NotizieCryptoL'exploit di ColdCard Bitcoin supera i 100 milioni di dollari in perdite, il CEO di CoinKite avverte delle minacce alla sicurezza guidate dall'IA

L'exploit di ColdCard Bitcoin supera i 100 milioni di dollari in perdite, il CEO di CoinKite avverte delle minacce alla sicurezza guidate dall'IA

Autore: BitcoinKE·

Punti chiave

  • Gli aggressori hanno sfruttato un difetto di generazione di numeri casuali in alcune versioni del firmware dei wallet ColdCard per rubare oltre 2.000 BTC per un valore superiore a 100 milioni di dollari senza manomettere fisicamente i dispositivi.
  • Il firmware vulnerabile era disponibile pubblicamente da marzo 2021, rimanendo inosservato per oltre due anni prima che gli attacchi coordinati fossero identificati.
  • Il CEO di CoinKite, Rodolfo Novak, ha avvertito che la revisione del codice assistita dall'IA consente ora sia agli aggressori che ai difensori di scoprire vulnerabilità software latenti più velocemente degli esperti più esperti del settore.
  • La società di intelligence blockchain Galaxy ha identificato tre distinte ondate di attacchi mirate agli utenti ColdCard e ha avvertito che una potenziale quarta ondata potrebbe spingere le perdite totali a circa 130 milioni di dollari.
  • L'incidente dimostra che il design offline dei wallet hardware da solo non può proteggere gli utenti dalle vulnerabilità incorporate nel firmware, nelle librerie crittografiche e nei processi di generazione delle chiavi.
L'exploit di ColdCard Bitcoin supera i 100 milioni di dollari in perdite, il CEO di CoinKite avverte delle minacce alla sicurezza guidate dall'IA

Il produttore dei wallet hardware ColdCard per Bitcoin ha emesso un avviso secondo cui attori malevoli sono sempre più propensi a sfruttare l'intelligenza artificiale per individuare anche le più piccole vulnerabilità software, a seguito di una serie di attacchi che hanno provocato il furto di oltre 100 milioni di dollari in criptovalute.

ColdCard, prodotto dall'azienda canadese CoinKite, è un wallet hardware esclusivamente Bitcoin apprezzato dagli utenti attenti alla privacy per il suo firmware open-source e il design air-gapped. L'incidente ha rinnovato le preoccupazioni sulla sicurezza dei wallet hardware, dispositivi fisici progettati per conservare le chiavi private necessarie per accedere alle criptovalute. Tali wallet sono da tempo considerati più sicuri rispetto al mantenimento di asset digitali sugli exchange, poiché possono rimanere scollegati da Internet.

Tuttavia, gli utenti di alcuni wallet ColdCard hanno recentemente visto i propri fondi prosciugati in una serie coordinata di attacchi. Gli aggressori sembrano aver sfruttato una debolezza nel modo in cui specifiche versioni del wallet generavano le chiavi crittografiche. I dispositivi stessi non sono stati manomessi fisicamente né erano collegati a Internet. Al contrario, il difetto faceva sì che gli algoritmi dei wallet non producessero numeri sufficientemente casuali, consentendo agli aggressori di dedurre alcune delle chiavi. I difetti nella generazione di numeri casuali sono una classe di vulnerabilità crittografica ben documentata: un problema simile ha colpito i wallet Bitcoin su Android nel 2013, quando il generatore di numeri casuali difettoso della piattaforma ha permesso agli aggressori di rubare fondi dai wallet generati sui dispositivi interessati.

Rodolfo Novak, CEO di CoinKite, ha descritto l'incidente come prova di un panorama di cybersecurity in mutamento.

"Riteniamo che questa sia una realtà sobria del nuovo paradigma dell'IA," ha scritto Novak in un messaggio di scuse relativo al difetto. "La revisione del codice assistita dall'IA può ora trovare bug latenti a una velocità che sta superando quella degli esperti più esperti del settore."

Novak ha avvertito che gli sviluppatori dovrebbero operare partendo dal presupposto che il firmware pubblicamente disponibile possa essere esaminato sia dagli aggressori che dai difensori.

CoinKite ha inizialmente esortato i clienti ad aggiornare il firmware interessato, originariamente rilasciato a marzo 2021, e a trasferire il proprio Bitcoin su nuovi wallet generati con recovery seed aggiornati. Il fatto che il firmware vulnerabile sia rimasto disponibile per oltre due anni prima che gli attacchi fossero identificati evidenzia la difficoltà di rilevare difetti crittografici sottili in codici ampiamente distribuiti. L'azienda ha sottolineato l'urgenza della situazione e ha consigliato agli utenti di migrare i propri fondi mentre gli attacchi erano ancora in corso.

Entro pochi giorni, la società di intelligence blockchain Galaxy ha riferito di aver identificato tre distinte ondate di attacchi mirate agli utenti ColdCard. Gli attacchi hanno portato al furto di oltre 2.000 BTC, valutati oltre 100 milioni di dollari al momento della redazione del rapporto. Galaxy ha successivamente avvertito di una possibile quarta ondata, stimando che le perdite totali potrebbero raggiungere approssimativamente i 130 milioni di dollari.

L'incidente sottolinea un rischio fondamentale associato ai wallet hardware: mantenere le chiavi private offline non elimina le vulnerabilità nel software utilizzato per generare o proteggere tali chiavi. Mette inoltre in discussione l'assunzione diffusa che l'autocustodia sia intrinsecamente più sicura dell'archiviazione centralizzata delle criptovalute. L'episodio arriva in un contesto di più ampia scrutinio della sicurezza dei wallet hardware a livello di settore, dopo anni di dibattito sui rischi della catena di fornitura, sulla trasparenza del firmware e sull'adeguatezza dei controlli di sicurezza di terze parti.

L'exploit di ColdCard indica una trasformazione più ampia nella cybersecurity. Man mano che i sistemi di IA diventano sempre più competenti nella revisione del codice e nell'individuazione di vulnerabilità sottili, i difetti che potrebbero essere rimasti inosservati per anni potrebbero diventare significativamente più facili da localizzare e sfruttare per gli aggressori. L'episodio è destinato ad intensificare le discussioni esistenti nel settore sui metodi di verifica formale, sulle pratiche di auditing continuo e sui framework di divulgazione responsabile per il firmware dei wallet hardware.

Per gli utenti di criptovalute e gli sviluppatori di wallet, l'episodio ribadisce che la sicurezza dipende non solo dal mantenere i dispositivi offline, ma anche dall'integrità del firmware, delle librerie crittografiche e dei processi di generazione delle chiavi che li fondano.