I pubblici ministeri cinesi chiedono il sequestro di 61.800 Bitcoin (BTC) nel caso di frode da 5,7 miliardi di dollari
Punti chiave
- •I pubblici ministeri di Tianjin hanno richiesto la confisca di 61.896,41552945 BTC, del valore di circa 5,7 miliardi di dollari, in relazione a un importante caso di frode di investimento.
- •Qian Zhimin è accusata di aver defraudato circa 128.000 investitori retail di circa 43 miliardi di yuan tramite uno schema con base a Tianjin operante tra il 2014 e il 2017.
- •La Metropolitan Police di Londra ha sequestrato nel 2021 più di 61.000 BTC collegati a Qian, all'epoca il più grande sequestro di criptovalute registrato nel Regno Unito, e nel maggio 2025 è stata condannata a sei anni e otto mesi di reclusione dopo essersi dichiarata colpevole di acquisizione e trasferimento di proprietà criminale.
- •La sua associata Wen Jian è stata condannata per riciclaggio di denaro legato allo stesso schema e nel maggio 2025 ha ricevuto una pena di sei anni e un mese.
- •I bitcoin sequestrati, per lo più ancora in custodia britannica, sono ora soggetti sia alle procedure di recupero civile del Regno Unito sia alla domanda di confisca cinese, lasciando irrisolta la conciliazione delle due rivendicazioni e l'eventuale risarcimento per le vittime.

I pubblici ministeri di Tianjin, in Cina, hanno presentato richiesta di confisca di 61.896,41552945 bitcoin (BTC) — circa 61.800 BTC — nell'ambito di un caso di frode del valore di 5,7 miliardi di dollari.
Aggiornamento 16:22 UTC: Il deposito a Tianjin indica con precisione 61.896,41552945 BTC, e la maggior parte di quelle criptovalute rimane in custodia britannica.
La richiesta di confisca deriva da uno dei più grandi casi di frode di investimento in Cina. Qian Zhimin, cittadina cinese, è accusata di aver defraudato circa 128.000 investitori retail di circa 43 miliardi di yuan tramite uno schema di investimento con base a Tianjin operante tra il 2014 e il 2017.
Prima che le autorità cinesi potessero intervenire, Qian lasciò il paese e riemerse successivamente in Gran Bretagna con un passaporto falso, vivendo a Londra sotto lo pseudonimo di "Yadi Zhang". Nel 2021, la Metropolitan Police di Londra sequestrò più di 61.000 BTC collegati a lei — all'epoca, il più grande sequestro di criptovalute mai registrato nel Regno Unito. Le monete erano custodite in hardware wallet che gli investigatori hanno impiegato mesi a sbloccare.
Qian è stata successivamente processata dai tribunali britannici. Nel 2024 si è dichiarata colpevole al Southwark Crown Court delle accuse di acquisizione e trasferimento di proprietà criminale. Nel maggio 2025 è stata condannata a sei anni e otto mesi di reclusione. La sua associata, Wen Jian, è stata condannata separatamente per riciclaggio di denaro in relazione allo stesso schema e, nel maggio 2025, ha ricevuto una pena di sei anni e un mese.
I tribunali del Regno Unito hanno successivamente stabilito che i bitcoin sequestrati costituiscono proprietà criminale, consentendo alle autorità di perseguirne la confisca attraverso procedure di recupero civile volte a compensare le vittime. Il caso evidenzia una caratteristica distintiva dell'applicazione transfrontaliera delle norme sulle criptovalute: gli asset digitali possono attraversare i confini più rapidamente dei processi legali che li inseguono, lasciando il recupero a svilupparsi per anni nei tribunali del paese in cui finiscono.
Il nuovo deposito dei pubblici ministeri di Tianjin rappresenta una mossa formale delle autorità cinesi per confiscare l'accumulo in relazione al caso di frode. La maggior parte delle criptovalute rimane in custodia britannica, il che significa che due procedimenti paralleli gravano ora sugli stessi asset: le procedure di recupero civile del Regno Unito e la domanda di confisca cinese. Come verranno conciliate tali rivendicazioni — e se i circa 128.000 investitori defraudati vedranno infine il risarcimento attraverso uno dei due can — è il filo da seguire man mano che il caso si sviluppa.
Fonte: COINOTAG