Il presidente della CFTC Michael Selig afferma che l'amministrazione Trump punta a costruire la "nuova frontiera della finanza" negli Stati Uniti
Punti chiave
- •Michael Selig è stato confermato dal Senato il 18 dicembre e insediato come presidente della CFTC il 22 dicembre 2025, ed è attualmente l'unico commissore dell'agenzia.
- •Project Crypto è l'iniziativa centrale di Selig per armonizzare la vigilanza di CFTC e SEC sugli asset digitali e porre fine al conflitto di giurisdizione tra le due agenzie.
- •Le priorità normative di Selig includono la tassonomia dei token, le linee guida sulla registrazione per le società crypto e i quadri per i mercati predittivi come Polymarket.
- •Il GENIUS Act, firmato in legge nel luglio 2025, ha stabilito regole federali per gli emittenti di stablecoin di pagamento, mentre un distinto disegno di legge sulla struttura dei mercati definirebbe il confine CFTC–SEC.
- •Selig è stato in precedenza chief counsel della Crypto Task Force della SEC e cita un mercato degli asset digitali da 3.000 miliardi di dollari come motivazione per la chiarezza normativa.

Michael Selig, neoinvestito presidente della Commodity Futures Trading Commission, sta posizionando l'agenzia come cardine della strategia crypto dell'amministrazione Trump. In recenti dichiarazioni, Selig ha affermato che l'amministrazione sta lavorando per sviluppare quella che ha definito la "nuova frontiera della finanza" negli Stati Uniti — un'espressione che segnala una netta svolta rispetto all'approccio incentrato sull'applicazione delle regole che ha caratterizzato la regolamentazione delle crypto negli ultimi anni, quando la SEC ha avviato casi di grande rilievo contro le principali piattaforme di trading e la CFTC ha portato avanti le proprie azioni di enforcement nel settore.
Selig, confermato dal Senato il 18 dicembre e insediato il 22 dicembre 2025, ricopre attualmente il ruolo di unico commissario della CFTC. Non si tratta di un semplice dettaglio burocratico: significa che una sola persona detiene il potere unilaterale sulle decisioni normative chiave che riguardano i mercati predittivi, i derivati e una fetta crescente dell'universo degli asset digitali. La commissione è normalmente composta da cinque membri, e la ricostruzione del quorum determinerà quanto duraturo si rivelerà il suo programma politico.
Dall'enforcement all'invito
La sua iniziativa centrale è Project Crypto, concepita per armonizzare la vigilanza tra CFTC e SEC. In pratica, equivale a un cessate il fuoco normativo tra due agenzie che per anni si sono contese la giurisdizione su quali asset digitali spettino a quale autorità — un conflitto che affonda le radici nelle leggi fondamentali: la CFTC sovrintende a merci e derivati ai sensi del Commodity Exchange Act, mentre la SEC vigila sui valori mobiliari in base al diritto federale dei securities, e molti token si collocano a disagio tra i due ambiti. Invece di lottare per il territorio, l'obiettivo è costruire un quadro condiviso che offra alle aziende risposte chiare su ciò che possono e non possono fare.
Selig porta credibilità a questo sforzo di mediazione. Prima di assumere la guida della CFTC, è stato chief counsel della Crypto Task Force della SEC e in precedenza ha lavorato come avvocato crypto presso la SEC. Conosce entrambi i lati della divisione normativa perché vi ha lavorato concretamente da entrambi i lati.
Nelle sue dichiarazioni pubbliche, Selig ha indicato un mercato degli asset digitali da 3.000 miliardi di dollari come prova che non si tratta più di un esperimento di nicchia. Per contesto, i mercati dei derivati regolamentati negli Stati Uniti — il dominio tradizionale della CFTC — sono tra i più grandi al mondo, motivo per cui la posizione dell'agenzia verso gli asset digitali ha un peso che va ben oltre la sola industria crypto.
Cosa prevede concretamente l'attività normativa
La CFTC sotto Selig si concentra su diversi filoni normativi concreti. Il principale è la tassonomia dei token — il compito apparentemente semplice ma in realtà complesso di categorizzare quali asset digitali sono merci, quali sono securities e quali potrebbero essere altro. Ottenere una classificazione corretta è di fondamentale importanza, perché determina quale agenza sovrintende a un dato token e quali regole si applicano al suo trading.
Un'altra priorità sono le linee guida sulla registrazione. Molte società crypto operano attualmente in una zona grigia, incerte se debbano registrarsi presso la CFTC, la SEC, entrambe o nessuna delle due.
Anche i mercati predittivi sono saldamente nel suo mirino. La CFTC ha giurisdizione su queste piattaforme, e lo status di unico commissore di Selig gli offre un margine insolito per plasmarne la regolamentazione. Piattaforme come Polymarket hanno dimostrato una domanda enorme per i mercati predittivi durante il ciclo elettorale del 2024, e il quadro normativo non ha ancora tenuto il passo con questa realtà.
Questi sforzi normativi si intrecciano con la legislazione in discussione al Congresso, in particolare il GENIUS Act, che mira a stabilire una chiarezza normativa di base per le stablecoin e altri prodotti finanziari digitali. Il GENIUS Act, firmato in legge nel luglio 2025, ha fissato regole federali per gli emittenti di stablecoin di pagamento; un distinto disegno di legge sulla struttura dei mercati, ora in discussione, andrebbe oltre nel tracciare il confine CFTC–SEC per token e piattaforme di trading, che è esattamente la linea che l'attività normativa di Selig cerca di chiarire sul piano amministrativo.
Il calcolo strategico
La posta in gioco più ampia riguarda il posizionamento competitivo sullo scenario globale, mentre giurisdizioni come l'Unione Europea — con il suo framework Markets in Crypto-Assets già in vigore — e altre si muovono per attrarre il business degli asset digitali con regole definite. Il quadro della CFTC deve essere abbastanza flessibile da gestire tecnologie che non esistono ancora, inclusa l'intersezione tra blockchain e tecnologie di intelligenza artificiale. La velocità con cui verranno ricoperti i seggi di commissario rimanenti, e l'approvazione o meno da parte del Congresso della legislazione sulla struttura dei mercati, sono le variabili chiave che determineranno se questa "nuova frontiera" diventerà un terreno normativo consolidato.