Il Senato USA potrebbe portare avanti questa settimana il disegno di legge crypto CLARITY Act, con la soglia dei 60 voti come ostacolo chiave
Punti chiave
- •I Repubblicani al Senato stanno cercando di far avanzare il CLARITY Act prima della pausa legislativa di agosto.
- •Un voto procedurale per procedere richiederebbe almeno 60 senatori, il che significa che è necessario il sostegno dei Democratici.
- •Sette senatori Democratici hanno sollevato preoccupazioni sulle disposizioni del disegno di legge relative a etica, finanza illecita e conflitti di interesse.
- •Il CLARITY Act mira a ripartire l’autorità regolatoria sui mercati crypto tra SEC e CFTC.
- •La commissaria della SEC Hester Peirce ha affermato che mettere prodotti finanziari su una blockchain non elimina automaticamente gli obblighi previsti dalle leggi sui titoli.

Il Senato degli Stati Uniti potrebbe procedere questa settimana con il CLARITY Act, un disegno di legge volto a istituire un quadro normativo per il mercato delle criptovalute. Il principale ostacolo per i Repubblicani resta la soglia dei 60 voti necessaria per avviare formalmente l’esame della misura.
I Repubblicani al Senato puntano a far avanzare il CLARITY Act prima della pausa legislativa di agosto. Secondo quanto riportato, il leader della maggioranza al Senato John Thune mira ad avviare il processo questa settimana.
Secondo l’agenda del Senato, i Repubblicani potrebbero innanzitutto tenere un voto procedurale per chiudere il dibattito e passare all’esame del disegno di legge. Questo passaggio richiede il sostegno di almeno 60 senatori e, di per sé, non significherebbe che il disegno di legge sia stato approvato. Considerato l’attuale numero di seggi repubblicani, il sostegno dei senatori Democratici è essenziale affinché il testo possa avanzare.
Sette senatori Democratici avevano dichiarato in precedenza che la versione finale del CLARITY Act restava “inadeguata” in aree tra cui le linee guida etiche, gli sforzi per contrastare i finanziamenti illeciti e le misure per prevenire i conflitti di interesse. Secondo quanto riportato, i Repubblicani stanno negoziando con i Democratici su queste disposizioni nel tentativo di ottenere un più ampio sostegno bipartisan.
Permane inoltre incertezza all’interno dello stesso Partito Repubblicano. Con i Repubblicani che detengono una maggioranza limitata al Senato e Mitch McConnell considerato improbabile partecipante al voto, ogni voto è ritenuto importante. Anche le posizioni dei senatori repubblicani, tra cui Josh Hawley e Rand Paul, che in precedenza si erano opposti al GENIUS Act, sono osservate con attenzione in relazione al CLARITY Act.
L’obiettivo centrale del CLARITY Act è definire con maggiore chiarezza quali asset e attività nel mercato delle criptovalute rientrino sotto la supervisione della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) e quali sotto quella della Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Questa ripartizione è stata una questione politica importante per le società crypto e per le autorità di regolamentazione, poiché le leggi sui titoli e sulle materie prime impongono requisiti diversi in materia di registrazione, informativa, struttura di mercato e applicazione delle norme.
Separatamente, la componente della SEC Hester Peirce ha avvertito che spostare prodotti finanziari tradizionali su una blockchain non esenta automaticamente tali prodotti dalle normative sui titoli.
Peirce ha affermato che alcuni prodotti crypto “vault”, quando gestiti da terze parti e progettati per fornire rendimenti agli utenti, potrebbero essere considerati fondi comuni e quindi soggetti alle leggi sui titoli.
Ha inoltre osservato che la SEC non regolamenta direttamente il codice scritto dagli sviluppatori, aggiungendo che le società non dovrebbero presumere che si applichino regole normative diverse semplicemente perché stanno spostando le operazioni off-chain.