Alderoty di Ripple cita la stima di 232.000 posti di lavoro mentre il Senato si avvicina al voto di chiusura del dibattito sul CLARITY Act
Punti chiave
- •Il CLARITY Act (H.R. 3633) dividerebbe la supervisione degli asset digitali, assegnando alla CFTC l'autorità principale sui mercati spot delle materie prime digitali mentre la SEC manterrebbe la giurisdizione sugli asset digitali classificati come titoli.
- •La Camera ha approvato la legge con 294 voti contro 134 il 17 luglio 2025, con 78 democratici a favore, e la Commissione Bancaria del Senato ha approvato una versione emendata con 15 voti contro 9 nel maggio 2026.
- •Il voto di chiusura del dibattito del 15 settembre richiede 60 voti al Senato per iniziare il dibattito, il che significa che i repubblicani hanno ancora bisogno del sostegno democratico per superare la soglia procedurale.
- •Il rapporto 'Crypto at Work' della NCA, prodotto dal Pragmatic Policy Group, modella 232.000 posti di lavoro legati al crypto, tra cui circa 75.000 ruoli nella filiera e 123.000 posizioni legate alla spesa, e proietta oltre 55 miliardi di dollari di contributo al PIL entro il 2026.
- •La cifra di 232.000 rappresenta l'attuale impronta occupazionale modellata del settore, non i posti di lavoro che il CLARITY Act stesso creerebbe, e il rapporto è stato commissionato dall'associazione guidata da Alderoty.

Il direttore giuridico di Ripple e presidente della National Cryptocurrency Association (NCA), Stuart Alderoty, ha invitato i senatori a sostenere il Digital Asset Market Clarity Act in vista del voto di chiusura del dibattito al Senato del 15 settembre, citando uno studio commissionato dalla NCA che stima come il settore crypto sostenga direttamente circa 34.000 posizioni a tempo pieno equivalenti negli Stati Uniti, per un totale più ampio di 232.000 posti di lavoro a livello nazionale.
CLARITY Act Could Bring More Crypto Jobs To the US
Ripple chief legal officer Stuart Alderoty says CLARITY Act passage could boost U.S. employment.
A National Cryptocurrency Association study estimates 232,000 American jobs depend on the crypto industry.
The report puts… pic.twitter.com/BIPzG7njUu
— BSCN (@BSCNews) August 31, 2026
Il CLARITY Act, formalmente H.R. 3633, è la parte dedicata alla struttura di mercato del percorso legislativo crypto a doppio binario del Congresso. La legge traccerebbe una linea di demarcazione tra materie prime digitali e titoli, assegnando la supervisione principale del mercato spot delle materie prime digitali alla Commodity Futures Trading Commission, mentre la Securities and Exchange Commission manterrebbe l'autorità sugli asset digitali qualificati come titoli — una divisione che il settore ha a lungo sostenuto necessaria affinché le imprese sappiano a quale regolamentatore si applichino le regole per ciascun prodotto. La pista gemella, la legge sulle stablecoin, è già stata risolta con la firma del GENIUS Act nel luglio 2025.
Il voto di chiusura del dibattito del 15 settembre, previsto per le 14:15 Eastern su H.R. 3633, determinerà soltanto se il Senato inizia formalmente a esaminare la legge, non se questa venga approvata. La situazione non è semplicemente quella di un gruppo di settore che pubblica una stima economica: si tratta di un modello commissionato dal settore, impiegato come argomento politico nel momento in cui il CLARITY ha bisogno di voti democratici per superare una soglia procedurale. La cifra di 232.000 descrive l'attuale impronta modellata del settore crypto, non i posti di lavoro che la legge stessa creerebbe.
A che punto si trova davvero la legge
La Camera ha approvato il CLARITY Act con 294 voti contro 134 il 17 luglio 2025, con 78 democratici schierati a fianco dei repubblicani. Nel maggio 2026, la Commissione Bancaria del Senato ha approvato una versione emendata della legge con 15 voti contro 9, con i senatori democratici Ruben Gallego e Angela Alsobrooks schierati con i repubblicani della commissione.
La mozione per procedere del 15 settembre richiede 60 voti, il che significa che i repubblicani avranno ancora bisogno del sostegno democratico per superare la soglia procedurale. Poiché la commissione del Senato ha modificato il testo approvato dalla Camera, entrambe le camere devono riconciliare le rispettive versioni per garantire che siano identiche prima che la legge possa essere inviata al presidente. Permangono disaccordi sulle disposizioni etiche e sulle regole per le stablecoin, che potrebbero causare ritardi nell'esigua finestra di settembre della legge.
I mercati Kalshi stimano attualmente al 44% la probabilità che il CLARITY Act venga promulgato entro il 1° ottobre 2027. Sebbene la cifra sia diminuita di un punto percentuale, indica che i partecipanti al mercato vedono una possibilità significativa di un esito "Sì" nella riunione del 15 settembre. (Fonte: Kalshi)
Cosa misura effettivamente la cifra di 232.000
Il rapporto "Crypto at Work" della NCA, prodotto dal Pragmatic Policy Group, scompone il totale di 232.000 posti di lavoro in circa 75.000 ruoli nella filiera e 123.000 posti legati alla spesa dei lavoratori in posizioni collegate al crypto. Il modello tiene conto degli effetti moltiplicatori in settori come il cloud computing, i servizi legali, la contabilità, gli immobili e i trasporti. Utilizza dati delle tabelle input-output 2024 del Bureau of Economic Analysis e del Bureau of Labor Statistics, oltre a una stima di ricavi di 23,22 miliardi di dollari proveniente da Statista.
Il rapporto proietta inoltre un contributo di oltre 55 miliardi di dollari al PIL statunitense entro il 2026, con un reddito da lavoro stimato di 31 miliardi di dollari e salari medi di circa 133.000 dollari, rispetto a un mediana nazionale di circa 64.000 dollari. Queste cifre sono stime modellate, non dati censuari sui salari o statistiche governative sul lavoro, e il rapporto è stato commissionato dall'associazione guidata da Alderoty.
Al di là del voto di chiusura del dibattito, gli indicatori immediati da osservare sono l'entità delle defezioni democratiche sulla mozione per procedere, la rapidità con cui il Senato potrà passare agli emendamenti in aula sulle disposizioni etiche e sulle stablecoin contestate, e se le versioni di Camera e Senato potranno essere riconciliate prima che il calendario legislativo si comprima verso la stagione elettorale. Il fallimento della mozione per procedere lascerebbe le regole sulla struttura di mercato agli attuali quadri normativi di SEC e CFTC, ovvero esattamente lo status quo che la legge intendeva cambiare.