Chainlink si allea con LG CNS per espandere gli stablecoin in won coreano
Punti chiave
- •LG CNS integrerà l'infrastruttura di Chainlink nella sua piattaforma per gli istituti finanziari coreani in cerca di soluzioni blockchain regolamentate.
- •La partnership punta a un mercato sudcoreano degli stablecoin con oltre 11 milioni di utenti idonei e si concentra sui token denominati in won.
- •LG CNS è il principale appaltatore del Project Hangang della Bank of Korea, la cui prima fase ha coinvolto circa 80.000 clienti in sette banche.
- •Il Digital Asset Basic Act proposto in Corea del Sud dovrebbe fornire la base giuridica necessaria per emettere e negoziare stablecoin ancorati al won.
- •Le società non hanno reso note condizioni finanziarie, clienti identificati né una data di lancio commerciale.

Chainlink ha stretto una partnership strategica con LG CNS, il braccio di servizi IT e trasformazione in intelligenza artificiale del conglomerato sudcoreano LG Group, nell'ambito di un accordo annunciato il 22 ottobre.
La collaborazione sarà incentrata sull'espansione dell'uso e della distribuzione degli stablecoin ancorati al won coreano, secondo l'annuncio congiunto. Le due società prevedono inoltre di costruire infrastrutture per il mercato delle criptovalute della Corea del Sud, valutato nell'annuncio 68 miliardi di dollari, e si segnala che il mercato degli stablecoin del paese conta oltre 11 milioni di utenti idonei. Gli stablecoin sono token digitali progettati per mantenere un valore stabile, tipicamente ancorati a una valuta nazionale come il won. L'annuncio colloca la partnership nel più ampio sforzo della Corea del Sud di modernizzare la propria infrastruttura finanziaria con strumenti basati su blockchain.
Cosa prevede la partnership
Nell'ambito dell'accordo, LG CNS integrerà l'infrastruttura cross-chain, dati e orchestrazione di Chainlink nella sua Digital Asset Platform Solution, una piattaforma realizzata per gli istituti finanziari coreani in cerca di strumenti blockchain conformi alla regolamentazione.
Chainlink gestisce una rete di oracle decentralizzata che collega gli smart contract sulle blockchain con dati del mondo reale e sistemi esterni. La sua tecnologia consente a reti blockchain altrimenti separate di comunicare tra loro e coordina le transazioni su più piattaforme. Le due società prevedono di applicare questi strumenti allo spostamento di denaro tokenizzato tra sistemi che altrimenti non potrebbero interoperare. Una capacità direttamente rilevante per i token ancorati a valute, che devono tracciare in modo affidabile il valore della valuta di riferimento in ogni sistema in cui circolano.
Le due società collaboreranno anche su standard tecnici, unendo le rispettive competenze per contribuire a far avanzare il quadro degli asset digitali della Corea del Sud.
"L'infrastruttura finanziaria della Corea sta entrando nell'era della tokenizzazione", ha dichiarato Hongkeun Kim, vicepresidente esecutivo e responsabile della Divisione Digital Business di LG CNS. Secondo l'annuncio, Kim ha affermato che la partnership mira a far crescere il mercato coreano dei titoli tokenizzati e a creare le basi per un'espansione globale.
LG CNS e le regole sugli stablecoin in Corea del Sud
LG CNS è il principale appaltatore del Project Hangang, l'iniziativa di valuta digitale della Bank of Korea, di cuiisce sviluppo, operazioni e infrastrutture. La prima fase del Project Hangang ha coinvolto circa 80.000 clienti in sette banche coreane, dando a LG CNS esperienza diretta nella gestione di sistemi di pagamento digitale su larga scala.
LG Group detiene circa 186.000 miliardi di won (140,5 miliardi di dollari) in asset distribuiti su 63 affiliate, e le sue controllate hanno un valore di mercato complessivo superiore ai 100 miliardi di dollari.
La Corea del Sud non ha ancora una base giuridica chiara per l'emissione e la negoziazione di stablecoin ancorati al won. Legislatori e governo stanno lavorando al Digital Asset Basic Act, che stabilirebbe regole per l'emissione di stablecoin denominati in won e altri asset digitali. Per la partnership, quella normativa è il tassello mancante: finché non esiste una base legale chiara, gli stablecoin ancorati al won non possono passare dai progetti infrastrutturali all'emissione, rendendo l'iter della legge una tappa chiave da monitorare per la collaborazione. La Corea del Sud è il secondo mercato crypto in Asia, e il won coreano si colloca alle spalle del solo dollaro statunitense per volume di scambi crypto a livello globale.
Chainlink collabora già con diverse grandi società finanziarie, tra cui Swift, Euroclear, Mastercard e UBS — legami che garantiscono alla rete di oracle una presenza consolidata tra le grandi organizzazioni finanziarie tradizionali. L'accostamento collega quindi un appaltatore inserito nel programma di valuta digitale della banca centrale a una rete già affermata tra le principali realtà finanziarie tradizionali, posizionando la collaborazione all'incrocio tra il lavoro pubblico coreano sulla valuta digitale e la finanza globale mainstream.
L'annuncio non ha incluso condizioni finanziarie, clienti identificati o una data obiettivo per il lancio commerciale, e non ha confermato che la tecnologia di Chainlink sarà utilizzata direttamente nel Project Hangang.