Coinbase presenta domanda alla CFTC per il lancio dei perpetual futures su azioni statunitensi
Punti chiave
- •Coinbase Derivatives ha presentato domanda alla CFTC per lanciare perpetual futures a regolamento in contanti su oltre 50 azioni quotate negli Stati Uniti ed ETF, con Apple come contratto rappresentativo.
- •I contratti sarebbero classificati come single-stock futures, collocandoli sotto la giurisdizione congiunta CFTC e SEC come security futures products, con esposizione di trading 24/5 e nessuna data di scadenza fissa.
- •I detentori dei perpetual futures non riceverebbero dividendi o diritti di voto, e la disponibilità della leva aumenta sia l'esposizione sia il rischio di liquidazione.
- •Coinbase ha presentato il Form 1-N alla SEC il 1 settembre chiedendo la registrazione come borsa nazionale di valori, e offre già perpetual futures azionari agli utenti idonei fuori dagli Stati Uniti da marzo.
- •Crypto.com e Kalshi hanno perseguito prodotti simili attraverso percorsi normativi diversi, mentre piattaforme offshore come Hyperliquid offrono già contratti comparabili, e Coinbase potrebbe introdurre i suoi prodotti statunitensi entro la fine dell'anno se le approvazioni venissero concesse.

Coinbase Derivatives ha presentato domanda alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) per lanciare perpetual futures a regolamento in contanti legati ad azioni quotate negli Stati Uniti ed exchange-traded fund, un passo che estenderebbe l'offerta di derivati della società oltre le criptovalute e verso il mercato azionario statunitense. I perpetual futures sono un formato di contratto reso popolare nei mercati delle criptovalute, e la domanda applicherebbe tale struttura ai titoli tradizionali.
I contratti proposti si rivolgerebbero ai trader statunitensi e coprirebbero oltre 50 singole azioni, con Apple come contratto rappresentativo. Anche Microsoft, Tesla e Nvidia figurano tra le società citate, e i contratti legati agli exchange-traded fund fanno parte della proposta. La domanda è visibile sul sito web della CFTC. I prodotti restano soggetti all'approvazione della CFTC e alle altre autorizzazioni necessarie, e Coinbase potrebbe introdurre i contratti entro la fine dell'anno se le autorità di regolamentazione approvassero la proposta.
Futures su singole azioni sotto vigilanza congiunta
La domanda classifica i contratti come single-stock futures, il che li collocherebbe sotto la giurisdizione congiunta della CFTC e della Securities and Exchange Commission (SEC) come security futures products. I trader avrebbero un'esposizione 24/5 alle singole azioni senza possedere le azioni sottostanti, un orario che va oltre le sessioni diurne standard delle borse statunitensi. A differenza dei futures tradizionali, i perpetual futures non hanno una data di scadenza fissa.
Leva senza diritti da azionista
I contratti permetterebbero ai trader di speculare sui prezzi delle azioni attraverso derivati anziché con la proprietà diretta delle azioni. I pagamenti di funding, un meccanismo tratto dai mercati dei perpetual futures in criptovalute, contribuiscono generalmente a mantenere i perpetual futures allineati con i loro asset sottostanti. I trader potrebbero inoltre utilizzare la leva, che aumenta sia l'esposizione sia il rischio di liquidazione.
I detentori dei perpetual futures non riceverebbero dividendi o diritti di voto dalle società sottostanti.
Coinbase offre già perpetual futures azionari agli utenti idonei fuori dagli Stati Uniti. Quella lineup internazionale è stata lanciata a marzo e copre le principali azioni e indici statunitensi, tra cui Apple e Nvidia.
Domanda parallela alla SEC
La domanda alla CFTC segue un passo normativo separato di Coinbase Derivatives, che ha presentato il Form 1-N alla SEC il 1 settembre chiedendo la registrazione come borsa nazionale di valori per offrire security futures. L'ultima domanda alla CFTC mira invece all'accesso al mercato statunitense per i prodotti stessi.
I futures proposti si differenziano dalle azioni tokenizzate prev dal nuovo quadro della SEC. I titoli tokenizzati rappresentano azioni sottostanti e possono garantire diritti da azionista, mentre i perpetual futures tracciano i prezzi delle azioni tramite contratti derivati.
Panorama competitivo
Anche altre piattaforme hanno esplorato i perpetual futures legati alle azioni. Crypto.com e Kalshi hanno perseguito prodotti simili attraverso percorsi normativi diversi, mentre piattaforme offshore, tra cui Hyperliquid, offrono già contratti comparabili legati alle azioni.
Se le approvazioni venissero concesse, la proposta di Coinbase porterebbe i suoi perpetual futures azionari nell'ambito del quadro normativo statunitense.