La Sicurezza di Stato cinese avverte: l'anonimato delle criptovalute è un'illusione
Punti chiave
- •Il Ministero della Sicurezza dello Stato cinese ha affermato che la trasparenza e l'immutabilità dei registri della blockchain consentono alle autorità di tracciare le transazioni e potenzialmente identificare gli utenti nonostante l'anonimato iniziale dei wallet.
- •Le interazioni con le piattaforme di scambio e le interfacce di pagamento possono lasciare tracce digitali come le informazioni su dispositivi e indirizzi IP che aiutano a collegare gli indirizzi wallet a persone reali.
- •Il ministero ha individuato il riciclaggio di denaro, il gioco d'azzardo online, le frodi telefoniche, il ransomware, il contrabbando transfrontaliero e i possibili pagamenti legati allo spionaggio come attività criminali in cui le valute virtuali possono essere utilizzate per occultare o trasferire fondi.
- •L'avvertimento si inserisce nel quadro restrittivo della Cina criptovalute, che ha vietato le initial coin offering e gli exchange nazionali nel 2017 ed esteso la stretta al mining e al trading nel 2021.
- •A febbraio 2026, le autorità cinesi hanno ribadito che Bitcoin, Ether e altre valute virtuali non condividono lo status legale della valuta fiat, e che specifiche attività commerciali in valute virtuali condotte a livello nazionale sono considerate attività finanziarie illegali.

Il Ministero della Sicurezza dello Stato (MSS) cinese ha avvertito che il presunto anonimato delle criptovalute non mette gli asset digitali fuori dalla portata delle forze dell'ordine, affermando che i registri della blockchain possono aiutare le autorità a tracciare le transazioni e identificare gli utenti.
Secondo una dichiarazione del ministero riportata dal Global Times, il quotidiano statale cinese in lingua inglese, alcune persone presumono erroneamente che le transazioni in criptovalute possano separare completamente le proprie identità dai trasferimenti finanziari. L'MSS ha sostenuto che la trasparenza e l'immutabilità dei registri della blockchain minano l'idea che le criptovalute siano davvero intracciabili. Sebbene gli indirizzi dei wallet possano inizialmente nascondere l'identità della persona che vi si trova dietro, il ministero ha detto che questo non garantisce un anonimato permanente, e ha avvertito che gli asset digitali non offrono ai criminali un "porto sicuro" legale.
Perché l'anonimato delle criptovalute può essere limitato
L'MSS ha detto che le transazioni sulla blockchain sono registrate in modo permanente su registri pubblici e in genere non possono essere eliminate o modificate dopo la conferma. Le autorità e le organizzazioni specializzate possono inoltre utilizzare l'analisi on-chain e altre informazioni digitali per tracciare i movimenti tra i wallet. Questa tracciabilità è insita nelle blockchain pubbliche stesse: ogni trasferimento tra indirizzi è registrato su un registro condiviso che chiunque può ispezionare, offrendo agli investigatori una mappa dei flussi di fondi da incrociare con informazioni identificabili.
Secondo il ministero, le interazioni con le piattaforme di scambio e le interfacce di possono lasciare ulteriori tracce digitali, incluse informazioni su dispositivi e indirizzi IP. Questi punti di contatto possono risultare importanti perché le piattaforme di scambio in genere raccolgono dettagli identificativi dai propri utenti, il che può aiutare a collegare un indirizzo wallet a una persona reale.
Il ministero ha evidenziato il riciclaggio di denaro, il gioco d'azzardo online, le frodi telefoniche, il ransomware e il contrabbando transfrontaliero tra le attività criminali in cui le valute virtuali possono essere utilizzate per occultare o trasferire fondi. Il ransomware in particolare è diventato strettamente associato alle criptovalute, poiché gli autori di tali incidenti hanno regolarmente richiesto pagamenti in asset digitali. Ha inoltre avvertito del potenziale utilizzo delle criptovalute in pagamenti legati allo spionaggio.
La dichiarazione del ministero è stata diffusa su X da Celegraph:
NOW: China's Ministry of State Security warns that crypto's anonymity is an illusion and digital assets offer no legal escape for criminals, per Global Times. pic.twitter.com/TsbWM9Z6gJ
— Cointelegraph (@Cointelegraph) September 28, 2026
L'avvertimento riflette la politica restrittiva della Cina
L'avvertimento arriva sullo sfondo dell'approccio restrittivo della Cina nei confronti delle valute virtuali. I regolatori cinesi hanno vietato le initial coin offering e ordinato la chiusura degli exchange di criptovalute nazionali nel 2017, e nel 2021 le autorità hanno esteso la stretta al mining e al trading di criptovalute. A febbraio 2026, le autorità cinesi hanno ribadito che le valute virtuali come Bitcoin ed Ether non hanno lo stesso status legale della valuta fiat e che specifiche attività commerciali in valute virtuali condotte a livello nazionale sono vietate in quanto attività finanziarie illegali.
L'ultima dichiarazione dell'MSS si concentra in modo specifico sull'idea che gli asset digitali possano offrire una via di fuga dalla responsabilità legale. Il suo messaggio centrale è che l'anonimato delle criptovalute non va confuso con l'immunità dal tracciamento o dall'azione delle forze dell'ordine. Sebbene le transazioni in criptovalute possano oscurare le identità in alcune circostanze, il ministero afferma che i registri della blockchain e altre prove digitali possono comunque essere utilizzati per seguire il movimento dei fondi. La dichiarazione riportata non ha citato casi specifici di applicazione della legge, lasciando aperta la questione di come questi metodi di tracciamento siano stati applicati nella pratica.