamente nuovi utilizzando hardware non interessato e a trasferire le proprie criptovalute nei nuovi portafogli generati il prima possibile. La misura di sicurezza consigliata consisteva nell'abbandonare i seed di recupero potenzialmente esposti, generarne di nuovi su dispositivi non interessati e migrare immediatamente tutti i fondi.

Implicazioni Più Ampie

L'incidente si è verificato mentre Bitcoin era scambiato sopra i 64.000 dollari, sebbene il furto non abbia avuto un impatto immediato significativo sul mercato più ampio delle criptovalute.

Il caso ha evidenziato i rischi di sicurezza a lungo termine associati alle vulnerabilità del firmware nei portafogli hardware, peraltro considerati tra i metodi più sicuri per la conservazione delle chiavi private delle criptovalute. Gli utenti che avevano installato l'aggiornamento di marzo 2021 potrebbero aver creduto di rafforzare la sicurezza dei propri dispositivi, ma alcuni hanno invece generato seed di portafoglio attraverso un processo di generazione di numeri casuali indebolito e prevedibile.

La violazione ha inoltre dimostrato che le vulnerabilità possono rimanere inattive per anni prima di essere sfruttate — in particolare quando gli attaccanti dispongono di tempo sufficiente per identificare i portafogli interessati, ricostruire credenziali sensibili e automatizzare transazioni su larga scala. L'identificazione di un fornitore di servizi blockchain collegato ha segnato un passo avanti verso una potenziale attribuzione, sebbene il percorso per il recupero dei fondi rimanesse poco chiaro al momento della divulgazione.