NotizieCryptoCoinbase si unisce al raid di quattro giorni contro le truffe crypto in Africa occidentale e ai congelamenti di asset

Coinbase si unisce al raid di quattro giorni contro le truffe crypto in Africa occidentale e ai congelamenti di asset

Autore: Crypto Ninjas·

Punti chiave

  • •Coinbase ha partecipato a un'operazione coordinata di quattro giorni a Londra dal 6 al 9 ottobre con la National Crime Agency del Regno Unito, la Scam Center Strike Force del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e la coalizione Tech Against Scams.
  • •Il team Global Intelligence di Coinbase ha tracciato i flussi illeciti di criptovalute, ha sostenuto le operazioni di congelamento degli asset e ha condiviso informazioni destinate a supportare le indagini penali in corso.
  • •Gli schemi fraudolenti presi di mira includevano false offerte di investimento in criptovalute e truffe di impersonificazione in cui criminali spacciandosi per agenti delle forze dell'ordine inscenavano arresti tramite videochiamata per spingere le vittime a pagare.
  • •Le reprimende dei campi di truffa nel Sud-est asiatico hanno spinto alcune organizzazioni criminali a espandersi in Africa occidentale, spingendo l'operazione di Londra a interrompere preventivamente le loro infrastrutture.
  • •La vicepresidente di Coinbase Leah Bressack ha definito l'iniziativa parte di una strategia di pressione costante sulle reti criminali che si spostano tra regioni e piattaforme.
Coinbase si unisce al raid di quattro giorni contro le truffe crypto in Africa occidentale e ai congelamenti di asset

Coinbase ha dichiarato di essersi unita a un'operazione internazionale coordinata di contrasto contro le reti di truffa che si stanno espandendo in Africa occidentale. L'iniziativa di quattro giorni, svolta a Londra dal 6 al 9 ottobre, ha riunito l'exchange con la National Crime Agency del Regno Unito, la Scam Center Strike Force del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, la coalizione di settore Tech Against Scams e altri partner internazionali. La campagna ha abbinato le analisi on-chain di Coinbase alla capacità investigativa delle forze dell'ordine e dei partner di settore.

Coinbase traccia i flussi crypto dietro le reti di truffa

Il team Global Intelligence di Coinbase ha guidato il contributo dell'exchange alla campagna, tracciando l'attività crypto illecita legata alle operazioni di truffa. Secondo la società, i suoi investigatori hanno contribuito a tracciare i fondi, hanno sostenuto le operazioni di congelamento degli asset e hanno condiviso informazioni con le forze dell'ordine in grado di supportare le indagini penali in corso.

Il lavoro di tracciamento è reso possibile dalla trasparenza delle blockchain pubbliche, in cui i trasferimenti tra wallet lasciano tracce che gli analisti possono seguire anche quando i fondi si spostano tra vari servizi. Il lavoro ha integrato i dati delle transazioni blockchain con altri elementi dell'ecosistema digitale della frode, come falsi profili sui social media, account di messaggistica e siti web fraudolenti. Combinando questi dati, gli investigatori possono collegare attività che altrimenti potrebbero apparire slegate mentre si spostano tra le piattaforme. Coinbase ha dichiarato che l'obiettivo non era semplicemente chiudere singoli account, ma scoprire i sistemi sottostanti utilizzati per mascherare il movimento degli asset rubati e condurre le truffe. La società ha descritto l'operazione in un post sul blog.

Investimenti falsi e arresti simulati tramite videochiamata

L'operazione ha affrontato molteplici aspetti della frode. Coinbase ha individuato falsi schemi di investimento in criptovalute, insieme a truffe di impersonificazione in cui i criminali si spacciavano per agenti delle forze dell'ordine e inscenavano arresti tramite videochiamata. L'elemento di impersonificazione conferma agli schemi una falsa parvenza di autorità ufficiale, rendendo le vittime più propense a ottemperare alle richieste di pagamento.

Secondo Coinbase, queste truffe vengono spesso eseguite attraverso numerosi servizi prima che i fondi finiscano in un wallet crypto o su un exchange. La vittima potrebbe essere contattata inizialmente tramite i social media, poi trasferita a un servizio di messaggistica privata e infine invitata a pagare tramite canali finanziari. È per questo che la condivisione di informazioni a livello aziendale è particolarmente preziosa quando gli investigatori cercano di scoprire l'intero schema, ha dichiarato la società.

L'Africa occidentale emerge come nuovo focus

Coinbase ha dichiarato che gli sforzi per reprimere i campi di truffa nel Sud-est asiatico hanno spinto alcune organizzazioni criminali a espandere le proprie attività in altre parti del mondo, tra cui l'Africa occidentale.

L'operazione di Londra mirava a interrompere queste reti prima che potessero costruire infrastrutture più solide. I partecipanti si sono concentrati sugli account, sui canali di comunicazione e sui meccanismi di pagamento che agevolano l'attività di truffa, secondo la società. La tempistica preventiva riflette la mobilità di queste reti, che hanno già dimostrato di trasferirsi quando la pressione delle forze dell'ordine aumenta in una regione.

L'iniziativa segnala inoltre una tendenza più ampia in cui i fornitori di tecnologia, gli istituti finanziari, le aziende di telecomunicazioni e le organizzazioni di sicurezza sono sempre più coinvolti direttamente nelle indagini coordinate.

Coinbase mantiene la pressione sulle reti di frode crypto

Coinbase ha sostenuto in passato campagne simili di tracciamento delle truffe. La società ha spiegato che il suo ruolo nell'ultima operazione era garantire che le informazioni della blockchain potessero essere integrate con i dati raccolti da organizzazioni terze, consentendo alla polizia di rispondere più rapidamente.

La vicepresidente di Coinbase Leah Bressack ha descritto la strategia come una pressione costante sulle reti criminali che si spostano tra regioni e piattaforme.

Per il futuro, Coinbase ha dichiarato che intende continuare a lavorare con Tech Against Scams e con i suoi partner delle forze dell'ordine per tracciare i fondi illeciti, interrompere gli schemi attivi e supportare le indagini sui gruppi che li gestiscono.