Il CLARITY Act dovrebbe affrontare il voto procedurale del Senato del 15 settembre
Punti chiave
- •Il voto al Senato del 15 settembre, secondo quanto riportato, riguarda l’avanzamento procedurale dell’H.R. 3633 e non l’approvazione definitiva né l’entrata in vigore della legge.
- •Nessun deposito ufficiale o riferimento nel Congressional Record ha confermato la data del voto riportata, la soglia, il conteggio dei voti o gli impegni di sostegno.
- •La versione della Camera incaricherebbe la SEC e la CFTC di definire specifici termini relativi agli asset digitali e alla blockchain attraverso norme congiunte.
- •La tutela proposta per la custodia personale copre i possedimenti personali e determinate transazioni dirette, ma esclude le attività di custodia o fiduciarie svolte per conto di altri.
- •Coin Center ha sostenuto la legislazione in una lettera del 13 maggio 2026, sottolineando al contempo che le versioni del Senato e della Camera contengono disposizioni diverse.

Il CLARITY Act, un importante disegno di legge statunitense sulle criptovalute, dovrebbe affrontare il 15 settembre un voto procedurale del Senato. Il voto potrebbe determinare se la legislazione avanzerà, ma non costituirebbe l’approvazione definitiva né l’entrata in vigore della legge.
Un rapporto del 13 settembre 2026 di crypto.news ha riferito che il voto riguarderebbe una mozione per procedere all’esame dell’H.R. 3633. L’informazione sulla programmazione è stata attribuita a un’unica fonte e non ha potuto essere verificata autonomamente attraverso i documenti ufficiali del Senato o del Congresso. Non è stato reperito alcun deposito ufficiale relativo al voto procedurale né alcuna annotazione nel Congressional Record che confermasse la data.
Cosa significherebbe il voto riportato
La cloture è una procedura del Senato utilizzata per porre fine al dibattito e portare la legislazione alla fase successiva. L’approvazione della cloture su una mozione per procedere consentirebbe al Senato di iniziare a esaminare l’H.R. 3633, ma non renderebbe il disegno di legge legge vigente.
La stessa copertura non confermata ha descritto una soglia generale di 60 voti, una cifra ripresa da altre fonti nei resoconti sulla presunta necessità del provvedimento di ottenere 60 voti al Senato. Lo stato ufficiale della data del voto, dei dettagli sulla soglia, dei risultati e di eventuali impegni di sostegno resta non confermato.
Il testo ufficiale dell’H.R. 3633 approvato dalla Camera e trasmesso al Senato nel 119° Congresso definisce la legislazione Digital Asset Market Clarity Act of 2025, nota anche come CLARITY Act of 2025. Il disegno di legge stabilirebbe regole federali per il mercato degli asset digitali. Il suo testo è una proposta legislativa, non la legge vigente. La versione della Camera è disponibile tramite GovInfo.
La sezione 105(a) della versione della Camera incarica la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission di emanare congiuntamente norme per definire specifici termini relativi agli asset digitali e alla blockchain. Poiché il disegno di legge non è stato approvato, tali disposizioni non impongono attualmente obblighi giuridici.
Il testo della Camera affronta anche la custodia personale, ossia la detenzione di criptovalute in un proprio wallet hardware o software. La sezione 105(c)(1) tutela la custodia personale lecita degli asset digitali da parte di un individuo e determinate transazioni dirette peer-to-peer, nel rispetto delle condizioni indicate relative alle controparti e alle sanzioni.
Questa disposizione presenta dei limiti. La sezione 105(c)(2) limita la sottosezione sulla custodia personale all’uso personale ed esclude chi agisce con capacità di custode o fiduciaria per conto di altri. In termini pratici, la tutela proposta copre la detenzione delle proprie monete, non la detenzione di monete per conto di un’altra persona.
Il sostegno di Coin Center e i prossimi passaggi
L’organizzazione di politica sulle criptovalute Coin Center ha sostenuto il disegno di legge all’inizio del 2026. Il 13 maggio 2026 ha pubblicato una lettera del direttore esecutivo Peter Van Valkenburgh a sostegno del Digital Asset Market Clarity Act. La lettera è disponibile sul sito di Coin Center.
«A nome di Coin Center, scrivo per esprimere il nostro sostegno al Digital Asset Market Clarity Act», ha scritto Van Valkenburgh.
La lettera accoglieva favorevolmente la sezione 604 dell’allora progetto di legge del Senato e le tutele del Blockchain Regulatory Certainty Act per gli sviluppatori non-custodial e i fornitori di infrastrutture. Il disegno di legge del 2025 approvato dalla Camera e trasmesso al Senato e la bozza del Senato del maggio 2026 sono versioni diverse della legislazione; pertanto, i numeri delle rispettive sezioni non sono intercambiabili.
Se il voto riportato avrà luogo, gli sviluppi principali saranno il risultato ufficiale e qualsiasi successiva iniziativa del Senato. Un voto procedurale favorevole consentirebbe al disegno di legge di passare alla fase di ulteriore dibattito, mentre un voto contrario bloccherebbe quel passaggio. Le relative notizie hanno descritto il 15 settembre come un test per la politica statunitense sulle criptovalute, mentre la Casa Bianca, secondo quanto riportato, starebbe portando avanti l’iniziativa. Tali resoconti includono la copertura del voto riportato al Senato, il test politico riportato e la spinta riportata della Casa Bianca.
Il calendario riportato dovrebbe quindi essere considerato un’informazione in attesa di conferma, non un fatto ormai definito. Altri resoconti hanno inoltre trattato le critiche per il ritardo prima del voto di settembre e l’attesa del voto sul CLARITY Act dopo una riunione della CFTC sulle norme per le criptovalute.