Aggiornamento sul CLARITY Act: la pausa della Camera potrebbe slittare la votazione finale oltre settembre 2026
Punti chiave
- •I leader della Camera hanno eliminato le sessioni di voto delle settimane del 21 e 28 settembre, lasciando solo quattro giorni di votazione a partire dal 14 settembre prima di una pausa di circa sei settimane fino a dopo i midterm del 3 novembre.
- •Il Senato dovrebbe tenere il 15 settembre una votazione di cloture che richiede almeno 60 senatori per far avanzare l'H.R. 3633 nel dibattito in aula, ma la votazione non completerebbe l'approvazione finale.
- •La Camera ha approvato il Digital Asset Market Clarity Act il 17 luglio 2025 con una votazione di 294 a 134, con 78 Democratici a fianco dei Repubblicani.
- •La senatrice Cynthia Lummis sostiene il disegno di legge come versione nazionale del quadro sugli asset digitali del Wyoming e ha pubblicato a luglio un testo aggiornato del Senato dopo il lavoro delle commissioni Banking e Agriculture.
- •I trader su Polymarket hanno ridotto la probabilità implicita di promulgazione del CLARITY Act nel 2026 a circa il 18% il 3 settembre, in calo dal circa 20% di agosto.

Punti chiave
La Camera ha annullato le sessioni di voto del 21 e 28 settembre, restringendo la finestra per l'azione sul CLARITY Act.
Il Senato dovrebbe tenere il 15 settembre una votazione di cloture, che avvierebbe il dibattito ma non completerebbe l'approvazione finale.
Eventuali emendamenti del Senato richiederebbero l'approvazione della Camera, il che potrebbe spingere il CLARITY Act oltre la pausa elettorale di midterm.
Il CLARITY Act affronta un percorso più stretto verso l'approvazione finale dopo che i leader repubblicani della Camera hanno eliminato le ultime due settimane di voto programmate a settembre.
I deputati dovrebbero ora lasciare Washington dopo il 17 settembre e restare away fino a dopo le elezioni di midterm del 3 novembre. Il cambiamento lascia solo quattro giorni di votazione alla Camera a partire dal 14 settembre, prima che i parlamentari partano per circa sei settimane.
Questa tempistica si sovrappone direttamente alla prevista votazione procedurale del 15 settembre al Senato sull'H.R. 3633. Se i senatori emendassero il testo approvato dalla Camera, quest'ultima dovrebbe esaminare tali modifiche prima che il disegno di legge possa arrivare al Presidente Donald Trump.
L'aggiornamento sul CLARITY Act si scontra con la pausa della Camera
I leader della Camera hanno eliminato le sessioni di voto delle settimane del 21 e 28 settembre. Il cambiamento taglia otto giorni legislativi dal calendario prima delle elezioni di midterm del 3 novembre. I membri si aspettano ora di lasciare Washington dopo il 17 settembre e di tornare al regolare lavoro legislativo dopo le elezioni. Questo programma lascia ai parlamentari poco tempo per completare il CLARITY Act entro settembre.
La Camera aveva già approvato l'H.R. 3633, il Digital Asset Market Clarity Act, il 17 luglio 2025. Il provvedimento ha superato l'aula con una votazione di 294 a 134, con 78 Democratici a fianco dei Repubblicani.
Il Clarity Act crea una struttura di mercato federale per gli asset digitali e divide i compiti di vigilanza tra la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission. Il disegno di legge costituisce la metà dedicata alla struttura di mercato del piano legislativo crypto in due parti del Congresso, in seguito alla legge sulla vigilanza sulle stablecoin promulgata all'inizio del 2025, ed è considerato dai gruppi di settore come il principale tassello irrisolto della politica federale sugli asset digitali. Le modifiche del Senato richiederebbero un'ulteriore decisione della Camera.
La votazione al Senato avvia un processo più lungo
I leader del Senato pianificano una votazione di cloture il 15 settembre sulla mozione di procedere. La votazione richiede almeno 60 senatori per far avanzare il disegno di legge nel dibattito formale in aula. Una votazione favorevole non invierebbe direttamente la legislazione al presidente. I senatori potrebbero ancora discutere il testo, proporre emendamenti e tenere ulteriori votazioni procedurali prima dell'approvazione finale.
Questo processo crea il principale problema di tempistica per settembre. La Camera prevede di lasciare Washington due giorni dopo la prevista votazione al Senato. Se i senatori approvassero una versione diversa, i deputati dovrebbero accettare quelle modifiche o negoziare un testo comune con il Senato. Entrambe le strade potrebbero spostare l'azione finale nel periodo post-elettorale, a meno che i leader della Camera non modifichino il calendario.
Lummis promuove il modello del Wyoming a livello nazionale
La senatrice Cynthia Lummis continua a sostenere il CLARITY Act e lo descrive come una versione nazionale dell'approccio del Wyoming agli asset digitali. La repubblicana del Wyoming ha detto che il suo Stato ha creato un quadro giuridico per le società di asset digitali prima che Washington sviluppasse regole più ampie. Ha affermato che una legislazione federale potrebbe dare alle aziende regole operative più chiare e mantenere più sviluppo di asset digitali negli Stati Uniti.
Lummis ha inoltre pubblicato a luglio un testo aggiornato del Senato dopo il lavoro delle commissioni Banking e Agriculture. Ha detto che i parlamentari avevano una finestra limitata per raggiungere un accordo entro il 2026. Il suo ultimo sostegno arriva mentre i senatori si preparano alla votazione procedurale e continuano le trattative su diverse disposizioni.
Anche i trader su Polymarket hanno ridotto le loro aspettative per il 2026. Il mercato ha fissato la probabilità di promulgazione a circa il 18% il 3 settembre, in calo dal circa 20% di agosto.
Le dispute al Senato continuano a plasmare la tempistica
I senatori continuano a negoziare sui premi delle stablecoin, le regole antiriciclaggio, i poteri di vigilanza degli Stati, la finanza decentralizzata e le disposizioni etiche. I premi delle stablecoin hanno attirato particolare attenzione da parte di banche e società crypto.
Le aziende crypto si oppongono a restrizioni che potrebbero limitare il modo in cui le piattaforme condividono i ricavi o offrono incentivi basati sulle transazioni.
Il calendario lascia poco spazio a un lungo processo di emendamento prima della pausa della Camera. Una sessione lame-duck post-elettorale potrebbe dare al Congresso un'altra possibilità di completare il disegno di legge entro il 2026. I parlamentari potrebbero anche modificare il programma della Camera, sebbene i leader non abbiano annunciato una tale mossa.
Se il Congresso non riuscirà a concordare un testo identico prima della fine dell'attuale legislatura, i parlamentari dovranno riavviare il processo legislativo nella prossima legislatura.