La bolla azionaria dell'IA in Cina è scoppiata: 480 miliardi di dollari evaporano, riporta Reuters
Punti chiave
- •L'indice STAR50 è sceso di quasi il 40% rispetto al picco luglio, cancellando circa 480 miliardi di dollari di capitalizzazione in meno di quattro mesi.
- •Secondo Goldman Sachs, i titoli legati all'IA rappresentavano il 42% della capitalizzazione totale della Cina e il 57% del volume di scambi combinato tra azioni A e azioni H.
- •Le singole aziende sono state duramente colpite: le azioni di Unitree si sono dimezzate dal.listing di agosto e sia MetaX che Moore Threads hanno perso circa metà del loro valore dal luglio 2026.
- •Non è stato identificato un singolo innesco, ma valutazioni eccessive, obblighi fiscali imminenti e rischi crescenti legati ai controlli sulle esportazioni sono segnalati come fattori contributivi.
- •La Cina ha emanato linee guida il 9 ottobre 2026 volte a prevenire bolle speculative nelle "nuove forze produttive", ed eventuali restrizioni formali alle esportazioni cinesi di attrezzature per l'IA potrebbero colpire direttamente i ricavi delle aziende.

L'ascesa dei titoli dell'intelligenza artificiale in Cina ha urtato contro un muro. Secondo un rapporto di Reuters, come riportato da CryptoBriefing, la bolla dell'IA del Paese è scoppiata, e i danni si misurano già in centinaia di miliardi di dollari.
L'indice STAR50, il barometro di punta dello STAR Market di Shanghai orientato alla tecnologia, traccia le principali aziende cinesi di IA e semiconduttori. È sceso di quasi il 40% rispetto al picco di luglio. Quella discesa ha cancellato circa 480 miliardi di dollari di capitalizzazione in meno di quattro mesi.
Quanto sono gravi i danni
Il ribasso non si limita ai titoli tecnologici speculativi. L'indice CSI 300 cinese, il riferimento per i titoli blue-chip, è giù di circa il 20% rispetto ai massimi di giugno.
Alcuni dei titoli individuali più pubblicizzati hanno fatto peggio. Unitree, il produttore di robot umanoidi, ha visto le proprie azioni dimezzarsi dal.listing di agosto. CXMT, un produttore di chip di memoria, è scesa di oltre il 25% solo nell'ultimo mese, mentre il progettista di chip IA MetaX Integrated Circuits e lo sviluppatore di GPU Moore Threads hanno entrambi visto il prezzo delle proprie azioni dimezzarsi circa dal luglio 2026.
Perché questo ribasso ha colpito più duramente
L'enorme peso dell'IA nei mercati cinesi spiega perché le ripercussioni si sono diffuse così ampiamente. Secondo Goldman Sachs, i titoli legati all'IA rappresentavano il 42% dellaizzazione totale del mercato azionario cinese, mentre lo stesso gruppo costituiva il 57% del volume di scambi tra azioni A e azioni H, le azioni quotate in Cina continentale e a Hong Kong delle aziende cinesi. In altre parole, più della metà di tutta l'attività di trading inseguiva un singolo tema.
Il gestore di fondi Dong Baozhen ha descritto bluntamente la corsa precedente, definendola un "toro speculativo folle", e ha inquadrato le forti perdite come un punto di svolta per gli investitori retail, che avevano investito massicciamente nel settore.
Non è stato identificato un singolo innesco per la inversione di tendenza. Tra i fattori segnalati nella copertura figurano valutazioni eccessive, obblighi fiscali imminenti e rischi crescenti legati ai controlli sulle esportazioni, le restrizioni governative che regolano il commercio transfrontaliero di tecnologia avanzata.
I regolatori lo avevano visto arrivare, in un certo senso
I regolatori cinesi non sono stati colti completamente alla sprovvista. Il 9 ottobre 2026, mesi dopo il picco di luglio dello STAR50, la Cina ha emanato nuove linee guida volte a prevenire bolle speculative in quella che chiama "nuove forze produttive", una categoria che include l'IA.
L'episodio minaccia anche un obiettivo politico più ampio. Le autorità cinesi hanno lavorato per incoraggiare le famiglie a destinare una quota maggiore dei propri risparmi al mercato azionario.
Un racconto di due mercati dell'IA
Il contrasto con gli Stati Uniti è sorprendente. Mentre i titoli dell'IA cinesi erano in caduta libera, il Nasdaq ha registrato un pullback relativamente contenuto del 6%. Concentrazione, partecipazione prevalente al dettaglio ed esposizione ai controlli sulle esportazioni sembrano aver amplificato i danni in Cina.
Cosa aspettarsi
Le nuove linee guida anti-bolla meritano di essere seguite da vicino, e i controlli sulle esportazioni restano l'altra grande variabile. Eventuali restrizioni formali alle esportazioni cinesi di attrezzature per l'IA potrebbero colpire direttamente i ricavi delle aziende, dando peso fondamentale a quello che finora è stato un ribasso trainato dal sentiment.
Quando un singolo settore rappresenta il 42% del valore di mercato e il 57% del volume di scambi, il trade è affollato per definizione, e le uscite dai trade affollati raramente sono tranquille.