Il titolo Coinbase mantiene il supporto a $163 in vista dei risultati del Q2
Punti chiave
- •Le azioni di Coinbase hanno chiuso intorno a $164.43 il 29 luglio e si sono stabilizzate dopo il calo sotto $140 di fine giugno, ma il titolo non ha ancora formato un trend rialzista chiaro.
- •La società pubblicherà i risultati del secondo trimestre dopo la chiusura dei mercati il 30 luglio, seguiti da una sessione di domande e risposte più tardi nella stessa giornata.
- •Wall Street prevede ricavi del secondo trimestre per circa $1.31 miliardi, inferiori sia allo stesso trimestre dell’anno scorso sia al primo trimestre del 2026.
- •Rosenblatt ha mantenuto un giudizio Buy e un target a $240, affermando che derivati e prediction market potrebbero diventare fonti di ricavo più importanti.
- •JPMorgan ha ridotto il target di prezzo di Coinbase a $196 da $283, citando i timori sull’economia di un accordo di revenue sharing in USDC con Hyperliquid.

Il titolo Coinbase mantiene il supporto a $163 in vista dei risultati del Q2
Le azioni di Coinbase hanno oscillato intorno a $164 mercoledì, mentre gli investitori valutavano aspettative deboli sui ricavi del secondo trimestre contro il target di prezzo di $240 di Rosenblatt e la crescita delle linee di business più recenti.
Il titolo Coinbase consolida in vista degli utili
Le azioni di Coinbase (COIN) hanno chiuso a $164.43 il 29 luglio, in calo del 2.07% nella seduta dopo essersi mosse tra $163.04 e $169.69. Il titolo si è stabilizzato dopo essere sceso sotto $140 a fine giugno, ma gli acquirenti non hanno ancora definito un chiaro trend rialzista.
La società pubblicherà i risultati del secondo trimestre dopo la chiusura dei mercati il 30 luglio. Coinbase ha inoltre programmato una sessione di domande e risposte alle 2 p.m. Pacific Time dello stesso giorno, secondo l’annuncio delle relazioni con gli investitori.
Wall Street si aspetta che i ricavi raggiungano circa $1.31 miliardi nel periodo aprile-giugno. Ciò rappresenterebbe un calo del 12.8% rispetto ai $1.50 miliardi riportati nel secondo trimestre del 2025 e risulterebbe anche inferiore ai $1.41 miliardi generati nel primo trimestre del 2026.
La minore attività di trading crypto resta il principale rischio sugli utili. Coinbase dipende in parte dalle commissioni di transazione, il che rende i risultati trimestrali sensibili alle variazioni dei prezzi degli asset digitali, della volatilità e della partecipazione retail. Questo rende i nuovi flussi di ricavi della società particolarmente importanti per gli investitori che cercano segnali di una minore dipendenza dai volumi di spot trading.
Rosenblatt vede Coinbase a $240
Rosenblatt ha confermato il giudizio Buy e il target di prezzo a $240 in vista della pubblicazione. Il target implica un rialzo di circa il 46% rispetto al prezzo attuale del titolo.
$COIN | Rosenblatt reiterates 𝐁𝐮𝐲 on 𝐂𝐨𝐢𝐧𝐛𝐚𝐬𝐞, maintains 𝐏𝐓 𝐚𝐭 $𝟐𝟒𝟎 Analyst sees new products like derivatives scaling into real contributors, offsetting cyclical softness in the core crypto franchise and offering upside. pic.twitter.com/lykeixHMQz — Hardik Shah (@AIStockSavvy) July 28, 2026
$COIN | Rosenblatt reiterates 𝐁𝐮𝐲 on 𝐂𝐨𝐢𝐧𝐛𝐚𝐬𝐞, maintains 𝐏𝐓 𝐚𝐭 $𝟐𝟒𝟎 Analyst sees new products like derivatives scaling into real contributors, offsetting cyclical softness in the core crypto franchise and offering upside. pic.twitter.com/lykeixHMQz
La società di investimento si aspetta che il core business di trading crypto di Coinbase resti sotto pressione, ma ritiene che derivati e prediction market possano diventare fonti di ricavo più rilevanti. Il target si basa su 25 volte la stima della società per l’EBITDA rettificato di Coinbase nel 2027.
