Il CLARITY Act si avvicina alla scadenza al Senato mentre Scaramucci avverte che il disegno di legge potrebbe naufragare senza voto in aula
Punti chiave
- •Il CLARITY Act affronta una tempistica serrata al Senato, con solo pochi giorni rimasti prima della pausa di agosto.
- •I negoziati sono bloccati da una proposta che consentirebbe ai procuratori generali statali di far rispettare norme etiche federali legate alle criptovalute.
- •Scaramucci ha detto che il disegno di legge probabilmente passerebbe se ricevesse un voto in aula al Senato.
- •Ha avvertito che il mancato avanzamento della legislazione potrebbe spingere le società crypto a svilupparsi fuori dagli Stati Uniti.

Il CLARITY Act sulle criptovalute sta entrando in una fase decisiva nel Senato degli Stati Uniti, con solo pochi giorni rimasti prima che i legislatori lascino Washington per la pausa di agosto. Il fondatore di SkyBridge Capital, Anthony Scaramucci, ha detto che il disegno di legge potrebbe ancora essere approvato se arrivasse in aula al Senato, ma ha avvertito che il mancato ottenimento di un voto potrebbe porre fine all’attuale iniziativa legislativa.
Parlando in una intervista a CNBC, Scaramucci ha descritto la misura come alle prese sia con una disputa di merito sia con un calendario procedurale ristretto. L’esito, ha affermato, dipende ora dalla capacità dei legislatori di risolvere le divergenze residue abbastanza rapidamente da avviare l’iter al Senato prima della pausa.
Il disegno di legge è diventato un punto centrale per gli operatori del settore crypto in cerca di regole federali più chiare, motivo per cui la disputa ancora aperta sull’autorità di enforcement ha assunto un’importanza che va oltre il calendario legislativo immediato.
La disputa etica complica i negoziati
Secondo Scaramucci, i Democratici avevano inizialmente chiesto alla Casa Bianca disposizioni etiche più rigorose, inclusi meccanismi di applicazione con conseguenze concrete. Secondo quanto riportato, la Casa Bianca avrebbe accettato tali richieste, ma i legislatori ora chiedono ulteriore autorità per i procuratori generali statali affinché possano far rispettare le norme etiche federali.
Scaramucci ha detto che tale richiesta ha creato una questione legale complessa, perché applicherebbe poteri di azione penale a livello statale a questioni etiche federali legate alle criptovalute senza adottare lo stesso approccio per l’intero codice federale.
“You can’t have the state just prosecuting the crypto and not all the other ethical potential violations in the federal code,” ha detto, sostenendo che una proposta del genere potrebbe richiedere modifiche più ampie alle norme etiche federali.
Le due parti devono trovare un compromesso sulla questione dell’applicazione prima che la legislazione possa avanzare. Finché la disputa non sarà risolta, il disegno di legge resta esposto a ritardi in un momento in cui il calendario del Senato è già sotto pressione.
La procedura del Senato diventa il test immediato
Sebbene il disaccordo sulle norme etiche resti un ostacolo significativo, Scaramucci ha detto che il problema principale è ora procedurale. Con solo 14 giorni rimasti prima della pausa di agosto, i legislatori hanno poco tempo per completare i passaggi necessari a portare la legislazione in aula al Senato.
Ha detto che i legislatori dovrebbero indicare entro giovedì pomeriggio che il processo procedurale è in corso per mantenere il disegno di legge nei tempi previsti. Questa tempistica ha di fatto trasformato la prossima fase della programmazione del Senato in un test critico per la legislazione.
La finestra ristretta significa che le prospettive del disegno di legge potrebbero dipendere meno dall’ampio sostegno alla misura e più dalla capacità dei leader del Senato di farla procedere attraverso l’iter della camera prima della partenza dei legislatori. Al Senato, questo ostacolo procedurale è rilevante perché un disegno di legge può mantenere sostegno politico e tuttavia bloccarsi se i leader non assegnano tempo d’aula prima di una pausa.
Scaramucci dice che il voto in aula probabilmente passerebbe
Nonostante le questioni irrisolte, Scaramucci ha detto di restare fiducioso sulle possibilità del disegno di legge se ricevesse un voto al Senato.
“If it gets to the floor, it’s gonna pass,” ha detto.
Ha inquadrato questa valutazione soprattutto in termini politici. Scaramucci ha detto che i legislatori Democratici più giovani potrebbero essere riluttanti a opporsi direttamente all’industria crypto in vista delle elezioni di novembre, soprattutto mentre i comitati di azione politica focalizzati sulle criptovalute continuano a guadagnare influenza.
“I think a lot of the younger Democrats are not gonna want to go up against the crypto bros and their PACs come November,” ha detto.
Allo stesso tempo, ha avvertito che l’alternativa sarebbe grave per l’attuale spinta legislativa.
“If it doesn’t get to the floor, it dies a brutal death,” ha detto Scaramucci.
L’incertezza normativa potrebbe spingere le società all’estero
Scaramucci ha anche affermato che il mancato avanzamento del CLARITY Act potrebbe incoraggiare le società crypto a svilupparsi fuori dagli Stati Uniti. Ha detto che i leader del settore che hanno dedicato tempo e risorse significativi a sostenere la legislazione potrebbero alla fine decidere di spostare attività commerciali offshore se l’incertezza normativa negli Stati Uniti dovesse continuare.
Questa preoccupazione riflette un argomento ricorrente tra i dirigenti crypto: senza regole nazionali più chiare, le società potrebbero dare priorità a giurisdizioni in cui le aspettative di conformità sono più definite. L’avvertimento di Scaramucci collega questa più ampia preoccupazione del settore alla scadenza immediata al Senato.
Con l’avvicinarsi della pausa di agosto, i prossimi giorni dovrebbero determinare se il CLARITY Act avanzerà verso un voto al Senato o perderà slancio nella sua forma attuale.