Il ritardo del CLARITY Act potrebbe spingere la SEC a emanare proprie regole per il mercato degli asset digitali
Punti chiave
- •Il CLARITY Act è stato approvato dalla Camera con 294-134 a luglio 2025 e ha superato la Commissione Bancaria del Senato con 15-9 a maggio 2026, ma non è stata programmata alcuna votazione in aula al Senato.
- •Il disegno di legge conferirebbe alla CFTC l'autorità sui mercati spot per le materie prime digitali, spostando potenzialmente porzioni significative di asset critto al di fuori della giurisdizione di mercato diretta della SEC.
- •Polymarket stima solo il 29% di probabilità che il CLARITY Act diventi legge nel 2026, rappresentando un calo del 36% nelle probabilità da quando la votazione in aula al Senato si è bloccata.
- •Il presidente della SEC Paul Atkins ha dichiarato che l'agenzia è pronta a emanare proprie regole sugli asset digitali riguardanti la registrazione dei token, la custodia, le piattaforme di scambio e i requisiti per broker-dealer se il Congresso non interviene.
- •A marzo, la SEC e la CFTC hanno classificato congiuntamente 16 token tra cui Bitcoin ed Ethereum come materie prime digitali, sebbene questa guida manchi della permanenza della legge statutaria.

Lo stallo del Senato lascia il CLARITY Act senza votazione in aula
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il CLARITY Act a luglio 2025 con una votazione di 294-134. Successivamente, la Commissione Bancaria del Senato ha avanzato la legislazione a maggio 2026 con un margine di 15-9, dimostrando un sostegno bipartisan per un quadro strutturale del mercato degli asset digitali. Tuttavia, la misura attualmente non dispone di una votazione in aula programmata al Senato, dove richiederebbe almeno 60 voti per essere approvata e superare gli ostacoli procedurali.
Il disegno di legge proposto mira a dividere la supervisione normativa tra la SEC e la CFTC, conferendo specificamente alla CFTC l'autorità sui mercati spot per le materie prime digitali. Questo cambiamento strutturale potrebbe collocare una parte significativa degli asset critto al di fuori della giurisdizione di mercato diretta della SEC. La questione giurisdizionale se un determinato asset digitale funzioni come titolo sotto la giurisdizione della SEC o come merce sotto quella della CFTC è stata una tensione centrale nella regolamentazione critto degli Stati Uniti, e il CLARITY Act rappresenta il tentativo più completo del Congresso di risolverla.
Diversi punti chiave di disaccordo hanno rallentato le trattative e ridotto le probabilità di approvazione prima della pausa di agosto. I democratici del Senato hanno sollevato preoccupazioni riguardo alle disposizioni etiche legate ai funzionari governativi e alla loro attività con asset digitali. Inoltre, i legislatori rimangono fondamentalmente divisi sul se le stablecoin debbano essere autorizzate a offrire rendimenti. Devono anche raggiungere un consenso su come il disegno di legge finale tratterà le reti decentralizzate, le vendite di token e le tutele dei clienti. La legislazione continua ad affrontare disaccordi sulle salvaguardie contro la finanza illecita e sulle misure di protezione dei consumatori.
Il leader della maggioranza del Senato John Thune ha indicato che l'assemblea probabilmente non avrebbe completato i lavori sul disegno di legge prima del periodo di lavoro dello stato di agosto. La proposta è stata successivamente accantonata mentre i legislatori rivolgevano la loro attenzione ad altre priorità legislative, lasciando il disegno di legge senza una data chiara per una votazione finale. Secondo il mercato delle previsioni Polymarket, il CLARITY Act ha attualmente il 29% di probabilità di diventare legge nel 2026. Ciò rappresenta un calo del 36% nelle probabilità mentre la votazione in aula al Senato rimane in sospeso.
La SEC prepara normative critto alternative
Il continuo ritardo nell'approvazione del CLARITY Act potrebbe spingere la Securities and Exchange Commission (SEC) ad avanzare proprie regole per il mercato degli asset digitali. Il presidente della SEC Paul Atkins ha dichiarato che l'agenzia e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) potrebbero intervenire per colmare le lacune normative se il Congresso non riesce a finalizzare la legislazione quest'anno.
Atkins ha sottolineato che la SEC è pronta a stabilire regole che coprano molti degli stessi problemi affrontati dal CLARITY Act. Utilizzando la propria autorità esistente, l'agenzia potrebbe implementare regolamenti concernenti la registrazione dei token, la custodia, le piattaforme di scambio e i requisiti per broker-dealer, creando potenzialmente esenzioni per specifici progetti critto.
La SEC ha già inserito un pacchetto completo di normative critto nella propria agenda del 2026. Questo piano proposto include esenzioni di registrazione, un possibile porto sicuro per progetti decentralizzati, standard di custodia aggiornati e quadri normativi per le sedi di scambio di asset digitali. Atkins ha descritto il lavoro normativo in corso dell'agenzia come un ponte temporaneo verso una potenziale legislazione, volto a stabilire standard chiari per emittenti, investitori e intermediari. Ha sostenuto che senza questi standard, l'incertezza giurisdizionale può lasciare le aziende senza requisiti di conformità coerenti.
Tuttavia, Atkins ha mantenuto il suo forte sostegno per una legge federale, osservando che una legislazione completa fornirebbe maggiore certezza a lungo termine rispetto alle regole delle agenzie, che sono più vulnerabili all'essere revocate da future amministrazioni. Secondo il diritto amministrativo degli Stati Uniti, le regole delle agenzie possono essere revocate o riscritte da una nuova commissione, mentre le statuto richiedono un atto del Congresso per essere modificate. Atkins ha confermato che la SEC continua a sostenere il disegno di legge e ha offerto attivamente assistenza tecnica ai legislatori per aiutare a finalizzare la legislazione.
Linee guida delle agenzie e prospettive future
Nel frattempo, la SEC e la CFTC hanno continuato la loro collaborazione sulla classificazione degli asset digitali. A marzo, è stata emanata una guida congiunta che identificava 16 token specifici, tra cui Bitcoin ed Ethereum, come materie prime digitali. Ciononostante, questa classificazione rimane un'azione amministrativa piuttosto che una legge federale codificata, il che significa che ha meno permanenza rispetto alle definizioni statutarie che il CLARITY Act stabilirebbe.
Mentre il Congresso continua a dibattere sulla legislazione completa, si prevede che la SEC procederà con i preparativi per le proprie regole critto. Queste regole a livello di agenzia potrebbero fornire orientamenti a breve termine per emittenti e intermediari operanti nel mercato. Ciononostante, il presidente Atkins mantiene che l'approvazione di una legislazione completa attraverso il Congresso rimanga il percorso più solido e durevole verso l'istituzione di un quadro stabile per il mercato critto statunitense.