Il CEO di Coinbase afferma che il passaggio delle società crypto all’AI riflette una logica “a somma zero”
Punti chiave
- •Brian Armstrong ha affermato che le società crypto non dovrebbero considerare l’AI un sostituto degli asset digitali.
- •Armstrong ha sostenuto che gli agenti AI avranno bisogno di un’infrastruttura finanziaria che supporti pagamenti programmabili in tempo reale.
- •Stablecoin come USDC sono centrali nella visione di Coinbase sui pagamenti basati su blockchain per gli agenti AI.
- •Coinbase sostiene l’Agentic Finance attraverso la propria blockchain Base e i contributi al protocollo x402.
- •Coinbase sta inoltre integrando l’AI internamente dopo una ristrutturazione volta a diventare più snella e più focalizzata sull’AI.

Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha respinto l’idea che le società crypto debbano “pivot to AI”, descrivendo quel consiglio come “zero sum, scarcity thinking” in un post su X.
Armstrong ha sostenuto che le crypto non sono in concorrenza con l’intelligenza artificiale, ma fungono invece da infrastruttura in grado di supportarla. Ha descritto le crypto come una tecnologia general-purpose, “the same way electricity or the internet is infrastructure”, e ha affermato che il “megatrend” dell’AI non riduce la rilevanza delle crypto perché le “makes crypto more important.”
“If you're in crypto, pivot to AI.”
I used to hear versions of this, and it's the wrong way to think about the world. It's zero sum, scarcity thinking.
Crypto is a general purpose technology. It's infrastructure, the same way electricity or the internet is infrastructure. It…
— Brian Armstrong (@brian_armstrong) July 26, 2026
https://x.com/brian_armstrong/status/2081504081902780564?ref_src=twsrc%5Etfw
I commenti di Armstrong arrivano mentre diverse società crypto stanno riorientando parti delle proprie attività verso l’AI. I miner di Bitcoin hanno spostato l’attenzione verso l’infrastruttura per l’AI, mentre alcune società di tesoreria in asset digitali si sono orientate verso l’AI mentre le società di investimento danno priorità alla tecnologia emergente. Il dibattito è rilevante per le società crypto perché definisce se l’AI venga considerata una narrativa sostitutiva per gli asset digitali o una fonte di domanda per strumenti di pagamento e regolamento basati su blockchain.
Armstrong ha inquadrato il rapporto in modo diverso, sostenendo che AI e crypto siano livelli complementari: l’AI fornisce l’intelligenza, mentre le crypto forniscono le infrastrutture di pagamento.
Infrastrutture per gli agenti AI
L’argomentazione di Armstrong si concentra sugli agenti AI, che secondo lui avranno bisogno di “their own financial infrastructure” e potrebbero alla fine effettuare “far more per day than all humans combined” in termini di transazioni.
A differenza delle persone, ha affermato, un agente AI non può aprire un conto bancario, attendere tre giorni per un bonifico o risiedere in un singolo Paese. Per questo motivo, ha sostenuto, gli agenti avranno bisogno di “real time programmable money”, sotto forma di crypto, così da poter detenere fondi e pagare beni o servizi in modo indipendente. Stablecoin come USDC sono centrali in questa tesi perché sono progettate per muoversi su infrastrutture blockchain mantenendo un collegamento con la valuta fiat, rendendole utili per i pagamenti e non soltanto per il trading speculativo.
Armstrong ha affermato che tali agenti potrebbero fare trading, operare come consulenti finanziari e raccogliere o prendere in prestito denaro per i propri progetti. Ha inoltre detto che potrebbero assumere compiti finanziari attualmente gestiti dalle persone, tra cui pianificazione fiscale, ribilanciamento del portafoglio e pagamento delle bollette.
Coinbase si è posizionata nella categoria emergente “AiFi”, abbreviazione di “Agentic Finance”, attraverso i propri contributi al protocollo x402 e alla propria blockchain Base. Armstrong ha affermato che la stablecoin USDC di Coinbase alimenta già “the vast majority” dei pagamenti agentici.
Le dichiarazioni seguono la stessa spinta di Coinbase a integrare l’AI nelle proprie operazioni. All’inizio di quest’anno, l’exchange ha tagliato il 14% del personale durante una fase di ribasso del mercato crypto, in una ristrutturazione che Armstrong ha descritto come uno sforzo per ricostruire la società come “lean, fast, and AI-native”, con “AI at our core.”
Anziché presentare AI e crypto come priorità concorrenti, Armstrong ha caratterizzato AiFi come il perseguimento da parte di Coinbase di entrambe allo stesso tempo: usare l’AI internamente mentre costruisce le infrastrutture crypto su cui gli agenti AI possono effettuare transazioni. In un’email al personale, ha definito il momento un “inflection point” e ha affermato che la società stava “adjusting early and deliberately to rebuild Coinbase.”