NotizieCryptoChainalysis contesta in tribunale federale statunitense l'appalto senza gara da 95 milioni di dollari per l'analisi blockchain assegnato da ICE a TRM Labs

Chainalysis contesta in tribunale federale statunitense l'appalto senza gara da 95 milioni di dollari per l'analisi blockchain assegnato da ICE a TRM Labs

Autore: Metaverse Post·

Punti chiave

  • Chainalysis contesta il contratto a fonte unica da 94,66 milioni di dollari per l'analisi blockchain assegnato da ICE a TRM Labs, il più grande contratto federale del genere fino ad oggi.
  • Chainalysis sostiene che ICE abbia valutato le capability statement sulla base di un RFI non vincolante del 28 maggio anziché sullo Statement of Need determinante dell'8 giugno, privo di diversi requisiti decisivi.
  • Chainalysis ha avuto solo tre giorni per presentare una capability statement di una pagina, e ICE ha concluso il giorno successivo che TRM fosse l'unico fornitore valido senza porre domande chiarificatrici.
  • Il ricorso sostiene che ICE si sia basato su una giustificazione a fonte unica per 'capacità uniche' eliminata dal Revolutionary FAR Overhaul del DHS del 2025.
  • Le argomentazioni orali sono fissate per il 2 settembre e l'esito potrebbe influenzare il modo in cui le agenzie giustificano le assegnazioni a fonte unica per le tecnologie emergenti.
Chainalysis contesta in tribunale federale statunitense l'appalto senza gara da 95 milioni di dollari per l'analisi blockchain assegnato da ICE a TRM Labs

Chainalysis Government Solutions ha presentato un ricorso post-assegnazione presso la Corte federale dei reclami degli Stati Uniti per contestare il contratto a fonte unica da 94,66 milioni di dollati assegnato dall'U.S. Immigration and Customs Enforcement alla società di analisi blockchain TRM Labs. Presentato a fine luglio, il ricorso sostiene che ICE abbia indebitamente aggirato una piena e aperta competizione per software forense e supporto investigativo collegati alle operazioni dell'Homeland Security Task Force ai sensi dell'Executive Order 14390. Il caso evidenzia come la competizione per la spesa federale si stia intensificando, poiché l'analisi blockchain—un tempo strumento di compliance di nicchia—è diventata infrastruttura centrale per le agenzie statunitensi di applicazione della legge che si occupano di criminalità legata alle criptovalute.

L'appalto riguarda tre aree mission—contrastso delle truffe, contrastso della criminalità informatica e resilienza per i partner statali e locali, e contrastso del sextortion—ed è descritto come il più grande contratto federale di analisi blockchain fino ad oggi. Sia Chainalysis che TRM Labs figurano tra il ristretto numero di società, insieme a concorrenti come Elliptic e CipherTrace, che forniscono software di tracciamento utilizzati per seguire i flussi di criptovalute attraverso le blockchain. Chainalysis, che dichiara di essere stata l'unica altra parte a presentare una capability statement, sostiene che la propria submission dimostrasse la capacità di soddisfare tutti i requisiti indicati. L'azienda chiede alla corte di bloccare l'assegnazione e di imporre una procedura di appalto competitiva. Le argomentazioni orali sono fissate per il 2 settembre.

Chainalysis sostiene che la giustificazione di ICE per limitare la competizione si fondi su una premessa errata e rifletta un processo di ricerca di mercato concepito sin dall'inizio per favorire TRM. L'azienda afferma che, se fosse stata debitamente informata dei requisiti completi dell'agenzia, avrebbe potuto dimostrare—o acquisire rapidamente—le capacità necessarie, avendo così concrete possibilità di aggiudicarsi il contratto in qualsiasi scenario apertamente competitivo.

Accuse di requisiti mutevoli e carenze procedurali

Al centro della controversia vi è l'affermazione secondo cui ICE avrebbe valutato le capability statement sulla base di criteri tratti da un Request for Information del 28 maggio anziché dallo Statement of Need dell'8 giugno, che rappresentava il documento determinante per l'appalto. Chainalysis rileva che l'RFI escludeva esplicitamente qualsiasi impegno vincolante ed era emesso esclusivamente per la ricerca di mercato, eppure ICE si è successivamente basato su di esso per giustificare l'assegnazione a fonte unica.

Diversi requisiti considerati determinanti—come un dataset proprietario di vittime di truffe superiore a un milione di record, notifiche automatizzate in tempo reale ai virtual asset service provider e partnership operative formali con emittenti di stablecoin—erano assenti dallo Statement of Need. Chainalysis afferma che, poiché queste specifiche corrispondono da vicino ai prodotti e alle partnership proprietarie esistenti di TRM, hanno funzionato come barriere non divulgate e indebitamente restrittive che hanno impedito una competizione significativa.

Il ricorso evidenzia inoltre carenze procedurali nella ricerca di mercato di ICE. Chainalysis dichiara di aver avuto solo tre giorni per preparare una capability statement di una pagina in risposta al preavviso di intenzione di procedura a fonte unica dell'8 giugno, e che l'agenzia non ha posto alcuna domanda chiarificatrice prima di concludere, un giorno dopo, che TRM fosse l'unico fornitore valido.

Inoltre, Chainalysis sostiene che ICE abbia invocato una giustificazione a fonte unica basata sulle "capacità uniche" nell'ambito di un quadro normativo eliminato dal Revolutionary FAR Overhaul adottato dal Department of Homeland Security nel 2025. Basandosi su un'eccezione regolamentare superata senza valutare significativamente le alternative, sostiene il ricorso, l'agenzia ha agito in modo arbitrario e contrario alla legge.

L'esito dell'udienza del 2 settembre potrebbe influenzare il modo in cui le agenzie giustificano le assegnazioni a fonte unica per le tecnologie emergenti, dove dataset e integrazioni proprietarie dei fornitori vengono spesso citati come motivo per limitare la competizione.

Fonte: Metaverse Post