NotizieCryptoCitrini Research punta su ONDO, AAVE, UNI, ETHFI e PENDLE mentre l'esenzione SEC accelera il trading di azioni tokenizzate

Citrini Research punta su ONDO, AAVE, UNI, ETHFI e PENDLE mentre l'esenzione SEC accelera il trading di azioni tokenizzate

Autore: Metaverse Post·

Punti chiave

  • •Il nuovo rapporto di Citrini Research sostiene che la finanza agentica, in cui agenti IA conducono transazioni in autonomia, verrà costruita sopra le blockchain.
  • •Il rapporto identifica un'ampia lista di beneficiari che comprende società quotate, progetti DeFi nei settori prestiti, trading, yield, restaking e treasury tokenizzati, Ether e Solana, gli emittenti di stablecoin Circle ed Ethena e exchange tra cui Hyperliquid.
  • •La tesi centrale è che l'infrastruttura blockchain sempre attiva e programmabile, combinata con la tokenizzazione degli asset del mondo reale e l'esenzione quinquennale della SEC per le azioni statunitensi tokenizzate onchain, rende le criptovalute rilevanti per gli agenti IA autonomi.
  • •Il rapporto avverte che la crescita dell'attività onchain non fa automaticamente salire i prezzi dei token, esortando gli investitori a valutare modelli di ricavo, allocazione delle commissioni e partecipazione dei detentori invece del volume grezzo.
  • •La reazione del mercato è stata immediata: il token DRV di Derive è salito di oltre il 20% prima di rientrare, secondo CoinGecko.
Citrini Research punta su ONDO, AAVE, UNI, ETHFI e PENDLE mentre l'esenzione SEC accelera il trading di azioni tokenizzate

Citrini Research ha pubblicato un rapporto in cui dichiara l'arrivo di un nuovo paradigma nell'investimento fondamentale in criptovalute, sostenendo che la finanza agentica — in cui agenti IA conducono transazioni finanziarie in autonomia — verrà costruita sopra le blockchain.

La società di ricerca indipendente, che conta circa 260.000 iscritti su Substack, individua un ampio ventaglio di beneficiari. Tra questi figurano le società quotate Robinhood, Coinbase, Bullish e Securitize; i progetti crypto ONDO, AAVE, UNI, ETHFI e PENDLE; i token Ether e Solana; gli emittenti di stablecoin Circle ed Ethena; e gli exchange Hyperliquid, Lighter e Variational. I progetti crypto citati coprono i principali settori della DeFi: prestiti (AAVE), trading spot decentralizzato tramite Uniswap (UNI), yield trading (PENDLE), restaking (ETHFI) e treasury tokenizzati (ONDO).

Al centro della tesi c'è l'argomento secondo cui il sistema finanziario tradizionale — progettato per essere lento e controllato da intermediari — è inadatto a un mondo in cui gli agenti software operano continuamente tra le applicazioni. Dopo quindici anni di sviluppo, sostiene il rapporto, la blockchain offre ormai un'infrastruttura finanziaria sempre attiva e programmabile in cui asset, proprietà e regolamento coesistono — una base che diventa davvero utile in un mondo agentico.

Il rapporto afferma che questa rilevanza è rafforzata dalla tokenizzazione di asset del mondo reale come treasury, azioni e credito, insieme a un contesto normativo statunitense più favorevole. Pochi giorni dopo il fallimento, lo scorso mese, al Congresso di un'importante legislazione sulle criptovalute, la SEC ha concesso un'esenzione quinquennale che consente alle piattaforme qualificate di negoziare onchain azioni statunitensi tokenizzate — rappresentazioni su blockchain di quote emesse e trasferite su registri pubblici. Anche giganti di Wall Street, tra cui BlackRock, hanno annunciato iniziative di tokenizzazione.

Le prove di questo slancio si stanno accumulando, secondo il rapporto. Un momento cruciale si è verificato durante il conflitto con l'Iran, quando Hyperliquid — un exchange decentralizzato specializzato in perpetual futures — è diventata una delle poche piattaforme a offrire trading di deriv collegati ai prezzi del greggio 24 ore su 24 durante un fine settimana. Da allora, nota il rapporto, l'adozione degli asset del mondo reale (RWA) è cambiata di marcia, segnando quello che sembra un punto di svolta.

Il valore dei token dipende dall'economia, non dal volume

Un aspetto cruciale: il rapporto mette in guardia sul fatto che la crescita dell'attività onchain non si traduce automaticamente in prezzi dei token più alti. Gli investitori, sostiene, dovrebbero valutare i modelli di ricavo, l'allocazione delle commissioni e la partecipazione dei detentori di token piuttosto che il volume di transazioni grezzo. La domanda chiave è passata dall'eventualità che la tokenizzazione venga consentita a chi catturerà l'economia una volta che questi prodotti entreranno nella struttura di mercato statunitense regolamentata. Come le piattaforme qualificate lanceranno le azioni tokenizzate ai sensi dell'esenzione, e se il Congresso rivedrà la legislazione sulle criptovalute fallita il mese scorso, rientrano ora tra gli sviluppi da seguire a breve termine.

Il rapporto ha un peso notevole considerando il track record di Citrini. Il fondatore James van Geelen si è fatto conoscere all'inizio di quest'anno con una nota intitolata “The 2028 Global Intelligence Crisis”, che immaginava l'IA eliminando i lavori colletti più rapidamente di quanto l'economia potesse assorbire l'urto — una tesi che ha scosso i mercati azionari. A settembre, van Geelen ha venduto la società con sede a New York al ricercatore di semiconduttori e IA SemiAnalysis.

La reazione del mercato è stata immediata. Dopo la pubblicazione del rapporto, diverse criptovalute citate hanno registrato un'impennata. DRV, il token nativo dell'exchange onchain di opzioni e futures Derive, è salito di oltre il 20% prima di rientrare, secondo CoinGecko.