NotizieCryptoSEC e CFTC promettono regole crypto aggressive dopo il rifiuto del CLARITY Act da parte del Senato

SEC e CFTC promettono regole crypto aggressive dopo il rifiuto del CLARITY Act da parte del Senato

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • Il Senato statunitense ha votato 49-50 contro l'avanzamento del CLARITY Act, ben al di sotto dei 60 voti necessari per la clausura, bloccando quello che sarebbe stato il primo quadro regolamentare federale per le risorse digitali.
  • L'opposizione democratica legata agli interessi crypto personali del presidente Trump e alle disposizioni etiche del disegno di legge, unita al rifiuto repubblicano di una controproposta, non ha lasciato un percorso chiaro verso un compromesso.
  • Il presidente della SEC Paul Atkins e il presidente della CFTC Mike Selig hanno annunciato che le loro agenzie perseguiranno la regolamentazione crypto utilizzando i poteri statutari esistenti invece di attendere l'azione del Congresso.
  • Gli analisti di Bernstein si aspettano che i regolatori introducano regole sulla tassonomia dei token, protezioni per gli sviluppatori DeFi e dei protocolli self-custodial, esenzioni per l'innovazione nella tokenizzazione azionaria e approvazioni più rapide per i perpetual futures su asset del mondo reale.
  • Gli analisti di JPMorgan hanno avvertito che le regole scritte dalle agenzie comportano più rischi rispetto alla legislazione, perché le future amministrazioni potrebbero revocarle e possono essere contestate in tribunale.
SEC e CFTC promettono regole crypto aggressive dopo il rifiuto del CLARITY Act da parte del Senato

Martedì il Senato statunitense ha votato 49-50 contro l'avanzamento del Digital Asset Market Clarity Act, rimanendo ben lontano dai 60 voti necessari per procedere con la normativa. Il voto riguardava la clausura, la soglia procedurale che un disegno di legge deve superare al Senato prima di poter avanzare verso l'approvazione finale. Noto come CLARITY Act, il disegno di legge avrebbe creato il primo quadro regolamentare federale per le risorse digitali negli Stati Uniti.

LATEST: 🇺🇸 Bernstein expects the SEC and CFTC to pursue "aggressive and swift" crypto rulemaking after the CLARITY Act failed its Senate cloture vote. pic.twitter.com/1bDbBGfliV — CoinMarketCap (@CoinMarketCap) September 17, 2026
Dopo il voto, entrambi i regolatori hanno segnalato che procederanno utilizzando i propri poteri esistenti invece di attendere l'azione del Congresso. La SEC supervisiona i mercati dei titoli statunitensi, mentre la CFTC regola i mercati statunitensi dei derivati e dei futures. Il presidente della SEC Paul Atkins ha dichiarato che l'agenzia "agirà con decisione all'interno dei poteri statutari della SEC per garantire certezza agli investitori americani." Il presidente della CFTC Mike Selig ha detto che la sua agenzia è "sincronizzata e pronta a rilasciare le proprie regole per la nuova frontiera della finanza."

CEO di Coinbase Brian Armstrong ha riassunto la svolta su X: "The CFTC and SEC are stepping up. Go time." Le dichiarazioni aprono la strada a un periodo di intensa attività regolamentare da parte di entrambi i regolatori.

Perché il CLARITY Act è fallito

I democratici si sono in gran parte opposti al disegno di legge per le preoccupazioni relative agli interessi crypto personali del presidente Trump e alle disposizioni etiche incluse nella normativa, mentre i repubblicani hanno respinto una controproposta democratica, senza lasciare un percorso chiaro verso un compromesso.

Un collaboratore repubblicano del Senato ha riferito a The Block che il disegno di legge è probabilmente morto. Il senatore Thom Tillis è tra coloro che credono ancora che possa avanzare. Gli analisti di Bernstein, tuttavia, hanno definito improbabile una nuova votazione considerando la limitata finestra temporale prima delle elezioni di novembre, aggiungendo che il fallimento rimuove quello che la società ha descritto come uno scudo "a prova di errore" per il settore contro futuri cambiamenti politici.

Quali regole stanno arrivando

Gli analisti di Bernstein hanno pubblicato mercoledì una nota che delinea cosa si aspettano dalle due agenzie mentre colmano il vuoto lasciato dalla normativa fallita. L'elenco include regole sulla tassonomia dei token per la raccolta di capitali, protezioni per gli sviluppatori della finanza decentralizzata e dei protocolli self-custodial, ed esenzioni per l'innovazione nella tokenizzazione azionaria. La società si attende anche tempi di approvazione più rapidi per i perpetual futures su asset del mondo reale e modifiche alle regole sui contratti federali sugli eventi sportivi. La nota è arrivata un giorno dopo la votazione del Senato

La SEC aveva già compiuto un passo in questa direzione il 19 agosto, proponendo nuove regole per un "quadro chiaro e adeguato allo scopo" per i contratti di investimento crypto. Secondo la proposta, le società potrebbero emettere fino a 5 milioni di dollari in token nell'arco di quattro anni, o fino a 75 milioni di dollari in 12 mesi, mentre una clausola di safe harbor esenterebbe alcune criptovalute dalla classificazione come contratti di investimento. In quanto proposta, il quadro dovrebbe ancora essere finalizzato dalla SEC prima di entrare inore.

Atkins aveva segnalato la mossa ben prima del voto. Il 27 luglio aveva dichiarato a CNBC che la SEC era "pronta, disponibile e in grado di emanare regole" se il Senato non avesse approvato il CLARITY Act.

Gli analisti di JPMorgan hanno concordato sul fatto che entrambe le agenzie probabilmente agiranno rapidamente, ma hanno avvertito che le regole scritte dalle agenzie comportano più rischi rispetto alla legislazione. Le future amministrazioni potrebbero revocarle e possono essere contestate in tribunale — limitazioni che rendono le regole delle agenzie meno durevoli rispetto alle leggi.

Con il CLARITY Act bloccato, il percorso regolamentare per le criptovalute negli Stati Uniti passa ora attraverso la SEC e la CFTC anziché il Congresso, almeno per il momento.

Fonte: CoinCentral