Coinbase Adotta una Prospettiva Neutrale su Bitcoin per il Q3 2026, Citando Rischi Macro e Segnali On-Chain
Punti chiave
- •Gli analisti di Coinbase considerano Bitcoin in una fase iniziale di formazione del minimo piuttosto che aver già stabilito un minimo durevole.
- •La metrica Supply in Loss di Bitcoin si attestava al 50%, un livello che secondo Coinbase si è allineato con i minimi dei precedenti cicli di mercato.
- •Kalshi ha prezzato una probabilità del 70% di un rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve prima del 2027, rafforzando le preoccupazioni su una politica monetaria più restrittiva.
- •I flussi degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno iniziato a riprendersi nella seconda metà del 2026 dopo sei mesi di uscite.
- •Coinbase ha identificato $53K come supporto chiave al ribasso, mentre $72.3K e $76K sono i livelli al rialzo necessari per confermare una ripresa più solida.

Gli analisti di Coinbase hanno adottato una prospettiva "neutrale" su Bitcoin e sul più ampio mercato delle criptovalute per il Q3 2026. Dopo aver toccato un minimo annuale di $57.8K nella seconda metà del 2026, BTC si è ripreso di quasi il 10% ma finora non è riuscito a recuperare i livelli di $68K o $70K.
Secondo il team di Coinbase, guidato dall'analista Colin Basco, Bitcoin appare in transizione da una fase correttiva a una fase di accumulo. Basco ha fatto riferimento alla metrica Supply in Loss di BTC, che si attestava al 50% — un livello coerente con i minimi dei precedenti cicli di mercato. La metrica tiene traccia della percentuale dell'offerta totale di Bitcoin mossa per ultima on-chain a un prezzo superiore al prezzo spot corrente, il che significa che metà dell'offerta in circolazione è stata transata l'ultima volta a livelli più elevati.
"Con le valutazioni compresse, interpretiamo questo come le fasi iniziali di un processo di formazione del minimo piuttosto che un minimo durevole già in atto."
Fidelity ha recentemente espresso una posizione simile sulla formazione del minimo, rafforzando l'idea che gli indicatori on-chain si stiano allineando con i pattern storici di formazione del minimo.
Tuttavia, Basco ha avvertito che il contesto macroeconomico rimane "hawkish," citando preoccupazioni per potenziali rialzi dei tassi della Federal Reserve e il riacutizzarsi delle tensioni USA-Iran. Ha individuato diversi catalizzatori ribassisti nel breve termine: la riescalazione del conflitto USA-Iran, la ripresa dei prezzi del petrolio e la pressione di vendita da parte di importanti tesorerie di asset digitali — società quotate che detengono grandi riserve di Bitcoin e che possono amplificare i movimenti ribassisti quando liquidano le proprie posizioni.
Potenziali Catalizzatori per il Q3
Sul fronte positivo, gli analisti di Coinbase hanno osservato che i flussi degli ETF spot su BTC negli Stati Uniti hanno mostrato una crescente ripresa nella seconda metà del 2026, in contrasto con la tendenza alle uscite osservata nei sei mesi precedenti. La categoria degli ETF, approvata dalla SEC nel gennaio 2024, è diventata un canale primario per l'allocazione di capitale istituzionale e al dettaglio in Bitcoin, rendendo la traiettoria dei suoi flussi un indicatore attentamente monitorato della domanda generale. Basco ha sottolineato che il team sarebbe diventato più costruttivo sulle prospettive del Q3 se la Federal Reserve avesse effettuato un cambio di rotta accommodante e le letture dell'inflazione si fossero ammorbidite. Tali condizioni, hanno argomentato, avrebbero sbloccato liquidità, supportato afflussi sostenuti negli ETF e rafforzato la convinzione che si stia formando un "minimo durevole."
Le preoccupazioni sui tassi della Fed sembrano ben fondate. La piattaforma di mercati predittivi Kalshi stava prezzando una probabilità del 70% di un rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve prima del 2027 — ovvero, entro la seconda metà del 2026. Un ambiente di politica monetaria più restrittivo riduce tipicamente l'appetito per gli asset rischiosi, comprese le criptovalute, aumentando il costo opportunità di detenere asset privi di rendita.
Basco ha concluso:
"Il quadro macro e quello on-chain stanno raccontando due storie diverse. Per ora, la pazienza è la strategia."
Separatamente, i progressi del CLARITY Act hanno rappresentato anch'essi un catalizzatore di mercato nel breve termine. Il disegno di legge, che stabilirebbe una giurisdizione regolamentare più chiara sugli asset digitali definendo i rispettivi ruoli di SEC e CFTC, è stato un punto focale per la spinta del settore cripto verso una maggiore certezza legislativa. BTC ha rallied fino a quasi $67K all'inizio della settimana a seguito di rinnovate negoziazioni legislative. Tuttavia, l'asset è sceso nuovamente a $64K verso il fine settimana a causa di presunti ostacoli da parte dei democratici e preoccupazioni procedurali. Queste oscillazioni di prezzo hanno sottolineato l'influenza del disegno di legge sul sentimento nel breve termine.
Livelli di Prezzo Chiave da Monitorare
Da una prospettiva di prezzo, il principale livello di supporto al ribasso si colloca alla base del costo medio di circa $53K. Qualora il pullback di Bitcoin si protraesse nel Q3, un calo fino a quel livello rappresenterebbe approssimativamente un calo del 17% rispetto al range di negoziazione corrente vicino a $64K.
Al rialzo, una ripresa sostenuta richiederebbe che BTC recuperasse $72.3K — che coincide con la Media Mobile a 200 giorni, una soglia di momentum ampiamente monitorata — e successivamente $76K, corrispondente al True Market Mean. Entrambi i livelli sono frequentemente citati dai trader come punti di conferma per un'inversione di tendenza.
Nel complesso, gli analisti di Coinbase mantengono che Bitcoin si trovi in una fase di formazione del minimo, sebbene le headwind macroeconomiche possano ritardare l'instaurazione di un minimo realmente durevole. L'analisi completa è disponibile nel report Coinbase Charting Crypto 3Q26.