NotizieCryptoChat condivise di Claude AI indicizzate da Google includevano una chiave di wallet crypto

Chat condivise di Claude AI indicizzate da Google includevano una chiave di wallet crypto

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • Le conversazioni Claude indicizzate provenivano da link di condivisione pubblici generati dagli utenti, non da chat rimaste private per impostazione predefinita.
  • Le pagine Claude condivise erano accessibili ai crawler di ricerca e non disponevano di protezioni sufficienti per restare fuori dai risultati di Google.
  • Gli utenti di Reddit hanno individuato il problema tramite ricerche specifiche per sito, e Anthropic ha riconosciuto una lacuna nelle protezioni contro l’indicizzazione.
  • Google ha deindicizzato i link Claude interessati, rimuovendoli dai risultati di ricerca.
  • L’esposizione di almeno una chiave di wallet di criptovalute ha creato un rischio aggiuntivo perché i trasferimenti di asset basati su chiave privata possono essere irreversibili.
Chat condivise di Claude AI indicizzate da Google includevano una chiave di wallet crypto

Conversazioni condivise dal chatbot Claude AI di Anthropic sono state indicizzate da Google Search nel weekend del 26-27 luglio, rendendo alcuni snapshot di chat generati dagli utenti individuabili tramite ricerche specifiche per sito. Il materiale esposto avrebbe incluso discussioni legali personali, testi creativi espliciti e almeno una chiave di wallet di criptovalute.

L’incidente ha riguardato la funzione di condivisione integrata di Claude, non le chat private predefinite della piattaforma. Le conversazioni su Claude restano private per impostazione predefinita, ma gli utenti possono scegliere di generare un URL pubblico per una conversazione che vogliono condividere con altri. Quei link creano snapshot pubblici delle chat selezionate, il che rende particolarmente importanti i controlli di accesso e le protezioni contro l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca quando un utente trasforma uno scambio privato in una pagina condivisibile.

Il problema è emerso perché le pagine Claude condivise erano accessibili ai crawler dei motori di ricerca e non disponevano di sufficienti protezioni “noindex” per indicare a Google di non includerle nei risultati di ricerca. Di conseguenza, i crawler di Google hanno indicizzato gli snapshot pubblici, permettendo loro di comparire tramite ricerche mirate. Una direttiva noindex serve a mantenere una pagina fuori dagli elenchi di ricerca, ma non equivale a rendere privata la pagina sottostante.

Gli utenti di Reddit hanno individuato per primi il problema dopo aver usato query di ricerca specifiche per sito che hanno fatto emergere numerose conversazioni Claude condivise. Anthropic ha confermato che i link esposti erano snapshot pubblici e ha riconosciuto una lacuna nelle misure pensate per impedire l’indicizzazione da parte dei crawler.

Google ha poi deindicizzato i link interessati, rimuovendoli dai risultati di ricerca.

Anthropic aveva già affrontato un problema simile

L’esposizione segue un episodio comparabile che ha coinvolto Anthropic nel 2025. Dopo quel caso precedente, la società aveva adottato misure pensate per impedire ai web crawler di indicizzare i link Claude condivisi. In quest’ultimo incidente, tali protezioni non sono rimaste efficaci oppure non sono state sufficienti a bloccare l’indicizzazione.

Anthropic non è l’unica società di AI ad affrontare preoccupazioni sulla privacy legate agli strumenti di condivisione. Anche ChatGPT di OpenAI è stato oggetto di un controllo simile sulle funzioni di conversazione condivisa e sulla visibilità dei link generati dagli utenti. Il problema ricorrente nei prodotti di chat AI è che le funzioni di condivisione possono sfumare la distinzione tra una conversazione destinata a un destinatario specifico e una pagina tecnicamente raggiungibile sul web aperto.

L’esposizione di una chiave di wallet crypto aumenta il rischio

La presenza di almeno una chiave di wallet di criptovalute tra le conversazioni Claude indicizzate crea una preoccupazione di sicurezza distinta. A differenza di molti account online, un wallet crypto controllato da una chiave privata in genere non dispone di una procedura di reimpostazione della password, di un canale di recupero tramite assistenza clienti o di un reparto antifrode in grado di annullare trasferimenti non autorizzati.

Se una chiave privata viene esposta, chiunque la ottenga potrebbe essere in grado di accedere agli asset digitali associati a quell’indirizzo di wallet e spostarli. Tali transazioni possono essere irreversibili una volta completate on-chain.

L’incidente sottolinea che le conversazioni con chatbot AI, condivise o meno, non dovrebbero essere trattate come archivi sicuri per informazioni finanziarie sensibili. Gli utenti che incollano chiavi di wallet o credenziali simili nelle sessioni con chatbot fanno affidamento sull’architettura di sicurezza della piattaforma per proteggere asset che potrebbero non avere alcun meccanismo pratico di recupero in caso di compromissione.