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Il CEO di Coinbase Brian Armstrong avverte: senza una legge crypto completa negli USA, parte delle operazioni potrebbe spostarsi all’estero

Autore: CryptoNewsNet·

Punti chiave

  • •Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha avvertito che l’exchange potrebbe trasferire all’estero parte delle proprie operazioni se gli Stati Uniti non approveranno una regolamentazione completa sulle criptovalute.
  • •Armstrong ha sottolineato che una chiarezza giuridica duratura, valida anche attraverso i cambiamenti di amministrazione, è necessaria affinché aziende, investitori e utenti possano elaborare piani di lungo periodo.
  • •La SEC ha inviato a Coinbase una Wells notice nel marzo 2023, indicando possibili violazioni delle leggi sui titoli, che la società ha contestato pubblicamente.
  • •Le proposte legislative statunitensi, incluso il Financial Innovation and Technology for the 21st Century Act, mirano a chiarire se la SEC o la CFTC avrà la giurisdizione primaria sui mercati spot degli asset digitali.
  • •Quadri regolamentari più chiari in UE, Emirati Arabi Uniti, Singapore e Hong Kong hanno già spinto le società crypto a riorganizzare le strategie di espansione globale, mentre Coinbase sta richiedendo attivamente licenze in più Paesi.
Il CEO di Coinbase Brian Armstrong avverte: senza una legge crypto completa negli USA, parte delle operazioni potrebbe spostarsi all’estero

Brian Armstrong, CEO di Coinbase — uno dei maggiori exchange di criptovalute negli Stati Uniti — ha avvertito che la società potrebbe essere costretta a trasferire all’estero parte delle proprie operazioni se nel Paese non verrà approvata una regolamentazione completa sulle criptovalute.

Parlando durante un’intervista a Capitol Hill, Armstrong ha dichiarato che la priorità di Coinbase resta continuare a crescere negli Stati Uniti. Tuttavia, ha sottolineato che ciò dipende dalla creazione di un quadro giuridico chiaro e duraturo per il settore degli asset digitali.

Armstrong ha evidenziato che Coinbase intende svolgere la maggior parte delle proprie attività a livello nazionale. Affinché il settore possa effettuare investimenti a lungo termine, ha sostenuto, non basta l’attuale approccio regolamentare. Secondo il CEO, è essenziale una chiarezza giuridica che rimanga valida anche attraverso i cambiamenti di amministrazione, perché aziende, investitori e utenti possono formulare piani di lungo periodo solo in un contesto normativo prevedibile.

Le dichiarazioni arrivano sullo sfondo di tensioni crescenti tra l’industria crypto e le autorità federali di regolamentazione. La Securities and Exchange Commission ha intensificato il ricorso ad azioni di enforcement contro le società di asset digitali invece di emanare regole mirate, una strategia che, secondo gli operatori del settore, lascia le aziende senza percorsi chiari per la conformità. Coinbase stessa ha ricevuto una Wells notice dalla SEC nel marzo 2023, a indicare possibili violazioni delle leggi sui titoli — una mossa che la società ha contestato pubblicamente.

Le norme attualmente in discussione al Congresso sono di importanza critica per il settore, ha osservato Armstrong. Ha avvertito che ritardi o fallimenti nell’attuazione di queste regole potrebbero spingere capitali, startup e utenti a continuare a cercare giurisdizioni con quadri regolamentari più chiari al di fuori degli Stati Uniti, con possibili effetti negativi sulla competitività del Paese nella tecnologia finanziaria.

Una questione centrale nel dibattito legislativo è se la SEC o la Commodity Futures Trading Commission debba avere la giurisdizione primaria sui mercati spot degli asset digitali. Proposte legislative come il Financial Innovation and Technology for the 21st Century Act mirano a tracciare questa linea di competenza, mentre i disegni di legge specifici sulle stablecoin affrontano le regole per l’emissione dei token e le riserve. I rappresentanti del settore si aspettano che i nuovi disegni di legge in esame al Congresso chiariscano quale autorità di regolamentazione supervisionerà gli asset digitali, quali regole dovranno rispettare le società e quali standard disciplineranno la tutela degli investitori.

Negli ultimi anni, il regolamento MiCA dell’Unione Europea, insieme a quadri giuridici più chiari per gli asset digitali introdotti in giurisdizioni come Emirati Arabi Uniti, Singapore e Hong Kong, ha spinto molte società di criptovalute a riorganizzare le proprie strategie di espansione globale. Nell’ambito dei suoi piani di crescita internazionale, Coinbase continua ad ampliare le proprie attività richiedendo licenze in diversi Paesi.