NotizieCryptoIl CLARITY Act affronta una settimana cruciale al Senato mentre l'industria cripto attende una decisione chiave

Il CLARITY Act affronta una settimana cruciale al Senato mentre l'industria cripto attende una decisione chiave

Autore: Tron Weekly·

Punti chiave

  • Il CLARITY Act è stato approvato dalla Camera dei Rappresentanti ma è assente dall'agenda settimanale del Senato, senza piani attuali per un voto in aula prima della pausa di agosto.
  • Secondo la Regola XXII del Senato, una mozione di chiusura deve essere presentata entro il 5 agosto per permettere un voto procedurale già dal 7 agosto, sebbene l'approvazione concluderebbe solo il dibattito sulla mozione di procedere e non sul disegno di legge stesso.
  • Sette senatori democratici coinvolti nelle negoziazioni hanno richiesto emendamenti al testo legislativo, mentre la senatrice Elizabeth Warren ha espresso un'opposizione netta al disegno di legge.
  • L'ex presidente del CFTC Chris Giancarlo ha appoggiato il disegno di legge ma ha invitato l'industria cripto a non considerarlo come l'unica via per lo sviluppo della blockchain, proponendo un centro di innovazione più ampio che coinvolga tutti i regolatori finanziari statunitensi.
  • Il mancato intervento prima della pausa di agosto potrebbe ritardare l'esame del disegno di legge di diversi mesi, poiché priorità concorrenti e la stagione elettorale in avvicinamento potrebbero complicare ulteriormente gli sforzi per un compromesso bipartisan.
Il CLARITY Act affronta una settimana cruciale al Senato mentre l'industria cripto attende una decisione chiave

Il CLARITY Act (H.R. 3633) si trova a un punto cruciale al Senato degli Stati Uniti, con pochi giorni rimasti prima che i legislatori partano per la pausa di agosto. Il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei Rappresentanti, istituirebbe un quadro normativo che definisce quando gli asset digitali rientrano nella giurisdizione sulle materie prime del CFTC rispetto alla vigilanza sui titoli della SEC — una linea di confine che ha alimentato azioni di applicazione della legge e dispute giurisdizionali tra le due agenzie per anni. Pur essendo seguito attentamente da numerose aziende di criptovalute, l'ex presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) Chris Giancarlo ha messo in guardia l'industria dal considerare il disegno di legge come l'unica via per lo sviluppo della blockchain.

Giancarlo, che ha ricoperto il ruolo di presidente del CFTC e ha istituito il programma di innovazione LabCFTC per formare i regolatori sulle tecnologie blockchain e altri strumenti emergenti, ha sostenuto che il settore cripto è diventato eccessivamente concentrato sul ottenimento di chiarezza normativa attraverso un unico provvedimento legislativo. Ha inoltre proposto la creazione di un centro di innovazione più ampio che coinvolga tutti i regolatori finanziari statunitensi per approfondire la comprensione istituzionale degli asset digitali.

Pur esprimendo sostegno per il CLARITY Act, Giancarlo ha sottolineato che l'innovazione tecnologica nel settore blockchain continuerà a prescindere dall'azione del Congresso sul disegno di legge.

Ex-CFTC Chairman Chris Giancarlo says the industry needs to stop making such a big deal out of Clarity "Perhaps it's time to stop making such a big deal out of Clarity. The industry is running around saying we need Clarity, we need Clarity. Yeah, we do. But the internet is still… pic.twitter.com/3fQZD0Sy0Q — The Wolf Of All Streets (@scottmelker) August 2, 2026

L'agenda del Senato lascia il CLARITY Act senza una strada chiara

La pubblicazione dell'agenda settimanale del Senato ha accentuato l'incertezza attorno alle prospettive del disegno di legge. Il programma di lunedì prevede un voto sul disegno di legge di spesa H.R. 6500, ma il CLARITY Act — già approvato dalla Camera dei Rappresentanti — è vistosamente assente dall'elenco.

Sebbene la legislazione non sia stata formalmente rimossa dall'agenda del Senato, attualmente non ci sono piani per portarla in aula prima che i legislatori partano per la pausa di agosto.

Serrata scadenza prima della pausa di agosto

Secondo la Regola XXII del Senato, una mozione di chiusura deve essere presentata entro mercoledì 5 agosto, il che predisporrebbe un voto procedurale già per venerdì 7 agosto. È importante notare che l'approvazione della mozione di chiusura concluderebbe soltanto il dibattito sulla mozione di procedere — non sul disegno di legge stesso.

L'incertezza politica continua ad avvolgere il processo di negoziazione. Sette democratici coinvolti nelle discussioni hanno chiesto emendamenti al testo legislativo, mentre la senatrice Elizabeth Warren ha espresso un'opposizione netta. Il leader di maggioranza del Senato John Thune ha dichiarato che il processo può riuscire solo con il sostegno bipartisan.

Con solo un pugno di giorni legislativi rimasti prima della pausa di agosto, i membri del Senato affrontano una crescente pressione per determinare le sorti del CLARITY Act. Il mancato intervento prima della pausa potrebbe ritardare l'esame del disegno di legge di diversi mesi, spingendo il dibattito verso un calendario legislativo post-pausa in cui priorità concorrenti e la stagione elettorale in avvicinamento potrebbero complicare ulteriormente gli sforzi per raggiungere un compromesso bipartisan sulla regolamentazione degli asset digitali.