Citi e Coinbase si alleano per integrare i pagamenti in stablecoin nel sistema bancario statunitense
Punti chiave
- •Citigroup utilizzerà il suo Virtual Account Wallet per consentire a Coinbase di offrire conti virtuali che instradano e riconciliano i pagamenti in stablecoin in modo simile alle transazioni bancarie convenzionali.
- •La partnership si concentrerà inizialmente sugli Stati Uniti, permettendo a commercianti e clienti corporate di accettare pagamenti in stablecoin senza gestire o detenere direttamente gli asset digitali.
- •L'annuncio segue il GENIUS Act, un quadro federale per le stablecoin di pagamento firmato negli Stati Uniti a luglio 2025 che ha spinto banche e società di pagamento ad accelerare i progetti sulle stablecoin.
- •Coinbase ha legami di lunga data con le stablecoin attraverso Circle, avendo cofondato nel 2018 il consorzio che governava USDC prima che Circle divenisse l'emittente esclusiva del token nel 2023.
- •I mercati predittivi citati nel rapporto attribuiscono probabilità di circa 1,2% all'8,5% a Ethereum che raggiunga 10.000 dollari entro il 31 dicembre 2026, anche se lo sviluppo potrebbe migliorare l'usabilità e l'adozione della rete.

Citigroup (Citi) e Coinbase hanno annunciato una partnership per integrare i pagamenti in stablecoin nell'infrastruttura bancaria tradizionale, con l'obiettivo di rendere le stablecoin di fatto "invisibili" agli utenti finali.
Secondo quanto previsto dall'accordo, Citi utilizzerà il suo Virtual Account Wallet per consentire a Coinbase di offrire conti virtuali ai propri clienti. I conti virtuali sono uno strumento bancario aziendale di lunga data — sottoconti numerati collegati a un conto master che le aziende utilizzano per instradare i pagamenti e riconciliare i fondi in entrata — una struttura particolarmente adatta a far sì che i flussi di stablecoin appaiano e funzionino come operazioni bancarie convenzionali. La collaborazione si concentrerà inizialmente sugli Stati Uniti, consentendo a commercianti e clienti corporate di accettare pagamenti in stablecoin senza dover gestire o detenere direttamente gli asset digitali.
La mossa sottolinea la crescente adozione istituzionale delle stablecoin, token digitali tipicamente ancorati a valute fiat come il dollaro statunitense, all'interno dei sistemi finanziari convenzionali. Coinbase, il più grande exchange di criptovalute degli Stati Uniti, ha legami di lunga data con il settore delle stablecoin attraverso Circle, l'emittente del token USDC; le due società hanno cofondato nel 2018 il consorzio che governava USDC, prima che Circle divenisse l'emittente esclusiva del token nel 2023. Citi, una delle maggiori banche statunitensi, ha sviluppato negli ultimi anni servizi di pagamento basati su blockchain ed ha esplorato pubblicamente il lancio di una propria stablecoin. L'alleanza illustra come le banche stiano integrando le funzionalità delle stablecoin nei prodotti bancari esistenti, anziché creare servizi crypto autonomi.
L'annuncio arriva inoltre dopo il GENIUS Act, un quadro federale per le stablecoin di pagamento firmato negli Stati Uniti a luglio 2025, che ha spinto banche e società di pagamento ad accelerare i progetti legati alle stablecoin.
I prezzi di mercato citati nel rapporto implicano che lo sviluppo potrebbe migliorare lusabilità e l'adozione di Ethereum, dato che le stablecoin spesso facilitano le transazioni su Ethereum. I mercati predittivi attualmente attribuiscono probabilità basse, intorno all'1,2% all'8,5%, a Ethereum che raggiunga 10.000 dollari entro il 31 dicembre 2026. Il rapporto ha anche citato personalità come Vitalik Buterin e istituzioni tra cui BlackRock e Fidelity, insieme a possibili risposte normative e aggiornamenti della rete Ethereum, come fattori che potrebbero influenzare la traiettoria della rete.
Gli osservatori sono attesi in attesa di ulteriori annunci da parte di Citi e Coinbase riguardo al lancio del sistema di pagamenti in stablecoin, inclusi tempistiche, requisiti di idoneità dei clienti e quali stablecoin saranno supportate.