Questa visione riflette il tentativo di Coinbase di ridurre la dipendenza dalle commissioni sul trading spot. Gli investitori, quindi, guarderanno oltre il dato complessivo dei ricavi per capire se i prodotti più recenti riusciranno a compensare la debolezza del business principale dell’exchange.
JPMorgan ha assunto una posizione più prudente. La banca ha recentemente ridotto il target di prezzo di Coinbase da $283 a $196 dopo aver abbassato le stime sugli utili legate all’accordo di revenue sharing in USDC della società con Hyperliquid.
In base a tale struttura, Coinbase può classificare gli $USDC detenuti su Hyperliquid come saldi sulla piattaforma, ma restituisce il 90% del reddito da riserva correlato al decentralized exchange. JPMorgan ha sostenuto che l’accordo potrebbe indebolire l’economia del business stablecoin di Coinbase, secondo un precedente report di crypto.news.
Il prezzo di COIN non mostra un trend chiaro
Il grafico giornaliero mostra COIN scambiato tra due medie mobili di breve periodo. A $164.43, il prezzo è sotto la media mobile semplice a 20 giorni di $165.90 ma resta sopra la SMA a 50 giorni di $162.97.
Questa configurazione indica consolidamento più che un breakout confermato. Una chiusura sopra $165.90 sarebbe un primo segnale di miglioramento del momentum di breve termine, mentre l’area $169–$170 rappresenta la prossima zona di resistenza.
Un movimento più deciso potrebbe portare in primo piano la SMA a 100 giorni a $178.81. Quel livello è in calo e resta la principale barriera di medio termine. Il suo recupero porrebbe COIN su basi tecniche più solide, anche se il titolo resterebbe ben sotto la SMA a 200 giorni di $214.47.
L’average directional index si attesta a 10.22. Valori ADX inferiori a 20 indicano in genere che né i compratori né i venditori controllano un trend forte. Il dato contenuto suggerisce inoltre che gli utili potrebbero fornire il catalizzatore necessario a far uscire COIN dall’intervallo recente.
Livelli chiave del titolo Coinbase da monitorare
Il supporto immediato si trova sulla SMA a 50 giorni di $162.97. Una chiusura giornaliera sotto questa linea potrebbe esporre l’area $155, dove gli acquirenti sono tornati più volte nel corso di luglio.
Ulteriori vendite metterebbero a rischio la fascia $145–$150. Quest’area include il range di inversione di fine giugno, mentre il minimo di giugno vicino a $139 resta il livello ribassista più ampio.
Sul fronte rialzista, COIN deve prima superare $166 e poi oltrepassare $170. Un movimento sopra entrambi i livelli potrebbe favorire un test di $178.81. Utili superiori alle attese o segnali di maggiori ricavi da derivati, stablecoin e prediction market potrebbero contribuire a questo scenario.
Il target di Rosenblatt a $240 resta più ambizioso. COIN dovrebbe recuperare le medie a 100 e 200 giorni prima che quel livello diventi tecnicamente raggiungibile.
Il CLARITY Act resta un rischio dopo gli utili
Gli sviluppi normativi negli Stati Uniti potrebbero influenzare le azioni di Coinbase una volta che la volatilità legata agli utili si sarà attenuata. Il CLARITY Act mira a definire i rispettivi ruoli della Securities and Exchange Commission e della Commodity Futures Trading Commission nella supervisione degli asset digitali.
Aspettative più basse sulla sua approvazione potrebbero limitare il rialzo regolamentare già incorporato nei titoli crypto statunitensi. Un rinvio manterrebbe l’incertezza per exchange, emittenti di token e investitori istituzionali che valutano una partecipazione più ampia al mercato.
Coinbase potrebbe beneficiare se i legislatori stabilissero regole più chiare e riportassero più attività negli Stati Uniti. Tuttavia, la direzione immediata dipenderà dai ricavi del secondo trimestre, dai volumi di trading, dal reddito da stablecoin e dalle indicazioni del management per il resto del 2026.