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La CEO di Citi Jane Fraser vuole che venga approvato un “buon” Crypto Clarity Act

Autore: Bitcoin Magazine·

Punti chiave

  • La CEO di Citigroup Jane Fraser ha espresso sostegno all’approvazione del Clarity Act, pur continuando a chiedere modifiche al disegno di legge.
  • Il Digital Asset Market Clarity Act dividerebbe la supervisione degli asset digitali negli Stati Uniti tra SEC e CFTC e chiarirebbe quando un token è un titolo anziché una commodity.
  • Fraser ha avvertito che i rendimenti crypto sugli stablecoin potrebbero drenare i depositi bancari e avere un effetto dannoso, soprattutto per le banche più piccole.
  • La Camera ha approvato il disegno di legge lo scorso anno con un voto bipartisan di 294–134, ma è rimasto bloccato dal 2026; ora è atteso un voto a settembre.
  • Coinbase ha ritirato il proprio sostegno al disegno di legge a gennaio dopo lo scontro con i vertici bancari che volevano vietare i rendimenti sugli stablecoin.
La CEO di Citi Jane Fraser vuole che venga approvato un “buon” Crypto Clarity Act

La CEO di Citigroup Jane Fraser ha affermato che, sebbene siano ancora necessari alcuni miglioramenti al crypto Clarity Act, la banca vuole vedere “un buon disegno di legge andare avanti”.

La legge — formalmente il Digital Asset Market Clarity Act — definirebbe un quadro per la regolamentazione degli asset digitali negli Stati Uniti, dividendo la supervisione tra la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission e chiarendo quando un token è considerato un titolo anziché una commodity.

L’esecutiva bancaria ha dichiarato che Citigroup è un “leader negli asset digitali” e vuole quindi la “adozione sicura” della tecnologia.

JUST IN: Citi CEO Jane Fraser says she wants the CLARITY Act to become law. “We would like to see a good bill go through.” Watch pic.twitter.com/caX4lEJivk — Bitcoin Magazine (@BitcoinMagazine) August 14, 2026

“We want to have good regulation that supports innovation and also encourages the safe adoption of the capabilities of digital assets,” Fraser said. “I think it would be excellent for the system.”

I legislatori stavano cercando di portare a termine un voto sul Clarity Act prima della pausa della scorsa settimana, ma non hanno avuto abbastanza tempo. Il voto sulla legge si terrà ora a settembre.

Frizioni con la lobby bancaria

Un punto critico per il disegno di legge è arrivato dalla lobby bancaria, che ha sollevato preoccupazioni sui rendimenti pagati dalle società crypto ai clienti per la detenzione di stablecoin. Le banche statunitensi hanno affermato che potrebbero perdere clienti se gli exchange crypto offrissero prodotti più attraenti per la loro base di depositi. I depositi sono tra le fonti di finanziamento meno costose su cui le banche fanno affidamento per sostenere il credito.

Fraser ha ribadito il punto venerdì, affermando che le piccole banche svolgono un ruolo importante negli Stati Uniti e che un sistema di premi sui depositi potrebbe avere un “effetto dannoso”.

Ha però aggiunto: “Non abbiamo rinunciato a spingere per ottenere alcuni miglioramenti al disegno di legge, ma vorremmo vedere un buon disegno di legge andare avanti”.

Il maggiore exchange crypto americano, Coinbase, ha ritirato il proprio sostegno al disegno di legge a gennaio dopo lo scontro con i vertici bancari che sostenevano il divieto dei rendimenti sugli stablecoin.

Un percorso lento al Congresso

Il Clarity Act è stato approvato dalla Camera dei Rappresentanti lo scorso anno con un voto bipartisan di 294–134, ma è rimasto bloccato dal 2026. Tuttavia, il disegno di legge è stato lavorato sia da Repubblicani sia da Democratici — nonostante la legislazione crypto sia una delle iniziative sostenute dal presidente pro-crypto Donald Trump.

Washington ha già scritto regole federali per un segmento del mercato: il GENIUS Act, firmato in legge nel luglio 2025, ha stabilito un quadro regolatorio per gli stablecoin di pagamento, lasciando le regole più ampie sulla struttura del mercato come la prossima grande battaglia legislativa del settore.

Importanti istituzioni, tra cui Fidelity e Goldman Sachs, così come gruppi di lobby crypto e politici, hanno affermato che la versione rivista del disegno di legge funziona nella sua forma attuale.

Le osservazioni di Fraser arrivano mentre i legislatori si preparano a riprendere in esame la normativa al loro ritorno a settembre.