Coinbase dichiara che sei grandi banche stanno esplorando una maggiore esposizione a Bitcoin
Punti chiave
- •Coinbase sta lavorando con i consulenti di sei banche globali di importanza sistemica che stanno esaminando modi per ampliare l'esposizione a Bitcoin.
- •L'iniziativa resta in fase di consulenza, senza banche identificate e senza importi di investimento, strutture di prodotto o tempi di attuazione divulgati.
- •Coinbase offre alle istituzioni servizi di custodia, brokeraggio di criptovalute, trading, lending e infrastrutture di tokenizzazione, e ha stretto una partnership con Standard Chartered per migliorare l'accesso globale alle valute fiat.
- •Le autorità di regolamentazione statunitensi hanno approvato i primi prodotti exchange-traded spot su Bitcoin a gennaio 2024, ampliando la gamma di strumenti regolamentati che le banche possono offrire ai clienti.
- •Poiché i consulenti possono valutare l'interesse per i prodotti e la domanda dei clienti senza impegnare il capitale proprio della banca, le discussioni non confermano che le sei istituzioni abbiano approvato acquisti di Bitcoin.

Coinbase sta lavorando con i consulenti di sei banche globali di importanza sistemica mentre le istituzioni finanziarie continuano a esaminare una più ampia esposizione a Bitcoin, secondo il chief business officer dell'azienda.
L'evoluzione si aggiunge alle crescenti prove che le grandi banche stanno studiando modi per collegare la finanza tradizionale con gli asset digitali. Coinbase non ha reso note le sei istituzioni, né ha divulgato l'entità di un'eventuale allocazione in Bitcoin.
Il lavoro di consulenza si concentra sull'espansione dell'accesso a Bitcoin
Secondo Coinbase, l'incarico si concentra sull'espansione dell'accesso a Bitcoin piuttosto che sull'annuncio di un investimento specifico da parte delle banche. L'azienda non ha divulgato una struttura di prodotto, un importo di investimento o un calendario di attuazione.
La distinzione è importante. I consulenti di una grande banca possono valutare prodotti di investimento o misurare la domanda dei clienti senza impegnare il capitale proprio dell'istituzione. Di conseguenza, le discussioni non indicano necessariamente che le sei banche abbiano approvato acquisti di Bitcoin.
Il Financial Stability Board attualmente classifica 29 istituzioni come banche globali di importanza sistemica — le più grandi e interconnesse al mondo, una lista che l'organismo di vigilanza esamina ogni anno. A causa della loro importanza per il sistema finanziario globale, queste banche sono soggette a requisiti di vigilanza e patrimoniali rafforzati.
Coinbase amplia le infrastrutture istituzionali
Le discussioni arrivano mentre Coinbase — un exchange di criptovalute statunitense quotato al Nasdaq nel 2021 — continua a costruire infrastrutture destinate a banche, wealth manager e investitori istituzionali. L'azienda offre alle istituzioni servizi di custodia, brokeraggio di criptovalute, trading, lending e infrastrutture di tokenizzazione. Coinbase ha inoltre ampliato le relazioni con importanti istituzioni bancarie, tra cui Standard Chartered, per migliorare l'accesso globale alle valute fiat per le attività cripto istituzionali.
Questa strategia potrebbe offrire alle banche più modi per fornire esposizione a Bitcoin senza costruire da zero infrastrutture per gli asset digitali.
La finanza tradizionale si avvicina a Bitcoin
Le ultime dichiarazioni indicano un cambiamento più ampio nell'approccio delle principali istituzioni finanziarie a Bitcoin. Invece di considerare l'asset esclusivamente un prodotto speculativo, le banche possono sempre più valutare la custodia, il brokeraggio, i prodotti quotati in borsa e altre strutture di investimento regolamentate. Questa gamma si è ampliata negli ultimi anni — le autorità di regolamentazione statunitensi hanno approvato i primi prodotti exchange-traded spot su Bitcoin a gennaio 2024, aggiungendo uno strumento negoziabile attraverso normali conti di brokeraggio.
Tuttavia, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, l'iniziativa delle sei banche resta in fase di consulenza. Coinbase non ha reso note le banche né confermato che qualche istituzione intenda allocare capitale. Ulteriori comunicazioni potrebbero chiarire se le discussioni riguardino clienti di wealth management, portafogli istituzionali, prodotti bancari o altre forme di esposizione a Bitcoin.
Per il momento, l'annuncio segnala un continuo interesse istituzionale piuttosto che una confermata ondata di investimenti bancari.
Fonte: CryptoMeter io