NotizieCryptoIl CLARITY Act si blocca al Senato dopo il fallimento della mozione di chiusura, il futuro resta incerto

Il CLARITY Act si blocca al Senato dopo il fallimento della mozione di chiusura, il futuro resta incerto

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •Il CLARITY Act si è bloccato dopo che la mozione di chiusura del Senato del 15 settembre 2026 non ha raggiunto i 60 voti necessari per portare il disegno di legge verso una votazione in aula.
  • •La Camera aveva approvato la propria versione del CLARITY Act nel 2025, lasciando al Senato la decisione sul destino di una supervisione federale dei mercati crypto definita per legge, mentre i regolatori scrivono regole in base ai poteri esistenti.
  • •I mercati di previsione prezzano attualmente al 5,1% la probabilità che il CLARITY Act venga firmato in legge entro il 1° gennaio 2027, in calo dal 6% di una settimana fa.
  • •L'ex presidente della Commissione Finanziaria della Camera Patrick McHenry ha commentato l'impasse su Policy Protocol di CoinDesk, descrivendo come le dinamiche politiche in evoluzione abbiano superato lo sforzo per approvare la legislazione.
  • •L'attenzione è rivolta al presidente della Commissione Bancaria del Senato Tim Scott, alla presidente del Sottocomitato per gli Asset Digitali Cynthia Lummis e alle dichiarazioni dell'amministrazione del presidente Trump, tra cui il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il consigliere crypto David Sacks, per segnali sul futuro del disegno di legge.
Il CLARITY Act si blocca al Senato dopo il fallimento della mozione di chiusura, il futuro resta incerto

Il CLARITY Act, un'importante legge destinata a definire la supervisione federale dei mercati crypto statunitensi, si è bloccato al Senato, e la sua strada in avanti è incerta mentre i cicli politici continuano a oscurare gli sforzi per approvare il disegno di legge. Quella distinzione — una supervisione definita dal Congresso per legge oppure dai regolatori in base ai loro poteri esistenti — è la questione di fondo che la votazione bloccata lascia irrisolta.

L'ex presidente della Commissione Finanziaria della Camera Patrick McHenry ha commentato l'impasse in una recente apparizione su Policy Protocol di CoinDesk, affrontando come le dinamiche politiche in evoluzione abbiano superato lo sforzo per far avanzare la legislazione nel Congresso.

Lo slancio del disegno di legge si è interrotto quando la mozione di chiusura del Senato del 15 settembre 2026 non ha raggiunto i 60 voti necessari per procedere. Secondo il regolamento del Senato, tale soglia è tipicamente necessaria per porre fine al dibattito e aprire la strada a una votazione in aula. In pratica, questo rende la soglia dei 60 voti l'ostacolo immediato del disegno di legge: finché i sostenitori non riusciranno a chiudere il dibattito, la misura non potrà arrivare all'aula del Senato. La Camera aveva approvato la propria versione del disegno di legge nel 2025, lasciando il destino della legislazione alla camera alta in un momento in cui i regolatori statunitensi continuano a popolare il quadro normativo crypto in base ai poteri esistenti.

Gli operatori di mercato sembrano interpretare la votazione fallita come una battuta d'arresto significativa per le possibilità del CLARITY Act di essere firmato in legge entro l'anno. Questo sentimento si riflette nei mercati di previsione, dove la probabilità percepita di approvazione entro la fine del 2026 ha mostrato un modesto calo. I mercati di previsione consentono ai trader di comprare e vendere contratti legati a eventi del mondo reale, quindi il prezzo YES di un contratto funziona come una lettura continua di come i partecipanti valutano le probabilità. Il contratto relativo all'approvazione del CLARITY Act entro il 1° gennaio 2027 è attualmente prezzato al 5,1% YES, in calo dal 6% di una settimana fa. Nonostante il calo, il prezzo assegna ancora alla legislazione una piccola ma positiva probabilità di approvazione entro la scadenza.

Prese insieme, le dinamiche politiche al Senato e le azioni in corso dei regolatori nei quadri esistenti indicano una strada difficile per il CLARITY Act, con figure politiche chiave e commissioni che svolgono ruoli decisivi nel determinare se il disegno di legge recupera slancio o resta fermo. Gli osservatori seguiranno probabilmente da vicino qualsiasi segnale di rinnovato progresso o di ulteriori ritardi.

Cosa Osservare

L'attenzione si concentrerà sul presidente della Commissione Bancaria del Senato Tim Scott e sulla presidente del Sottocomitato per gli Asset Digitali Cynthia Lummis, entrambi titolari di posizioni chiave sulla politica degli asset digitali, poiché le loro azioni potrebbero influenzare in modo significativo la traiettoria del disegno di legge.

Anche le dichiarazioni del presidente Donald Trump e della sua amministrazione — tra cui il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il consigliere per Crypto e IA della Casa Bianca David Sacks — potrebbero fornire ulteriori indicazioni sul futuro del disegno di legge. Qualsiasi avanzamento o battuta d'arresto da parte di questi attori potrebbe suggerire cambiamenti nella visione del mercato riguardo alle possibilità che la legge venga approvata.