Le probabilità di approvazione del CLARITY Act calano, ma lo sviluppo crypto di Wall Street accelera
Punti chiave
- •Galaxy Research ha abbassato al 30% le probabilità di approvazione del CLARITY Act nel 2025, mentre Polymarket valuta a circa il 39% la possibilità che diventi legge nel 2026.
- •Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha dichiarato di non prevedere un voto prima della pausa di agosto, riducendo le prospettive di breve termine del disegno di legge.
- •Il CLARITY Act mira a definire la supervisione degli asset digitali tra SEC e CFTC e a chiarire quando i token sono titoli o materie prime.
- •Grandi istituzioni tra cui JPMorgan, Bank of America, Citi, Visa, Mastercard, Morgan Stanley, DTCC, Vanguard e Samsung stanno portando avanti iniziative crypto o di tokenizzazione.
- •L’industria crypto ha destinato $189 milioni alle elezioni di metà mandato del 2026, con Fair Shake che detiene quasi $127 milioni in liquidità e Ripple che ha contribuito con $48 milioni.

Galaxy Research ha declassato le probabilità che il CLARITY Act venga approvato quest’anno dal 50% al 30%, citando un margine ristretto di voti al Senato e la continua opposizione repubblicana. Il disegno di legge, che stabilirebbe linee di giurisdizione chiare tra SEC e CFTC per la supervisione degli asset digitali e definirebbe quando i token si qualificano come titoli o materie prime, è stato uno dei provvedimenti legislativi sulle crypto più osservati al Congresso. Nel frattempo, il mercato predittivo Polymarket attribuisce una probabilità di circa il 39% che il disegno di legge diventi legge in qualche momento del 2026, anche se alcuni analisti ritengono che la probabilità effettiva possa essere ancora più bassa.
La tempistica resta una questione centrale. Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha dichiarato questa settimana di non prevedere un voto prima della pausa di agosto, una finestra ampiamente considerata l’opportunità più realistica per l’approvazione. Oltre quel punto, il calendario legislativo si restringe in modo significativo, rendendo più difficile ottenere i 60 voti necessari per far avanzare il disegno di legge.
Lo sviluppo istituzionale prosegue senza rallentamenti
L’analista crypto Dan Gambardello sostiene che il calo delle probabilità di approvazione sia scollegato dalle azioni delle più grandi istituzioni finanziarie al mondo. Se il fallimento normativo fosse un rischio concreto, secondo questo ragionamento, lo sviluppo del settore non starebbe accelerando. In assenza di una legislazione federale completa sulle crypto, le società operano attualmente in un mosaico di azioni esecutive della SEC, supervisione della CFTC e quadri normativi variabili a livello statale — un contesto che aumenta i costi di conformità e l’esposizione legale per gli operatori di mercato.
Gli sviluppi recenti sembrano sostenere questa tesi. JPMorgan, Bank of America e Citi hanno presentato una rete condivisa di depositi tokenizzati. Visa e Mastercard hanno lanciato una nuova stablecoin sostenuta da oltre 140 società. Morgan Stanley ha istituito una banca fiduciaria nazionale e completato un lancio legato alle criptovalute.
Charles Schwab punta apertamente alla quota di mercato di Coinbase. La DTCC, l’infrastruttura centrale di compensazione alla base di Wall Street, sta eseguendo questo mese operazioni in produzione su titoli tokenizzati. Vanguard — la società che aveva bloccato gli ETF su Bitcoin nel 2024 — ha pubblicato la sua prima posizione in assoluto per Head of Digital Assets.
Samsung ha annunciato il supporto nativo alle stablecoin all’interno di Samsung Wallet. Il Fraternal Order of Police, che rappresenta 382.000 membri, ha appoggiato il CLARITY Act. Separatamente, l’industria crypto è emersa come il singolo maggiore finanziatore politico corporate dell’intero ciclo elettorale 2026.
L’argomento centrale degli analisti è semplice: le istituzioni con accesso alle migliori informazioni legali e politiche non costruiscono reti di regolamento, banche fiduciarie e roadmap pluriennali attorno a un quadro normativo che si aspettano fallisca.
La spesa politica cresce a Washington
L’industria crypto ha destinato $189 milioni alle elezioni di metà mandato del 2026, una cifra descritta come la più grande spesa politica corporate del ciclo. Il super PAC del settore Fair Shake deteneva quasi $127 milioni in liquidità alla fine di giugno, classificandosi secondo solo al principale PAC repubblicano del Senato. Ripple da sola ha contribuito con $48 milioni.
Implicazioni per il mercato
Un CLARITY Act rinviato probabilmente prolunga l’incertezza normativa, il che potrebbe contribuire a una volatilità elevata per azioni e token collegati alle crypto nel breve termine. Tuttavia, l’ampiezza dello sviluppo istituzionale suggerisce che le grandi società finanziarie si stiano posizionando per la traiettoria di lungo periodo del settore, indipendentemente da quando — o persino se — questo specifico disegno di legge raggiungerà il traguardo quest’anno.
Fonte: CoinEdition